DECRETO-LEGGE 10 dicembre 2013, n. 136

Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate. (13G00180)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/12/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 febbraio 2014, n. 6 (in G.U. 8/2/2014, n. 32).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
Testo in vigore dal: 9-2-2014
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                               Art. 7 
 
Modificazioni all'articolo 1 del decreto-legge 4 giugno 2013, n.  61,
  convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 89. 
 
  1.  All'articolo  1  del  decreto-legge  4  giugno  2013,  n.   61,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 89, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    ((0a) al comma 6,  dopo  le  parole:  "acquisite  e  valutate  le
eventuali osservazioni pervenute entro  i  successivi  dieci  giorni"
sono  inserite  le  seguenti:  "anche  da  parte  degli  enti  locali
interessati nel cui territorio insistono  gli  impianti  dell'impresa
commissariata")); 
    ((a) al comma 7, il primo periodo e' sostituito dai seguenti: "Il
piano di cui al comma 5 e' approvato con decreto del  Presidente  del
Consiglio dei ministri, previa delibera del Consiglio  dei  ministri,
su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio
e del mare, sentito il Ministro della salute, entro  quindici  giorni
dalla proposta e comunque entro il  28  febbraio  2014.  Il  Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al fine della
formulazione della proposta di cui al periodo precedente,  acquisisce
sulla proposta del comitato di esperti di  cui  al  comma  5,  ultimo
periodo, il parere  del  Commissario  straordinario  e  quello  della
regione competente, che sono resi entro dieci giorni dalla richiesta,
decorsi i quali la proposta del Ministro puo' essere formulata  anche
senza i pareri richiesti. La proposta del  Ministro  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare e'  formulata  entro  quindici
giorni dalla richiesta dei pareri e comunque non oltre quarantacinque
giorni dal ricevimento della proposta del comitato di esperti di  cui
al comma 5, ultimo periodo. Il piano di cui al comma 6  e'  approvato
con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  previa
deliberazione del Consiglio dei ministri, su  proposta  del  Ministro
dello sviluppo  economico,  formulata  entro  quindici  giorni  dalla
presentazione del piano medesimo")); 
    b) al comma 7, e' aggiunto infine  il  seguente  periodo:  «Fatta
salva l'applicazione dell'articolo 12  del  decreto-legge  31  agosto
2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  ottobre
2013, n. 125, il decreto di approvazione del piano di cui al comma  5
conclude  i  procedimenti  di  riesame  previsti  dall'autorizzazione
integrata  ambientale,   costituisce   integrazione   alla   medesima
autorizzazione integrata  ambientale,  e  i  suoi  contenuti  possono
essere modificati con i procedimenti di cui agli articoli 29-octies e
29-nonies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive
modificazioni.»; 
    c) al comma  8,  le  parole:  «Fino  all'approvazione  del  piano
industriale di cui al comma 6» sono sostituite dalle seguenti:  «Fino
all'adozione del decreto di approvazione del  piano  delle  misure  e
delle attivita' di tutela ambientale e sanitaria di cui al comma 7»; 
    d) al comma 8, e' aggiunto, in fine,  il  seguente  periodo:  «La
progressiva adozione delle misure, prevista dal  periodo  precedente,
si  interpreta  nel  senso  che  la  stessa  e'  rispettata   qualora
sussistano tutte le seguenti condizioni:  a)  la  qualita'  dell'aria
nella zona esterna allo stabilimento, per la parte riconducibile alle
sue emissioni, valutata  sulla  base  dei  parametri  misurati  dalle
apposite centraline di  monitoraggio  gestite  dall'A.R.P.A.  risulti
conforme alle  prescrizioni  delle  vigenti  disposizioni  europee  e
nazionali  in  materia,  e   comunque   non   abbia   registrato   un
peggioramento  rispetto  alla   data   di   inizio   della   gestione
commissariale; b) alla data di approvazione del  piano,  siano  stati
avviati gli interventi necessari ad ottemperare  ad  almeno  ((l'80))
per cento del numero complessivo delle prescrizioni  contenute  nelle
autorizzazioni  integrate   ambientali,   ferma   restando   la   non
applicazione dei termini previsti  dalle  predette  autorizzazioni  e
prescrizioni. Il Commissario, entro trenta  giorni  dall'approvazione
del piano di cui al comma 5, trasmette all'Istituto superiore per  la
protezione  e  la  ricerca  ambientale  una  relazione   che   indica
analiticamente i suddetti interventi.»; 
    e) al comma 9, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:  «  In
applicazione    del    generale    principio    di    semplificazione
procedimentale,  al  fine  dell'acquisizione  delle   autorizzazioni,
intese concerti, pareri, nulla osta  e  assensi  comunque  denominati
degli enti locali, regionali, dei ministeri competenti, di tutti  gli
altri enti comunque coinvolti, necessari per realizzare le opere e  i
