DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00034)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/03/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27 (in S.O. n. 16, relativo alla G.U. 29/04/2020, n. 110).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 19-7-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
 
                               Art. 48 
 
               (Prestazioni individuali domiciliari). 
 
  1. Durante la sospensione dei servizi educativi  e  scolastici,  di
cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.  65,  e
di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 e
successive modificazioni, disposta con i  provvedimenti  adottati  ai
sensi dell'articolo 3 comma 1 del decreto- legge del 23 febbraio 2020
n. 6, e durante  la  sospensione  delle  attivita'  sociosanitarie  e
socioassistenziali nei centri diurni per anziani e  per  persone  con
disabilita', dei centri diurni e semiresidenziali per minori, per  la
salute mentale, per le dipendenze e per persone senza  fissa  dimora,
dei servizi sanitari  differibili,  laddove  disposta  con  ordinanze
regionali  o  altri   provvedimenti,   considerata   l'emergenza   di
protezione civile e il conseguente stato di necessita', le  pubbliche
amministrazioni forniscono, anche su proposta degli enti  gestori  di
specifici  progetti  per  il  fine  di  cui  al  presente   articolo,
avvalendosi  del  personale  disponibile,  gia'  impiegato  in   tali
servizi,  anche  dipendente  da  soggetti  privati  che  operano   in
convenzione, concessione o appalto, prestazioni in forme  individuali
domiciliari  o  a  distanza  o  rese  nel  rispetto  delle  direttive
sanitarie negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente  i  servizi
senza ricreare  aggregazione.  Tali  servizi  possono  essere  svolti
secondo  priorita'   individuate   dall'amministrazione   competente,
tramite coprogettazioni con gli enti gestori, impiegando  i  medesimi
operatori ed i fondi ordinari destinati a tale finalita', alle stesse
condizioni  assicurative  sinora  ((previste)),  anche  in  deroga  a
eventuali   clausole   contrattuali,   convenzionali,    concessorie,
adottando  specifici  protocolli  che  definiscano  tutte  le  misure
necessarie per assicurare la massima tutela della salute di operatori
ed utenti, secondo quanto stabilito al comma 2. 
  2. Durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici e  dei
servizi sociosanitari e socioassistenziali di  cui  al  comma  1,  le
pubbliche amministrazioni sono autorizzate al pagamento  dei  gestori
privati dei suddetti servizi per il periodo della sospensione,  sulla
base delle risorse disponibili e  delle  prestazioni  rese  in  altra
forma. Le prestazioni convertite  in  altra  forma,  in  deroga  alle
previsioni del decreto legislativo 18  aprile  2016,  n.  50,  previo
accordo tra le parti secondo le modalita' indicate  al  comma  1  del
presente  articolo,  sono  retribuite  ai  gestori  con  quota  parte
dell'importo  dovuto  per  l'erogazione  del  servizio   secondo   le
modalita' attuate precedentemente alla sospensione e subordinatamente
alla verifica dell'effettivo  svolgimento  dei  servizi.  E'  inoltre
corrisposta un'ulteriore quota per il  mantenimento  delle  strutture
attualmente interdette che e' ad esclusiva cura degli  affidatari  di
tali attivita', tramite il personale a cio' preposto, fermo  restando
che le stesse dovranno  risultare  immediatamente  disponibili  e  in
regola con tutte le disposizioni vigenti, con particolare riferimento
a quelle emanate ai fini del contenimento del contagio  da  COVID-19,
all'atto  della  ripresa  della  normale  attivita'.   Le   pubbliche
amministrazioni possono riconoscere,  ai  gestori,  un  contributo  a
copertura  delle  spese  residue  incomprimibili,  tenendo  anche  in
considerazione le entrate residue mantenute, dagli stessi gestori,  a
seguito dei corrispettivi derivanti dai pagamenti delle quote di  cui
al presente comma e di altri contributi a qualsiasi titolo ricevuti. 
  3. A seguito dell'attivazione dei servizi di cui  al  comma  2,  e'
fatta comunque salva la possibilita' per i gestori di  usufruire,  in
relazione alle  ore  non  lavorate,  dei  trattamenti  del  fondo  di
integrazione salariale e di  cassa  integrazione  in  deroga  laddove
riconosciuti per la sospensione dei servizi educativi per  l'infanzia
di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.  65,
degli altri servizi di cui al comma 1 e dei servizi  degli  educatori
per gli alunni disabili, ove attivati gli accordi di cui all'articolo
4-ter, o  di  servizi  sociosanitari  e  socioassistenziali  resi  in
convenzione, appalto  o  concessione  nell'ambito  dei  provvedimenti
assunti in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 e  con
ordinanze  regionali  o  altri  provvedimenti   che   dispongano   la
sospensione dei centri diurni per anziani e persone con disabilita'.