DECRETO-LEGGE 14 dicembre 2018, n. 135

Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. (18G00163)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/12/2018.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 febbraio 2019, n. 12 (in G.U. 12/02/2019, n. 36).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/05/2022)
Testo in vigore dal: 26-9-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6 
 
Disposizioni  in  merito  alla  tracciabilita'  dei  dati  ambientali
                          inerenti rifiuti 
 
  1. Dal 1° gennaio 2019 e' soppresso il sistema di  controllo  della
tracciabilita' dei rifiuti (SISTRI) di cui all'articolo  188-ter  del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152  e,  conseguentemente,  non
sono dovuti i contributi di cui all'articolo 14-bis del decreto-legge
1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla  legge  3
agosto 2009, n. 102,  e  all'articolo  7  del  decreto  del  Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 30 marzo 2016,
n. 78. 
  2. Dal 1° gennaio 2019, sono abrogate, in particolare, le  seguenti
disposizioni: 
    a) gli articoli 16, 35,  36,  39  commi  1,  2,  2-bis,  2-ter  e
2-quater, 9, 10 e 15, del decreto legislativo  3  dicembre  2010,  n.
205; 
    b) l'articolo 11, commi 1, 2, 3, 3-bis, 4, 5,  7,  8,  9,  9-bis,
secondo  periodo,  10,  11,  12-bis,  12-ter,  12-quater  e  13   del
decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 30 ottobre 2013 n. 125; 
    c) l'articolo 14-bis del decreto-legge 1°  luglio  2009,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.  102.  I
contributi relativi  all'anno  2018,  compresi  quelli  eventualmente
versati oltre la data del 31 dicembre  2018,  sono  riassegnati,  con
decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  all'apposito
capitolo dello stato di  previsione  del  Ministero  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare. 
  3. A decorrere dalla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto e' istituito il Registro elettronico
nazionale per la tracciabilita' dei rifiuti, gestito direttamente dal
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, cui
sono tenuti ad  iscriversi,  entro  il  termine  individuato  con  il
decreto di cui al comma 3-bis, gli enti e le imprese  che  effettuano
il trattamento dei rifiuti, i produttori di rifiuti pericolosi e  gli
enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti  pericolosi  a
titolo professionale o che operano in  qualita'  di  commercianti  ed
intermediari di rifiuti  pericolosi,  i  Consorzi  istituiti  per  il
recupero e  il  riciclaggio  di  particolari  tipologie  di  rifiuti,
nonche', con riferimento ai rifiuti non pericolosi, i soggetti di cui
all'articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006,  n.
152. 
  3-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 SETTEMBRE 2020, N. 116)). 
  3-ter. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 SETTEMBRE 2020, N. 116)). 
  3-quater. L'iscrizione al Registro elettronico  nazionale  comporta
il versamento di un diritto di segreteria e di un contributo annuale,
al  fine  di  assicurare   l'integrale   copertura   dei   costi   di
funzionamento del sistema. Con il medesimo decreto di  cui  al  comma
3-bis, da aggiornare ogni tre  anni,  sono  determinati  gli  importi
dovuti a titolo di diritti di segreteria e di contributo  nonche'  le
modalita' di versamento. Agli oneri  derivanti  dall'istituzione  del
Registro elettronico nazionale, pari  a  1,61  milioni  di  euro  per
l'anno 2019, si provvede: quanto a 1,5 milioni  di  euro  per  l'anno
2019, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del  fondo
speciale di conto capitale iscritto, ai fini del  bilancio  triennale
2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di  riserva  e  speciali"
della missione "Fondi da ripartire" dello  stato  di  previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019,  allo  scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo  al   Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; quanto a 0,11
milioni di euro per l'anno 2019,  mediante  corrispondente  riduzione
dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai
fini del bilancio  triennale  2019-2021,  nell'ambito  del  programma
"Fondi di riserva e speciali" della  missione  "Fondi  da  ripartire"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio  e
del mare. A decorrere dall'anno 2020 agli oneri di  funzionamento  si
provvede con i proventi derivanti dai diritti di segreteria e con  il
contributo  annuale,  che   sono   versati   ad   apposito   capitolo
dell'entrata del bilancio dello Stato  per  essere  riassegnati,  con
decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  ad  apposito
capitolo dello stato di  previsione  del  Ministero  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare. 
  3-quinquies. ((COMMA ABROGATO  DAL  D.LGS.  3  SETTEMBRE  2020,  N.
116)). 
  3-sexies. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'  autorizzato
ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti  variazioni  di
bilancio.