DECRETO-LEGGE 6 giugno 2012, n. 74

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012. (12G0096)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 08/06/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 1 agosto 2012, n. 122 (in G.U. 03/08/2012, n. 180).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
Testo in vigore dal: 8-12-2012
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                             Art. 5-bis. 
          (Disposizioni in materia di controlli antimafia). 
 
  ((1.  Per  l'efficacia  dei  controlli  antimafia  concernenti  gli
interventi previsti nel presente decreto, presso le prefetture-uffici
territoriali   del   Governo   delle   province   interessate    alla
ricostruzioni sono istituiti  elenchi  di  fornitori,  prestatori  di
servizi  ed  esecutori  di  lavori  non  soggetti  a   tentativo   di
infiltrazione mafiosa operanti nei settori di cui al comma 2, cui  si
rivolgono  gli   esecutori   dei   lavori   di   ricostruzione.   Per
l'affidamento e l'esecuzione, anche nell'ambito di  subcontratti,  di
attivita' indicate nel comma 2 e'  necessario  comprovare  quantomeno
l'avvenuta presentazione della domanda di  iscrizione  negli  elenchi
sopracitati presso almeno una delle prefetture  -uffici  territoriali
del Governo delle province interessate.)) 
  2.  Sono  definite  come  maggiormente   esposte   a   rischio   di
infiltrazione mafiosa le seguenti attivita': 
    a) trasporto di materiali a discarica per conto di terzi; 
    b) trasporto e smaltimento di rifiuti per conto di terzi; 
    c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; 
    d) confezionamento, fornitura e trasporto di  calcestruzzo  e  di
bitume; 
    e) noli a freddo di macchinari; 
    f) fornitura di ferro lavorato; 
    g) autotrasporti per conto di terzi; 
    h) guardiania dei cantieri. 
    ((h-bis) gli ulteriori  settori  individuati,  per  ogni  singola
Regione, con ordinanza del  Presidente  in  qualita'  di  Commissario
delegato, conseguentemente alle attivita' di monitoraggio ed  analisi
delle attivita' di ricostruzione)) 
  3. Le prefetture-uffici territoriali  del  Governo  effettuano,  al
momento dell'iscrizione  e  successivamente  con  cadenza  periodica,
verifiche  dirette  ad  accertare  l'insussistenza  delle  condizioni
ostative di cui all'articolo 10, comma 7, lettere a), b)  e  c),  del
regolamento di cui al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  3
giugno 1998, n. 252. 
  4. Le prefetture-uffici territoriali  del  Governo  delle  province
indicate al comma 1 effettuano i controlli  antimafia  sui  contratti
pubblici e sui successivi subappalti e subcontratti aventi ad oggetto
lavori,  servizi   e   forniture,   nonche'   sugli   interventi   di
ricostruzione affidati  da  soggetti  privati  e  finanziati  con  le
erogazioni e le concessioni  di  provvidenze  pubbliche,  secondo  le
modalita' stabilite  dalle  linee  guida  indicate  dal  comitato  di
coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi  opere,  anche  in
deroga a quanto previsto  dal  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. 
  5.  Per  l'efficacia  dei  controlli  antimafia  e'   prevista   la
tracciabilita' dei flussi finanziari relativi alle erogazioni e  alle
concessioni di provvidenze pubbliche, di cui  alla  legge  13  agosto
2010, n. 136, a favore di soggetti  privati  per  l'esecuzione  degli
interventi di ricostruzione e ripristino. 
  6. Si applicano le  modalita'  attuative  di  cui  al  decreto  del
Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  18  ottobre  2011,  recante
"Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli  eventi
sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile  2009  ed  ulteriori
disposizioni  di  protezione  civile",  pubblicato   nella   Gazzetta
Ufficiale n. 20 del 25 gennaio 2012. 
  7. All'attuazione del presente  articolo  si  provvede  nell'ambito
delle  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie   disponibili   a
legislazione vigente e, comunque, senza  nuovi  o  maggiori  oneri  a
carico della finanza pubblica.