DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n. 502

Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
Testo in vigore dal: 11-11-2012
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 15. 
  (Disciplina della dirigenza medica e delle professioni sanitarie) 
 
  1. Fermo restando il  principio  dell'invarianza  della  spesa,  la
dirigenza sanitaria e' collocata in  un  unico  ruolo,  distinto  per
profili  professionali,  ed  in  un  unico  livello,  articolato   in
relazione alle diverse responsabilita' professionali e gestionali. In
sede  di  contrattazione  collettiva  nazionale  sono  previste,   in
conformita' ai principi e alle  disposizioni  del  presente  decreto,
criteri generali  per  la  graduazione  delle  funzioni  dirigenziali
nonche' per l'assegnazione, valutazione e  verifica  degli  incarichi
dirigenziali e per l'attribuzione del relativo trattamento  economico
accessorio  correlato  alle  funzioni  attribuite  ed  alle  connesse
responsabilita' del risultato. 
  2. La dirigenza sanitaria e' disciplinata dal decreto legislativo 3
febbraio  1993,  n.29,  e  successive  modificazioni,  salvo   quanto
previsto dal presente decreto. 
  3. L'attivita' dei  dirigenti  sanitari  e'  caratterizzata,  nello
svolgimento  delle  proprie  mansioni  e   funzioni,   dall'autonomia
tecnico-  professionale  i  cui  ambiti  di   esercizio,   attraverso
obiettivi momenti di valutazione e  verifica,  sono  progressivamente
ampliati.  L'autonomia   tecnico-professionale,   con   le   connesse
responsabilita',  si  esercita  nel  rispetto  della   collaborazione
multiprofessionale, nell'ambito di indirizzi operativi e programmi di
attivita' promossi, valutati e verificati a livello dipartimentale ed
aziendale,  finalizzati  all'efficace  utilizzo   delle   risorse   e
all'erogazione  di  prestazioni  appropriate  e   di   qualita'.   Il
dirigente, in relazione all'attivita' svolta, ai programmi concordati
da realizzare ed alle specifiche funzioni allo stesso attribuite,  e'
responsabile del risultato anche se  richiedente  un  impegno  orario
superiore a quello contrattualmente definito. 
  4. All'atto della prima assunzione,  al  dirigente  sanitario  sono
affidati compiti professionali con precisi  ambiti  di  autonomia  da
esercitare nel rispetto degli indirizzi  del  dirigente  responsabile
della struttura  e  sono  attribuite  funzioni  di  collaborazione  e
corresponsabilita' nella gestione delle attivita'.  A  tali  fini  il
dirigente  responsabile  della  struttura  predispone  e  assegna  al
dirigente un programma di  attivita'  finalizzato  al  raggiungimento
degli obiettivi prefissati ed  al  perfezionamento  delle  competenze
tecnico  professionali  e  gestionali  riferite  alla  struttura   di
appartenenza. In relazione alla natura  e  alle  caratteristiche  dei
programmi da realizzare, alle attitudini  e  capacita'  professionali
del singolo dirigente,  accertate  con  le  procedure  valutative  di
verifica di cui  al  comma  5,  al  dirigente,  con  cinque  anni  di
attivita' con valutazione positiva sono attribuite funzioni di natura
professionale anche di alta specializzazione, di consulenza, studio e
ricerca, ispettive, di  verifica  e  di  controllo,  nonche'  possono
essere attribuiti incarichi di direzione di strutture semplici. 
  ((5. I dirigenti medici e sanitari sono sottoposti a  una  verifica
annuale  correlata  alla  retribuzione  di  risultato,   secondo   le
modalita' definite dalle regioni, le quali tengono  conto  anche  dei
principi del titolo II del decreto legislativo 27  ottobre  2009,  n.
150, e successive modificazioni, nonche' a una valutazione al termine
dell'incarico, attinente alle attivita' professionali,  ai  risultati
raggiunti e al livello di partecipazione ai programmi  di  formazione
continua, effettuata dal Collegio  tecnico,  nominato  dal  direttore
generale e presieduto dal direttore di dipartimento, con le modalita'
definite  dalla  contrattazione  nazionale.  Gli  strumenti  per   la
verifica annuale dei dirigenti medici  e  sanitari  con  incarico  di
responsabile  di  struttura  semplice,  di  direzione  di   struttura
complessa e dei direttori di dipartimento rilevano la quantita' e  la
qualita'  delle  prestazioni  sanitarie  erogate  in  relazione  agli
obiettivi assistenziali assegnati, concordati preventivamente in sede
di  discussione  di  budget,  in  base  alle  risorse  professionali,
tecnologiche e  finanziarie  messe  a  disposizione,  registrano  gli
indici di soddisfazione degli utenti e  provvedono  alla  valutazione
delle strategie adottate per il contenimento dei costi tramite  l'uso
appropriato delle risorse. Degli esiti positivi di tali verifiche  si
tiene   conto   nella   valutazione   professionale   allo    scadere
dell'incarico.  L'esito  positivo  della  valutazione   professionale
determina la  conferma  nell'incarico  o  il  conferimento  di  altro
incarico di pari rilievo, senza nuovi o maggiori oneri per l'azienda,
fermo  restando  quanto  previsto  dall'articolo  9,  comma  32,  del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122)). 