lavori previsti dall'autorizzazione integrata ambientale,  dal  piano
((delle misure e delle attivita' di tutela ambientale e  sanitaria)),
dal piano industriale di conformazione delle attivita' produttive, il
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,  su
proposta del commissario straordinario, convoca  una  conferenza  dei
servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della  legge  7  agosto
1990, n. 241, che si deve pronunciare entro il  termine  di  sessanta
giorni dalla convocazione. La conferenza di servizi si  esprime  dopo
avere acquisito, se dovuto, il parere della  commissione  tecnica  di
verifica dell'impatto ambientale di cui all'articolo  8  del  decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che si esprime  sulla  valutazione
di impatto ambientale del progetto entro  ((sessanta))  giorni  dalla
sua  presentazione,  o  sulla  verifica  di  assoggettabilita'   alla
procedura medesima entro ((trenta)) giorni. I predetti  termini  sono
comprensivi dei quindici giorni garantiti al pubblico interessato  al
fine di esprimere osservazioni sugli elaborati  progettuali  messi  a
disposizione. Nei casi di attivazione  delle  procedure  di  VIA,  il
termine di conclusione della conferenza di servizi e' sospeso per  un
massimo di  novanta  giorni.  Decorso  tale  termine,  i  pareri  non
espressi si intendono resi in senso  favorevole.  Solo  nel  caso  di
motivata richiesta di  approfondimento  tecnico,  tale  termine  puo'
essere prorogato una sola volta fino ad un massimo di trenta  giorni.
La determinazione conclusiva della conferenza di servizi e'  adottata
con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio
e  del  mare  e  costituisce  variante  ai  piani   territoriali   ed
urbanistici, per la quale non e' necessaria la valutazione ambientale
strategica. Nel caso di motivato dissenso delle autorita'  ((preposte
alla tutela ambientale, sanitaria, culturale))  o  paesaggistica,  il
Consiglio dei ministri si pronuncia sulla proposta, previa intesa con
la regione o provincia autonoma interessata,  entro  i  venti  giorni
successivi all'intesa. L'intesa si intende comunque acquisita decorsi
trenta giorni dalla relativa richiesta. Le cubature degli edifici  di
copertura  di  materie  prime,  sottoprodotti,  rifiuti  e  impianti,
previsti  dall'autorizzazione  integrata  ambientale   o   da   altre
prescrizioni ambientali, sono considerate "volumi tecnici"»; 
    f) dopo il comma 9, e' aggiunto il seguente: «9-bis.  Durante  la
gestione commissariale, qualora vengano  rispettate  le  prescrizioni
dei piani di cui ai commi 5 e 6, nonche'  le  previsioni  di  cui  al
comma 8, non si applicano, per atti o comportamenti  imputabili  alla
gestione commissariale, le sanzioni previste dall'articolo  1,  comma
3, del  decreto-legge  3  dicembre  2012,  n.  207,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231. Dette  sanzioni,
ove  riferite  a  atti  o  comportamenti  imputabili  alla   gestione
precedente al commissariamento, non possono  essere  poste  a  carico
dell'impresa commissariata per tutta la durata del commissariamento e
sono irrogate al titolare dell'impresa o al socio di maggioranza  che
abbiano posto in essere detti atti o comportamenti.»; 
    ((g) dopo il comma 11 sono aggiunti i seguenti: 
    "11-bis. Al commissario straordinario,  previa  approvazione  del
piano industriale, e' attribuito il potere, al fine di finanziare gli
investimenti  ivi  previsti  per   l'attuazione   dell'autorizzazione
integrata ambientale e per l'adozione delle altre misure previste nel
piano  delle  misure  e  delle  attivita'  di  tutela  ambientale   e
sanitaria: 
      a) nel caso di impresa  esercitata  in  forma  individuale,  di
richiedere al titolare dell'impresa le somme necessarie ai  fini  del
risanamento ambientale; 
      b) nel caso di  impresa  esercitata  in  forma  societaria,  di
aumentare il capitale sociale a pagamento nella misura necessaria  ai
fini del risanamento ambientale, in una o piu'  volte,  con  o  senza
sovrapprezzo a seconda dei casi:  offrendo  le  azioni  emittende  in
opzione ai soci in proporzione al numero delle azioni possedute,  con
le modalita' previste dall'articolo 2441, secondo comma,  del  codice
civile e nel rispetto del diritto di prelazione di  cui  al  medesimo
articolo 2441, terzo comma, primo periodo, ovvero, nel  caso  in  cui
non siano stati esercitati,  in  tutto  o  in  parte,  i  diritti  di
opzione, collocando l'aumento di capitale presso terzi; ovvero  anche
con  esclusione  o  limitazione  del  diritto  di   opzione,   previa
predisposizione della relazione di cui al citato articolo 2441, sesto
comma, primo periodo, e rilascio, in tale ultimo caso, da  parte  del
collegio  sindacale,  del  parere  sulla  congruita'  del  prezzo  di
emissione delle azioni  entro  quindici  giorni  dalla  comunicazione
della predetta relazione allo stesso e al soggetto  incaricato  della
revisione legale dei conti. In tutti i  casi  di  cui  alla  presente
lettera,  le  azioni  di  nuova  emissione  possono  essere  liberate
esclusivamente mediante conferimenti in denaro. 
