DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2006, ad eccezione delle disposizioni della Parte seconda che entrano in vigore il 12/8/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-4-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8 
(Commissione tecnica di verifica  dell'impatto  ambientale  -  VIA  e
                                VAS). 
 
  1. Il supporto  tecnico-scientifico  all'autorita'  competente  per
l'attuazione delle norme di cui ai Titoli II  e  III  della  presente
parte nel caso  di  piani,  programmi  e  progetti  per  i  quali  le
valutazioni ambientali VIA e VAS spettano allo  Stato  e'  assicurato
dalla Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale  VIA  e
VAS, composta da un numero massimo di cinquanta  commissari,  inclusi
il Presidente e il Segretario, posta alle dipendenze  funzionali  del
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Per
lo  svolgimento  delle  istruttorie  tecniche  la  Commissione   puo'
avvalersi,  tramite  appositi  protocolli   d'intesa,   del   Sistema
nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, a norma della legge
28 giugno 2016, n. 132 e, senza nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica,  degli  altri  enti  pubblici  di  ricerca.  Per  i
procedimenti per i quali sia riconosciuto  un  concorrente  interesse
regionale, all'attivita' istruttoria partecipa un  esperto  designato
dalle Regioni e dalle Province autonome interessate, individuato  tra
i soggetti in possesso di adeguata professionalita' ed esperienza nel
settore della  valutazione  dell'impatto  ambientale  e  del  diritto
ambientale. Nella trattazione dei procedimenti di sua  competenza  ai
sensi della normativa vigente, la  Commissione  di  cui  al  presente
comma nonche' la Commissione di cui al comma 2-bis  danno  precedenza
ai progetti aventi un  comprovato  valore  economico  superiore  a  5
milioni  di  euro  ovvero  una  ricaduta  in  termini   di   maggiore
occupazione attesa superiore a quindici unita' di personale,  nonche'
ai progetti cui si correlano scadenze non superiori  a  dodici  mesi,
fissate con termine perentorio dalla legge o comunque da enti  terzi,
e  ai  progetti  relativi  ad  impianti  gia'  autorizzati   la   cui
autorizzazione  scade   entro   dodici   mesi   dalla   presentazione
dell'istanza.  ((Con  riferimento  alle  procedure   di   valutazione
ambientale di competenza statale relative ai progetti  attuativi  del
Piano nazionale integrato  per  l'energia  e  il  clima,  individuati
dall'allegato I-bis alla  parte  seconda  del  presente  decreto  tra
quelli a cui, ai sensi  del  periodo  precedente,  deve  essere  data
precedenza, hanno in ogni caso priorita', in  ordine  decrescente,  i
progetti che hanno maggior valore di potenza installata o trasportata
prevista. La Commissione puo' derogare all'ordine di priorita' di cui
al quarto e al quinto periodo in caso di deliberazione dello stato di
emergenza da parte del Consiglio dei ministri  ai  sensi  del  codice
della protezione civile, di cui  al  decreto  legislativo  2  gennaio
2018, n. 1; in tal caso, la Commissione  di  cui  al  presente  comma
ovvero la Commissione di cui al comma 2-bis del presente articolo da'
precedenza ai progetti connessi alle misure relative  allo  stato  di
emergenza)). 
  2. I commissari di cui al comma 1  sono  scelti  tra  professori  o
ricercatori universitari, tra il personale di cui agli articoli 2 e 3
del decreto legislativo del 30  marzo  2001,  n.  165,  ivi  compreso
quello appartenente ad enti di ricerca, al Sistema nazionale  a  rete
per la protezione dell'ambiente di cui alla legge 28 giugno 2016,  n.
132, all'Istituto superiore di  sanita'  ovvero  tra  soggetti  anche
estranei alla pubblica  amministrazione,  provvisti  del  diploma  di
laurea di vecchio ordinamento, di laurea specialistica o  magistrale,
con adeguata esperienza professionale di almeno cinque anni, all'atto
della nomina; il loro incarico dura quattro anni  ed  e'  rinnovabile
una sola volta. I commissari sono nominati dal Ministro dell'ambiente
e della tutela del territorio e del mare, senza obbligo di  procedura
concorsuale e con determinazione motivata esclusivamente in ordine al
possesso da parte dei prescelti dei necessari requisiti di comprovata
professionalita' e competenza nelle materie  ambientali,  economiche,
giuridiche  e  di  sanita'  pubblica,  garantendo  il  rispetto   del
principio  dell'equilibrio  di   genere.   Ai   commissari,   qualora
provenienti dalle amministrazioni pubbliche di  cui  all'articolo  1,
comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165,  nonche'  se
personale di cui all'articolo 3 del medesimo decreto legislativo,  si
applica quanto previsto dall'articolo 53 del decreto  legislativo  30
marzo 2001, n.  165,  e,  per  il  personale  in  regime  di  diritto
pubblico, quanto stabilito dai rispettivi ordinamenti. Ai  commissari
spetta il compenso definito con  le  modalita'  di  cui  al  comma  5
esclusivamente  in  ragione  dei  compiti  istruttori  effettivamente
svolti e solo a  seguito  dell'adozione  del  relativo  provvedimento
finale. 