  6. Ai dirigenti con incarico di direzione  di  struttura  complessa
sono attribuite, oltre a quelle derivanti dalle specifiche competenze
professionali,  funzioni  di   direzione   e   organizzazione   della
struttura, da  attuarsi,  nell'ambito  degli  indirizzi  operativi  e
gestionali del dipartimento di appartenenza, anche mediante direttive
a tutto il personale operante nella stessa, e l'adozione delle  rela-
tive decisioni necessarie per il corretto espletamento del servizio e
per realizzare l'appropriatezza degli interventi con  finalita'  pre-
ventive, diagnostiche, terapeutiche e  riabilitative,  attuati  nella
struttura loro affidata. Il dirigente e'  responsabile  dell'efficace
ed efficiente gestione delle risorse attribuite.  I  risultati  della
gestione sono sottoposti a verifica  annuale  tramite  il  nucleo  di
valutazione. 
  7. Alla dirigenza sanitaria si accede  mediante  concorso  pubblico
per titoli ed esami, disciplinato ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica 10 dicembre 1997, n.483 ivi compresa la possibilita'
di  accesso  con  una  specializzazione  in  disciplina  affine.  Gli
incarichi di direzione  di  struttura  complessa  sono  attribuiti  a
coloro che siano in possesso dei requisiti  di  cui  al  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  10  dicembre  1997,  n.484,   ((...)).
((PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 13 SETTEMBRE 2012,  N.  158,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 8 NOVEMBRE 2012, N. 189)). 
  ((7-bis.  Le  regioni,  nei  limiti   delle   risorse   finanziarie
ordinarie, e nei limiti del numero delle strutture complesse previste
dall'atto aziendale di cui all'articolo 3, comma 1-bis, tenuto  conto
delle norme in materia  stabilite  dalla  contrattazione  collettiva,
disciplinano i criteri e  le  procedure  per  il  conferimento  degli
incarichi di direzione di  struttura  complessa,  previo  avviso  cui
l'azienda e' tenuta a  dare  adeguata  pubblicita',  sulla  base  dei
seguenti principi: 
    a) la selezione viene effettuata da una commissione composta  dal
direttore sanitario dell'azienda interessata e da  tre  direttori  di
struttura  complessa  nella  medesima  disciplina  dell'incarico   da
conferire, individuati  tramite  sorteggio  da  un  elenco  nazionale
nominativo  costituito  dall'insieme  degli  elenchi  regionali   dei
direttori di struttura complessa appartenenti ai ruoli regionali  del
Servizio  sanitario  nazionale.  Qualora  fossero   sorteggiati   tre
direttori di struttura complessa della medesima regione ove  ha  sede
l'azienda interessata alla copertura del posto, non si  procede  alla
nomina del terzo sorteggiato e si  prosegue  nel  sorteggio  fino  ad
individuare almeno  un  componente  della  commissione  direttore  di
struttura complessa in regione diversa  da  quella  ove  ha  sede  la
predetta azienda. La commissione  elegge  un  presidente  tra  i  tre
componenti sorteggiati; in caso di  parita'  di  voti  e'  eletto  il
componente piu' anziano. In caso di parita' nelle deliberazioni della
commissione prevale il voto del presidente; 
    b) la commissione riceve dall'azienda  il  profilo  professionale
del dirigente da incaricare. Sulla base dell'analisi comparativa  dei
curricula, dei titoli professionali posseduti, avuto  anche  riguardo
alle necessarie competenze organizzative  e  gestionali,  dei  volumi
dell'attivita' svolta, dell'aderenza al  profilo  ricercato  e  degli
esiti di un colloquio, la commissione presenta al direttore  generale
una terna  di  candidati  idonei  formata  sulla  base  dei  migliori
punteggi attribuiti. Il direttore generale individua il candidato  da
nominare nell'ambito della terna predisposta dalla  commissione;  ove
intenda nominare uno dei due candidati che non  hanno  conseguito  il
migliore punteggio, deve motivare analiticamente la scelta. L'azienda
sanitaria interessata puo' preventivamente  stabilire  che,  nei  due
anni successivi alla data del conferimento dell'incarico, nel caso in
cui  il  dirigente  a  cui  e'  stato  conferito  l'incarico  dovesse
dimettersi  o  decadere,  si  procede  alla  sostituzione  conferendo
l'incarico ad uno dei due professionisti facenti  parte  della  terna
iniziale; 
    c) la nomina dei responsabili di  unita'  operativa  complessa  a
direzione universitaria e' effettuata dal direttore generale d'intesa
con il rettore, sentito  il  dipartimento  universitario  competente,
ovvero, laddove  costituita,  la  competente  struttura  di  raccordo
interdipartimentale,  sulla  base  del   curriculum   scientifico   e
professionale del responsabile da nominare; 
    d) il  profilo  professionale  del  dirigente  da  incaricare,  i
curricula  dei  candidati,  la  relazione  della   commissione   sono
pubblicati sul sito internet dell'azienda prima  della  nomina.  Sono
altresi' pubblicate sul medesimo sito le motivazioni della scelta  da
parte del direttore generale di cui alla lettera b), terzo periodo. I
curricula dei candidati e l'atto motivato di nomina  sono  pubblicati
sul  sito  dell'ateneo   e   dell'azienda   ospedaliero-universitaria
interessati. 