     11-ter. Il soggetto o i soggetti che intendono sottoscrivere  le
azioni offerte in opzione e quelli individuati  per  il  collocamento
dell'aumento di capitale presso terzi devono,  prima  di  dare  corso
all'operazione, impegnarsi, nei  confronti  dell'impresa  soggetta  a
commissariamento nonche' del Ministero dello sviluppo economico e del
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,  a
far  si'  che  le  risorse  finanziarie  rivenienti  dall'aumento  di
capitale  siano  messe  a  disposizione   dell'impresa   soggetta   a
commissariamento ai fini dell'attuazione del  piano  delle  misure  e
delle  attivita'  di  tutela  ambientale  e  sanitaria  e  del  piano
industriale. 
     11-quater. Le  somme  eventualmente  messe  a  disposizione  dal
titolare dell'impresa o dal socio di maggioranza sono  scomputate  in
sede di confisca delle somme sequestrate, anche ai sensi del  decreto
legislativo 8 giugno 2001, n. 231, per reati  ambientali  o  connessi
all'attuazione dell'autorizzazione integrata ambientale. 
     11-quinquies. Qualora con le modalita' di cui  al  comma  11-bis
non sia possibile reperire le risorse necessarie per l'attuazione del
piano industriale in tempi compatibili con le  esigenze  dell'impresa
soggetta a commissariamento, e comunque non  oltre  l'anno  2014,  al
commissario straordinario sono trasferite, su sua richiesta, le somme
sottoposte a sequestro  penale,  nei  limiti  di  quanto  costituisce
oggetto di  sequestro,  anche  in  relazione  a  procedimenti  penali
diversi da quelli per  reati  ambientali  o  connessi  all'attuazione
dell'autorizzazione  integrata  ambientale,  a  carico  del  titolare
dell'impresa,  ovvero,  in  caso  di  impresa  esercitata  in   forma
societaria, a carico dei soci di maggioranza o degli enti, ovvero dei
rispettivi soci o amministratori, che abbiano esercitato attivita' di
direzione  e  coordinamento  sull'impresa  commissariata  prima   del
commissariamento.   In   caso   di   proscioglimento   del   titolare
dell'impresa o dei soggetti indicati al periodo  precedente  da  tali
reati, le predette somme, per la parte  in  cui  sono  impiegate  per
l'attuazione dell'autorizzazione integrata ambientale e  delle  altre
misure previste nel piano delle misure e delle  attivita'  di  tutela
ambientale e sanitaria, e salvo conguaglio per  la  parte  eccedente,
non sono comunque  ripetibili.  In  caso  di  condanna  del  titolare
dell'impresa o dei soggetti indicati al primo periodo per i  suddetti
reati, resta fermo l'eventuale credito  dello  Stato  e  degli  altri
eventuali soggetti offesi, nella misura accertata dalla  sentenza  di
condanna. Alla data  della  cessazione  del  commissariamento,  sulle
somme  trasferite  al  commissario  straordinario  che  derivano   da
sequestri penali, ove non ancora spese o  impegnate  dal  commissario
medesimo, rivive il vincolo di sequestro penale")).