  2-bis. Per lo svolgimento delle procedure di valutazione ambientale
di competenza statale dei progetti compresi nel  Piano  nazionale  di
ripresa e resilienza (PNRR), di quelli finanziati a valere sul  fondo
complementare nonche' dei  progetti  attuativi  del  Piano  nazionale
integrato per l'energia e il clima, individuati  nell'allegato  I-bis
al presente decreto, e' istituita la Commissione Tecnica  PNRR-PNIEC,
posta alle dipendenze  funzionali  del  Ministero  della  transizione
ecologica, e formata da un numero massimo di quaranta unita', inclusi
il presidente e il segretario, in possesso di  diploma  di  laurea  o
laurea magistrale, con almeno cinque anni di esperienza professionale
e con competenze adeguate  alla  valutazione  tecnica,  ambientale  e
paesaggistica dei predetti progetti, individuate tra il personale  di
ruolo delle amministrazioni statali e  regionali,  delle  istituzioni
universitarie, del Consiglio  nazionale  delle  ricerche  (CNR),  del
Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente di cui  alla
legge 28 giugno 2016, n. 132, dell'Agenzia  nazionale  per  le  nuove
tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico  sostenibile  (ENEA)  e
dell'Istituto superiore di sanita' (ISS), secondo le modalita' di cui
al comma 2, secondo periodo, ad  esclusione  del  personale  docente,
educativo, amministrativo, tecnico ed  ausiliario  delle  istituzioni
scolastiche.  Il  personale  delle   pubbliche   amministrazioni   e'
collocato d'ufficio in posizione di fuori ruolo,  comando,  distacco,
aspettativa  o  altra  analoga  posizione,   secondo   i   rispettivi
ordinamenti, alla data di adozione del decreto di nomina  di  cui  al
((ottavo periodo)) del presente comma. Nel caso in cui al  presidente
della  Commissione  di  cui  al  comma  1  sia  attribuita  anche  la
presidenza della Commissione  di  cui  al  comma  2-bis,  si  applica
l'articolo 9, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
303 , anche per evitare qualsiasi effetto decadenziale. I  componenti
nominati nella Commissione Tecnica PNRR-PNIEC svolgono tale attivita'
a tempo pieno ad eccezione  dei  componenti  nominati  ai  sensi  del
quinto periodo ((, salvo che il tempo  pieno  non  sia  previsto  nei
singoli decreti di cui al medesimo quinto periodo)). Con decreto  del
Ministro della transizione  ecologica,  su  proposta  del  presidente
della Commissione di cui al comma  1,  i  componenti  della  predetta
Commissione, fino a un massimo di sei, possono essere nominati  anche
componenti della Commissione di cui al presente comma.  ((Nelle  more
del perfezionamento del decreto di nomina,  il  commissario  in  esso
individuato e' autorizzato a partecipare, con diritto di  voto,  alle
riunioni della Commissione Tecnica  PNRR-PNIEC)).  Nella  nomina  dei
membri  e'  garantito  il  rispetto  dell'equilibrio  di  genere.   I
componenti della Commissione Tecnica  PNRR-PNIEC  sono  nominati  con
decreto del  Ministro  della  transizione  ecologica  entro  sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della  presente  disposizione,
anche attingendo dall'elenco utilizzato per la nomina dei  componenti
della Commissione tecnica di verifica di cui  comma  1  del  presente
articolo in possesso dei medesimi requisiti di cui al presente comma.