  7-ter. L'incarico di direttore di struttura complessa e' soggetto a
conferma al termine di un periodo di prova di sei  mesi,  prorogabile
di altri sei, a decorrere dalla data  di  nomina  a  detto  incarico,
sulla base della valutazione di cui al comma 5. 
  7-quater. L'incarico di responsabile di struttura semplice,  intesa
come articolazione interna di una struttura complessa, e'  attribuito
dal direttore generale, su proposta  del  direttore  della  struttura
complessa di afferenza, a un dirigente con un'anzianita' di  servizio
di  almeno  cinque  anni  nella  disciplina  oggetto   dell'incarico.
L'incarico  di  responsabile  di  struttura  semplice,  intesa   come
articolazione interna di un dipartimento, e' attribuito dal direttore
generale, sentiti i direttori delle strutture complesse di  afferenza
al dipartimento, su proposta del  direttore  di  dipartimento,  a  un
dirigente con un'anzianita' di servizio di almeno cinque  anni  nella
disciplina oggetto dell'incarico.  Gli  incarichi  hanno  durata  non
inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni, con  possibilita'
di rinnovo. L'oggetto, gli obiettivi da conseguire, la durata,  salvo
i casi di revoca, nonche'  il  corrispondente  trattamento  economico
degli  incarichi  sono  definiti  dalla   contrattazione   collettiva
nazionale. 
  7-quinquies.  Per  il  conferimento  dell'incarico   di   struttura
complessa non possono essere utilizzati contratti a tempo determinato
di cui all'articolo 15-septies)). 
  8. L'attestato di formazione manageriale  di  cui  all'articolo  5,
comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della  Repubblica  10
dicembre 1997, n.484,  come  modificato  dall'articolo  16-quinquies,
deve essere conseguito dai dirigenti con  incarico  di  direzione  di
struttura complessa  entro  un  anno  dall'inizio  dell'incarico;  il
mancato  superamento  del  primo  corso,   attivato   dalla   regione
successivamente al conferimento dell'incarico, determina la decadenza
dall'incarico stesso. I dirigenti sanitari con incarico  quinquennale
alla data di entrata in vigore  del  decreto  legislativo  19  giugno
1999, n. 229, sono tenuti a partecipare al primo corso di  formazione
manageriale  programmato  dalla  regione;  i   dirigenti   confermati
nell'incarico  sono  esonerati,  dal   possesso   dell'attestato   di
formazione manageriale. 
  9. I contratti  collettivi  nazionali  di  lavoro  disciplinano  le
modalita'  di  salvaguardia  del  trattamento  economico  fisso   dei
dirigenti in godimento alla data di entrata  in  vigore  del  decreto
legislativo 19 giugno 1999, n. 229,. 
                                                               ((41)) 
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AGGIORNAMENTO (41) 
  Il D.L. 13 settembre 2012, n.  158,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 8 novembre 2012, n. 189, ha disposto (con l'art. 4, comma 2)
che "Le modifiche introdotte dal comma 1 agli articoli  3-bis,  comma
3, e  15  del  decreto  legislativo  30  dicembre  1992,  n.  502,  e
successive modificazioni, non si applicano ai procedimenti di  nomina
dei direttori generali delle aziende sanitarie locali e delle aziende
ospedaliere, nonche' dei direttori di struttura  complessa,  pendenti
alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto.  Le  predette
modifiche non si applicano altresi'  agli  incarichi  gia'  conferiti
alla data di entrata in vigore del presente decreto  fino  alla  loro
scadenza".