DECRETO-LEGGE 6 giugno 2012, n. 74

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012. (12G0096)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 08/06/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 1 agosto 2012, n. 122 (in G.U. 03/08/2012, n. 180).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/03/2022)
Testo in vigore dal: 8-12-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7 
 
 
                Deroga al patto di stabilita' interno 
 
  1. Al fine di fronteggiare gli eccezionali eventi sismici del 20  e
29 maggio 2012 e di agevolare la ripresa delle attivita', su proposta
dei Presidenti di cui all'articolo 1, comma 2, per l'anno  2012,  con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro il 30 giugno
2012, gli obiettivi  del  patto  di  stabilita'  dei  Comuni  di  cui
all'articolo 1, comma 1,  sono  migliorati  in  modo  da  determinare
effetti negativi sull'indebitamento netto per un importo  complessivo
di euro 40 milioni di euro per i comuni della regione  Emilia-Romagna
e di euro 5 milioni di euro per i comuni di  ciascuna  delle  regioni
Lombardia  e  Veneto.  Alla  compensazione  dei  conseguenti  effetti
finanziari sui saldi di finanza pubblica recati dal  presente  comma,
pari a 50 milioni di euro  per  l'anno  2012,  si  provvede  mediante
corrispondente utilizzo della dotazione del Fondo di cui all'articolo
6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189. 
  ((1-bis Ai comuni di cui all'articolo 1, comma 1, non si  applicano
le sanzioni per mancato rispetto  del  patto  di  stabilita'  interno
2011, ai sensi dell'articolo 7,  comma  2  e  seguenti,  del  decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 149)). 
  ((1-ter. E' disposta l'esclusione dal patto di stabilita'  interno,
per gli anni 2013 e 2014, delle spese sostenute  dai  comuni  di  cui
all'articolo  1,  comma  1,  con  risorse  proprie   provenienti   da
erogazioni liberali e donazioni da  parte  di  cittadini  privati  ed
imprese e puntualmente finalizzate  a  fronteggiare  gli  eccezionali
eventi  sismici  e  la  ricostruzione,   per   un   importo   massimo
complessivo, per ciascun anno, di 10  milioni  di  euro.  L'ammontare
delle spese da escludere dal patto di stabilita' interno ai sensi del
periodo precedente e' determinato dalla  regione  Emilia-Romagna  nei
limiti di 9 milioni di euro e dalle regioni Lombardia  e  Veneto  nei
limiti di 0,5 milioni di euro per ciascuna regione per ciascun  anno.
Le regioni comunicano al Ministero dell'economia e delle finanze e ai
comuni interessati, entro il 30 giugno di ciascun anno,  gli  importi
di cui al periodo precedente)).