I componenti della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC restano  in  carica
cinque anni e sono rinnovabili per  una  sola  volta.  Alle  riunioni
della  commissione  partecipa,  con  diritto  di   voto,   anche   un
rappresentante del Ministero della cultura. Per lo svolgimento  delle
istruttorie tecniche  la  Commissione  si  avvale,  tramite  appositi
protocolli d'intesa, del Sistema nazionale a rete per  la  protezione
dell'ambiente a norma della legge 28 giugno 2016,  n.  132,  e  degli
altri enti pubblici di ricerca; ai fini della  designazione  e  della
conseguente partecipazione alle riunioni  della  Commissione  tecnica
PNRR-PNIEC, e'  in  ogni  caso  sufficiente  la  comunicazione  o  la
conferma da parte  della  regione  o  della  provincia  autonoma  del
nominativo dell'interessato. Per  i  procedimenti  per  i  quali  sia
riconosciuto da  specifiche  disposizioni  o  intese  un  concorrente
interesse regionale, all'attivita' istruttoria partecipa con  diritto
di voto un esperto designato dalle Regioni e dalle Province  autonome
interessate, individuato tra  i  soggetti  in  possesso  di  adeguata
professionalita'  ed  esperienza  nel   settore   della   valutazione
dell'impatto ambientale e  del  diritto  ambientale.  La  Commissione
opera con le modalita' previste dall'articolo 20,  dall'articolo  21,
dall'articolo 23, dall'articolo 24, dall'articolo 25, commi 1, 2-bis,
2-ter, 3, 4, 5, 6 e 7, e dall'articolo 27, del  presente  decreto.  I
commissari,  laddove  collocati  in  quiescenza   nel   corso   dello
svolgimento dell'incarico, restano in carica fino  al  termine  dello
stesso e non possono  essere  rinnovati;  in  tal  caso,  i  suddetti
commissari percepiscono soltanto, oltre al trattamento di quiescenza,
il compenso di cui al comma  5.  Quanto  previsto  dall'articolo  73,
comma 2, del decreto-legge 17 marzo  2020,  n.  18,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, si applica anche ai
compiti  istruttori   svolti   dai   Commissari   nell'ambito   delle
Sottocommissioni e dei Gruppi istruttori, sino al 31  dicembre  2023.
(145) 
  2-ter. Al fine di garantire univocita' di indirizzo,  i  presidenti
della Commissione tecnica di cui  al  comma  1  e  della  Commissione
tecnica di cui al comma 2-bis, coadiuvati da un numero massimo di due
commissari per ciascuna Commissione, individuati dal  Ministro  della
transizione ecologica, provvedono all'elaborazione di criteri tecnici
e procedurali preordinati all'attuazione coordinata e omogenea  delle
disposizioni di cui alla parte seconda del presente decreto. 
  2-quater. Il Ministro della transizione ecologica puo'  attribuire,
al presidente di una delle Commissioni di cui ai  commi  1  o  2-bis,
anche la presidenza dell'altra. Nel caso  in  cui  la  presidenza  di
entrambe  le  Commissioni  sia   attribuita   al   presidente   della
Commissione di cui al comma 1, quest'ultimo e' collocato fuori  ruolo
o in posizione di comando,  distacco,  aspettativa  o  altra  analoga
posizione entro dieci  giorni  dall'assunzione  dell'incarico  e  per
l'intera durata del medesimo. 
  2-quinquies. In relazione a  quanto  previsto  dai  commi  2-ter  e
2-quater, resta fermo che dagli incarichi ivi indicati e' escluso  il
personale docente, educativo, amministrativo,  tecnico  e  ausiliario
delle istituzioni scolastiche. 
  2-sexies.  La  denominazione   "Commissione   tecnica   PNRR-PNIEC"
sostituisce, ad ogni effetto e  ovunque  presente,  la  denominazione
"Commissione tecnica PNIEC". 
  2-septies.  Qualora  lo  richieda  almeno  una  delle   Commissioni
parlamentari  competenti  a  maggioranza  dei  due  terzi  dei   suoi
componenti, le tipologie dei progetti attuativi del PNIEC individuati
nell'allegato I-bis al presente decreto  possono  essere  modificate,
con decreto del Ministro della transizione ecologica,  previo  parere
delle  Commissioni   parlamentari   competenti   da   rendere   entro
quarantacinque giorni dalla richiesta, decorsi  i  quali  il  decreto
puo' essere comunque adottato. 
  ((2-octies. Il presidente della Commissione di cui al  comma  1  si
avvale altresi' di una struttura  di  supporto  composta  da  quattro
unita'  di  personale   dell'Arma   dei   carabinieri,   appartenenti
all'organizzazione   per   la   tutela   forestale,   ambientale    e
agroalimentare   di   cui    all'articolo    174-bis    del    codice
dell'ordinamento militare, di cui al  decreto  legislativo  15  marzo
2010, n. 66, o comunque con comprovata esperienza nel  settore  della
tutela ambientale o nel coordinamento di  unita'  complesse  o  nella
gestione di fondi. I componenti  della  struttura  di  supporto  sono
individuati dal Comando generale dell'Arma dei  carabinieri,  di  cui
all'articolo 170 del codice di cui al decreto legislativo n.  66  del
2010, e posti in posizione di comando, con oneri rientranti nei costi
di funzionamento  di  cui  al  comma  5  del  presente  articolo.  La
struttura di supporto cessa al rinnovo della Commissione)). 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.L. 19 MAGGIO 2020, N.  34,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 17 LUGLIO 2020, N. 77. 
