DECRETO-LEGGE 28 marzo 2014, n. 47

Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015. (14G00059)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/03/2014.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 maggio 2014, n. 80 (in G.U. 27/05/2014, n. 121).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/02/2020)
Testo in vigore dal: 28-5-2014
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4 
 
 
((Programma))  di  recupero  di  immobili  e  alloggi   di   edilizia
                        residenziale pubblica 
 
  1. Entro ((quattro mesi)) dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto, ((il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
il Ministro dell'economia e delle  finanze  e  il  Ministro  per  gli
affari  regionali  e  le  autonomie)),  d'intesa  con  la  Conferenza
unificata, di cui all'articolo 8 del decreto  legislativo  28  agosto
1997, n. 281, approvano con decreto ((i criteri per  la  formulazione
di un Programma)) di recupero e razionalizzazione  degli  immobili  e
degli alloggi ((di edilizia  residenziale  pubblica))  di  proprieta'
((dei comuni e))  degli  Istituti  autonomi  per  le  case  popolari,
comunque denominati, ((costituiti anche in forma societaria, e  degli
enti di edilizia residenziale pubblica  aventi  le  stesse  finalita'
degli IACP)) sia attraverso il ripristino di alloggi di  risulta  sia
per il tramite della manutenzione straordinaria degli  alloggi  anche
ai fini dell'adeguamento  energetico,  impiantistico  statico  e  del
miglioramento sismico degli immobili. 
  ((1-bis. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore  della
legge di conversione del presente decreto, le regioni trasmettono  al
Ministero  delle  infrastrutture  e  dei   trasporti   gli   elenchi,
predisposti dai comuni  e  dagli  IACP,  comunque  denominati,  delle
unita'  immobiliari  che,   con   interventi   di   manutenzione   ed
efficientamento di non  rilevante  entita',  siano  resi  prontamente
disponibili per le assegnazioni)). 
  2. ((Il Programma)) di cui al comma 1 nonche' gli interventi di cui
al successivo articolo 10, comma 10, sono finanziati con  le  risorse
((rivenienti dalle revoche di cui all'articolo 32, commi 2 e  3,  del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni)), nel
limite massimo di 500 milioni di euro e con  le  risorse  di  cui  al
comma 5.  Con  decreti,  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
sono individuati  i  finanziamenti  revocati  ai  sensi  del  periodo
precedente.  Il  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei   trasporti
comunica al CIPE i  finanziamenti  revocati.  Le  quote  annuali  dei
contributi revocati e iscritte in bilancio,  ivi  incluse  quelle  in
conto residui, affluiscono ad un Fondo appositamente istituito  nello
stato  di  previsione  del  Ministero  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti. 
  3. Le somme relative ai finanziamenti revocati ai sensi del comma 2
iscritte in conto  residui,  ad  eccezione  di  quelle  eventualmente
conservate ai sensi dell'articolo 30 della legge 31 dicembre 2009, n.
196, dovranno essere mantenute  in  bilancio  e  versate  all'entrata
dello Stato, secondo la cadenza temporale individuata nel decreti  di
cui al comma 2, in modo da non comportare effetti negativi sui  saldi
di finanza pubblica, per essere riassegnate sul Fondo di cui al comma
2. 
  4. Nell'ambito ((del Programma)) di cui al  comma  1,  gli  alloggi
oggetto di interventi di manutenzione e di recupero con le risorse di
cui al comma 5,  sono  assegnati  ((con  priorita'))  alle  categorie
sociali individuate dall'articolo 1, comma 1, della legge 8  febbraio
2007, n. 9 ((, a  condizione  che  i  soggetti  appartenenti  a  tali
categorie siano collocati utilmente nelle  graduatorie  comunali  per
l'accesso ad alloggi di edilizia residenziale pubblica)). 
  5. Per l'attuazione  degli  interventi  previsti  dal  comma  4,  a
decorrere dall'esercizio finanziario 2014 e fino al 31 dicembre 2017,
e'  istituito,  nello  stato  di  previsione  del   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti, un Fondo, denominato «Fondo  per  gli
interventi di manutenzione e di recupero di alloggi  abitativi  privi
di soggetti assegnatari», nel  quale  confluiscono  le  risorse,  non
utilizzate relative alla seguenti autorizzazioni: 
  a)  dell'articolo  36,  della  legge  5  agosto   1978,   n.   457,
relativamente all'articolo 2, lettera f) e all'articolo 3, lettera q)
della medesima legge n. 457 del 1978; 
  b) dell'articolo 3, comma 7-bis, del decreto-legge 7 febbraio 1985,
n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile  1985,  n.
118; 
  c) dell'articolo 22, comma 3, della legge 11 marzo 1988, n. 67. 
  6. All'onere derivante dall'attuazione del comma 4, nel  limite  di
euro 5 milioni per l'anno 2014, di euro 20 milioni per  l'anno  2015,
di euro 20 milioni per l'anno 2016 e di euro 22,9 milioni per  l'anno
2017 si  provvede  mediante  utilizzo  delle  risorse  previste  alle
lettere a), b)  e  c)  del  comma  5  che  sono  versate  annualmente
all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate sul Fondo
di cui al medesimo comma 5. 
  7. Alla  compensazione  degli  effetti  finanziari  in  termini  di
fabbisogno e di indebitamento  netto  derivanti  dall'attuazione  del
comma 5, valutati complessivamente in 5 milioni di euro per il  2014,
20 milioni di euro per il 2015, 20 milioni di euro per il 2016 e 22,9
milioni di euro per  il  2017  si  provvede  mediante  corrispondente
utilizzo del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari  non
previsti a legislazione vigente  conseguenti  all'attualizzazione  di
contributi  pluriennali,  di  cui  all'articolo  6,  comma   2,   del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni. 
  8. Con il decreto interministeriale di cui al comma 1 sono definiti
i criteri di ripartizione delle risorse di cui  al  comma  5  tra  le
regioni e le Province Autonome di Trento  e  Bolzano  che  provvedono
entro ((due mesi)) all'assegnazione delle risorse ai  Comuni  e  agli
Istituti autonomi per  le  case  popolari,  comunque  denominati  ((,
nonche' agli enti di edilizia residenziale aventi le stesse finalita'
degli IACP)). 
  9. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  ((9-bis.  Il  Governo   riferisce   alle   competenti   Commissioni
parlamentari circa lo stato di attuazione del Programma  di  recupero
di cui al presente articolo  decorsi  sei  mesi  dall'emanazione  del
decreto di cui al comma 1 e successivamente ogni sei mesi, fino  alla
completa attuazione del Programma)).