DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/05/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 (in S.O. n. 25, relativo alla G.U. 18/07/2020, n. 180)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/09/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 26-5-2021
aggiornamenti all'articolo
 
                               Art. 34 
 
         Disposizioni in materia di Buoni fruttiferi postali 
 
  1. Al fine di  assicurare  maggiori  risorse  per  il  sostegno  al
finanziamento per la  realizzazione  degli  investimenti  a  supporto
dell'economia del Paese nonche'  prevedere  l'adozione  di  procedure
semplificate in linea con le misure di prevenzione  della  diffusione
del virus Covid-19 di  cui  alla  normativa  vigente  in  materia,  i
contratti relativi al servizio di collocamento dei  buoni  fruttiferi
postali dematerializzati, a decorrere dalla data di entrata in vigore
del presente decreto e fino  al  termine  del  periodo  di  emergenza
deliberato dal Consiglio  dei  Ministri  in  data  31  gennaio  2020,
possono essere stipulati anche mediante telefonia  vocale  in  deroga
all'articolo 2, comma 3 del decreto del Presidente  della  Repubblica
14 marzo 2001, n. 144, previo accertamento con le medesime  modalita'
della  identita'  del  sottoscrittore,  purche'   il   consenso   del
sottoscrittore   reso   telefonicamente   sia   attestato    mediante
registrazione vocale, con modalita' tali da garantirne la  sicurezza,
l'integrita' e l'immodificabilita', custodita dal  proponente.  Prima
che il sottoscrittore sia vincolato  dal  contratto  di  collocamento
concluso telefonicamente gli dovranno essere fornite le  informazioni
previste dalla normativa vigente in materia di commercializzazione  a
distanza di servizi finanziari  ai  consumatori  di  cui  al  decreto
legislativo 6 settembre 2005, n. 206, ivi  comprese  le  informazioni
relative all'esercizio del diritto di recesso.  Successivamente  alla
conclusione del contratto relativo al servizio di collocamento  viene
in ogni caso trasmessa senza ritardo al sottoscrittore copia cartacea
del contratto relativo al servizio di collocamento, comprensivo delle
condizioni generali di contratto. Il cliente puo' usare  il  medesimo
strumento impiegato per esprimere il consenso al contratto anche  per
esercitare il diritto di recesso, nel rispetto dei  termini  previsti
dal   citato   decreto   legislativo   n.   206   del   2005,   sulla
commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai  consumatori.
Il termine per il diritto di recesso decorre  dalla  ricezione  della
copia cartacea, a seguito di trasmissione o spedizione per posta. Per
l'esercizio degli altri diritti previsti dalla legge o dal  contratto
stesso, il sottoscrittore puo' usare il medesimo strumento  impiegato
per la conclusione del contratto  fino  al  termine  del  periodo  di
emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in  data  31  gennaio
2020. ((33)) 
  2.  Resta  salva  l'applicazione,  in  quanto  compatibili,   delle
previsioni del citato decreto legislativo n. 206 del 2005, in materia
di  commercializzazione  a  distanza   di   servizi   finanziari   ai
consumatori, ivi incluso l'articolo 67-quaterdecies sul pagamento dei
servizi finanziari offerti a distanza. 
  3. I buoni fruttiferi postali il cui termine di  prescrizione  cade
nel periodo di emergenza deliberato dal  Consiglio  dei  ministri  in
data 31 gennaio 2020 sono esigibili dai sottoscrittori o dagli aventi
causa entro due mesi successivi al  termine  del  predetto  stato  di
emergenza. 
                                                   (7) (10) (22) (29) 
 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 14 agosto 2020, n. 104 ha disposto (con l'art. 72, comma 1)
che le  disposizioni  di  cui  al  presente  articolo  continuano  ad
applicarsi sino al 15 ottobre 2020. 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 30 luglio 2020, n. 83, convertito con  modificazioni  dalla
L. 25 settembre 2020, n. 124, come  modificato  dal  D.L.  7  ottobre
2020, n. 125, ha disposto (con l'art. 1,  comma  3)  che  il  termine
previsto dal presente articolo e' prorogato al 31 dicembre 2020. 
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AGGIORNAMENTO (22) 
  Il D.L. 31 dicembre 2020,  n.  183,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21, ha disposto (con l'art.  19,  comma
1) che il termine previsto dal presente articolo  e'  prorogato  fino
alla data di cessazione dello stato di  emergenza  epidemiologica  da
COVID-19 e comunque non oltre il 30 aprile 2021. 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.L. 22 aprile 2021, n. 52 ha disposto (con l'art. 11, comma  1)
che il termine previsto dal presente articolo e' prorogato fino al 31
luglio 2021. 
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AGGIORNAMENTO (33) 
  Il D.L. 25 maggio 2021, n. 73, ha disposto (con l'art. 22, comma 1)
che "Per l'anno 2021, il limite previsto dall'articolo 34,  comma  1,
primo periodo, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e' elevato  a  2
milioni di euro".