  4. Con uno o piu' decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela
del territorio e del mare, sentiti il Ministro dell'economia e  delle
finanze e il Ministro della salute, sono stabilite per i  profili  di
rispettiva competenza l'articolazione, l'organizzazione, le modalita'
di   funzionamento   e   la   disciplina    delle    situazioni    di
inconferibilita', incompatibilita' e  conflitto  di  interessi  anche
potenziale della Commissione e della Commissione tecnica PNIEC. (134) 
  5. A decorrere dall'anno 2017, con  decreto  annuale  del  Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,  di  concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti i  costi
di funzionamento della Commissione tecnica di  verifica  dell'impatto
ambientale e della Commissione tecnica  PNRR-PNIEC,  comprensivi  dei
compensi per i relativi componenti, in  misura  complessivamente  non
superiore all'ammontare delle tariffe  di  cui  all'articolo  33  del
presente  decreto,  versate  all'entrata  del  bilancio  dello  Stato
nell'anno precedente, senza che ne derivino nuovi  o  maggiori  oneri
per la finanza pubblica. I compensi sono stabiliti  proporzionalmente
alle responsabilita' di ciascun  membro  della  Commissione  e  della
Commissione tecnica PNRR-PNIEC, esclusivamente in ragione dei compiti
istruttori effettivamente svolti e solo a seguito  dell'adozione  del
provvedimento finale,  fermo  restando  che  gli  oneri  relativi  al
trattamento economico fondamentale del  personale  di  cui  al  comma
2-bis restano in carico all'amministrazione di  appartenenza.  Per  i
componenti  della  Commissione  tecnica  PNRR-PNIEC  si  applicano  i
compensi previsti per i membri della Commissione tecnica di  verifica
dell'impatto ambientale, nelle more dell'adozione del  nuovo  decreto
ai sensi del presente comma. (134) 
  6. Resta in ogni caso fermo, per  i  commissari,  quanto  stabilito
dall'articolo 6-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, e dal  decreto
legislativo 8 aprile 2013, n. 39. In  caso  di  accertata  violazione
delle prescrizioni del decreto legislativo  n.  39  del  2013,  fermo
restando  ogni  altro  profilo  di  responsabilita',  il   componente
responsabile   decade   dall'incarico   con   effetto   dalla    data
dell'accertamento. Per gli  iscritti  agli  ordini  professionali  la
violazione viene segnalata dall'autorita' competente. 
  7. Nel caso di progetti per i quali la VIA spetta  alle  Regioni  e
alle Province Autonome,  queste  ultime  assicurano  che  l'autorita'
competente disponga di adeguate competenze tecnico-scientifiche o, se
necessario,   si   avvalga   di   adeguate   figure   di   comprovata
professionalita', competenza ed  esperienza  per  l'attuazione  delle
norme di cui ai Titoli II e III della presente parte. 
                                                                (112) 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (112) 
  Il D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104 ha disposto (con l'art. 23,  comma
1)  che  "Le  disposizioni  del  presente  decreto  si  applicano  ai
procedimenti di verifica di assoggettabilita' a VIA e ai procedimenti
di VIA avviati dal 16 maggio 2017". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 23, comma 2) che "I procedimenti di
verifica di assoggettabilita' a VIA pendenti alla data del 16  maggio
2017, nonche' i procedimenti di VIA per i progetti per i  quali  alla
medesima data  risulti  avviata  la  fase  di  consultazione  di  cui
all'articolo 21 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero
sia stata presentata l'istanza di cui all'articolo  23  del  medesimo
decreto   legislativo,   restano   disciplinati    dalla    normativa
previgente". 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (134) 
  Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con  modificazioni  dalla
L. 11 settembre 2020, n. 120, ha disposto (con l'art.  50,  comma  3)
che le presenti modifiche si  applicano  alle  istanze  presentate  a
partire dal trentesimo giorno successivo  alla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del medesimo D.L. 
----------- 
AGGIORNAMENTO (145) 
  Il D.L. 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla L.
6 agosto 2021, n. 113, ha disposto (con l'art. 17-undecies, comma  1)
che "L'articolo 8, comma 2-bis,  del  decreto  legislativo  3  aprile
2006, n. 152, come da ultimo modificato dal decreto-legge  31  maggio
2021, n. 77, e dal comma 2 del presente  articolo,  si  applica  alle
istanze presentate a partire dal 31 luglio 2021".