DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. (13G00116)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/6/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 (in S.O. n. 63, relativo alla G.U. 20/08/2013, n. 194).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/04/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 21-8-2013
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
 
             (Rifinanziamento dei contratti di sviluppo) 
 
  1.  ((Ai  fini  dell'attuazione   delle   disposizioni))   di   cui
all'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  6  agosto  2008,  n.  133   ((sono
destinate)) risorse pari a 150 milioni di euro per  il  finanziamento
dei programmi di sviluppo nel settore industriale, ivi inclusi quelli
relativi  alla  trasformazione  e  commercializzazione  dei  prodotti
agricoli, da realizzare nei territori regionali che, sulla base delle
((risorse finanziarie)) disponibili alla data di  entrata  in  vigore
del presente decreto, ((non sono  destinatari))  di  risorse  per  la
concessione delle agevolazioni. 
  2. I programmi  di  cui  al  comma  1  sono  agevolati  tramite  la
concessione del solo finanziamento agevolato, nel limite massimo  del
cinquanta per cento  dei  costi  ammissibili.  Alla  concessione  del
contributo a  fondo  perduto  si  provvede,  conformemente  a  quanto
previsto dall'articolo 8, comma 1, del ((decreto del  Ministro  dello
sviluppo economico)) 24 settembre 2010,  pubblicato  nel  supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale  24  dicembre  2010,  n.  300,  nel
limite finanziario dell'eventuale cofinanziamento regionale  disposto
in favore dei singoli programmi d'investimento. 
  3. Per le finalita' di cui al comma 1, il Ministero dello  sviluppo
economico utilizza le  disponibilita'  esistenti  del  Fondo  per  la
crescita sostenibile di cui all'articolo  23  del  decreto  legge  22
giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 134, secondo le procedure e le modalita' previste dal
decreto del Ministro dello sviluppo  economico  di  concerto  con  il
Ministero dell'economia e delle  finanze  8  marzo  2013,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2013, n. 113. Le somme di  cui  al
comma 1 che non risultano impegnate entro il 30 giugno  2014  per  le
finalita' previste dal medesimo comma, ritornano nella disponibilita'
del Fondo per la crescita sostenibile. 
  4. Il Ministro  dello  sviluppo  economico,  con  proprio  decreto,
provvede a ridefinire le modalita' e i criteri ((per  la  concessione
delle  agevolazioni  e  la  realizzazione  degli  interventi  di  cui
all'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133)), anche al fine
di accelerare le procedure per la concessione delle agevolazioni,  di
favorire la rapida realizzazione dei programmi  d'investimento  e  di
prevedere specifiche priorita' in favore dei programmi  che  ricadono
nei territori oggetto di accordi,  stipulati  ((dal  Ministero  dello
sviluppo economico)), per lo sviluppo  e  la  riconversione  di  aree
interessate  dalla  crisi  di  specifici  comparti  produttivi  o  di
rilevanti complessi aziendali. 
  ((4-bis. Al fine di consentire la  migliore  attuazione  di  quanto
previsto all'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,  il
decreto del Ministro dello sviluppo economico di cui al comma 4  deve
prevedere l'importo complessivo delle spese e dei  costi  ammissibili
degli investimenti oggetto del contratto di sviluppo, con  esclusione
del costo di opere infrastrutturali se previste, non inferiore  a  20
milioni di euro, con riferimento ai programmi di sviluppo industriale
di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto del  Ministro
dello  sviluppo  economico  24   settembre   2010,   pubblicato   nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 24  dicembre
2010, ovvero 7,5 milioni di euro, qualora tali  programmi  riguardino
esclusivamente attivita' di trasformazione e  commercializzazione  di
prodotti agricoli. Nell'ambito del programma di sviluppo, i  progetti
d'investimento del proponente devono prevedere spese  ammissibili  di
importo complessivo non inferiore a  10  milioni  di  euro,  a  parte
eventuali progetti  di  ricerca  industriale  a  prevalente  sviluppo
sperimentale, con riferimento ai programmi di sviluppo industriale di
cui all'articolo 3, comma 1, lettera a),  del  medesimo  decreto  del
Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2010, ovvero 3 milioni
di euro se tali  programmi  riguardano  esclusivamente  attivita'  di
trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.))