DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 6 febbraio 1946, n. 103

Modificazioni al testo unico 5 giugno 1941, n. 874, delle disposizioni concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti delle pubbliche Amministrazioni.

Testo in vigore dal: 9-4-1946
                               Art. 2.

  Il  primo  comma  dell'art. 28  e  l'art. 29 della legge 19 gennaio
1942,  n. 22,  istitutiva  dell'Ente  nazionale  di  previdenza  e di
assistenza per i dipendenti statali, sono sostituiti come segue:
  Art. 28  1°  comma.  - "Il trasferimento all'Ente delle attivita' e
degli oneri attuali e differiti dell'Opera di previdenza a favore dei
personali  civile  e  militare  dello  Stato  e  dei loro superstiti,
nonche'  delle  attivita e degli oneri derivanti dalla gestione della
Cassa  sovvenzioni  istituita con la legge 22 luglio 1906, n. 623, e'
disposto  con  decreto  del  Ministro  per il tesoro, di concerto con
quello  per  il  lavoro  e  la  previdenza  sociale,  entro  tre mesi
dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo".
  Art. 29.  -  "L'Ente e' autorizzato ad investire i fondi di riserva
per le gestioni ad esso affidate, le entrate eccedenti le sue normali
necessita, ed in genere ogni sua attivita patrimoniale:
    a) in titoli di Stato o garantiti dallo Stato;
    b) in mutui fruttiferi alle Provincie, ai Comuni e loro Consorzi,
nelle  forme  e  alle condizioni stabilite per i mutui che concede la
Cassa depositi e prestiti;
    c) in depositi fruttiferi presso la Cassa depositi e prestiti;
    d) in  anticipazioni  al Fondo per il credito ai dipendenti dello
Stato;
    e) in acquisto di beni immobili urbani;
    f) in  partecipazioni al capitale costitutivo di istituti ed enti
con  scopi  di  pubblica  utilita',  in  conformita'  alle leggi e ai
decreti che specificatamente le autorizzano.
  Le  anticipazioni  previste  dalla  lettera  d) saranno regolate da
apposita  convenzione,  mediante  la quale il Fondo per il credito ai
dipendenti  dello  Stato  assicurera'  all'Ente  un  interesse pari a
quello  che  conseguira'  nelle  operazioni  di credito ai dipendenti
dello Stato.
  La  somma da destinare alle operazioni di cui alle lettere e) ed f)
non  puo'  superare  la  quinta  parte dell'ammontare complessivo dei
fondi  dell'Ente.  Tali  operazioni  debbono  essere  sottoposte alla
preventiva  approvazione  del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale, nonche' del ministero del tesoro".