DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138

Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. (11G0185)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/08/2011.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 14 settembre 2011, n. 148 (in G.U. 16/09/2011, n. 216).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2019)
Testo in vigore dal: 27-10-2019
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                               Art. 6 
 
Liberalizzazione in materia di  segnalazione  certificata  di  inizio
attivita', denuncia e dichiarazione di  inizio  attivita'.  Ulteriori
                           semplificazioni 
 
  1. All'art. 19, della legge 7 agosto 1990, n. 241 sono apportate le
seguenti modificazioni: 
    a) al comma 4, dopo le parole «primo periodo del  comma  3»  sono
inserite le seguenti: «ovvero di cui al comma 6-bis»; 
    b) al comma 6-bis, secondo periodo, dopo le parole: «disposizioni
di cui», sono inserite le seguenti: «al comma 4 e»; 
    c) e' aggiunto, in fine, il seguente comma: 
  «6-ter.  La  segnalazione  certificata  di  inizio  attivita',   la
denuncia e la dichiarazione di  inizio  attivita'  non  costituiscono
provvedimenti  taciti  direttamente  impugnabili.   Gli   interessati
possono   sollecitare   l'esercizio   delle    verifiche    spettanti
all'amministrazione e, in caso di  inerzia,  esperire  esclusivamente
l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2
luglio 2010, n. 104». 
  2. Al  fine  di  garantire  un  adeguato  periodo  transitorio  per
consentire la progressiva entrata  in  operativita'  del  Sistema  di
controllo  della  tracciabilita'  dei   rifiuti   (SISTRI),   nonche'
l'efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al SISTRI, il
Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio  e  del  mare,
attraverso il concessionario SISTRI, assicura, a decorrere dalla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente  decreto
e sino al 15 dicembre 2011,  la  verifica  tecnica  delle  componenti
software e hardware, anche ai fini dell'eventuale implementazione  di
tecnologie di utilizzo piu' semplice rispetto  a  quelle  attualmente
previste, organizzando, in  collaborazione  con  le  associazioni  di
categoria maggiormente rappresentative,  test  di  funzionamento  con
l'obiettivo   della   piu'   ampia   partecipazione   degli   utenti.
Conseguentemente, fermo quanto previsto  dall'articolo  6,  comma  2,
lettera  f-octies),  del  decreto-legge  13  maggio  2011,   n.   70,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio  2011,  n.  106,
per i soggetti di cui  all'articolo  1,  comma  5,  del  decreto  del
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mare  26
maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio
2011, per gli altri soggetti  di  cui  all'articolo  1  del  predetto
decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela  del  territorio  e
del mare 26 maggio 2011, il termine di entrata  in  operativita'  del
SISTRI  e'  il  30  giugno  2012.  Dall'attuazione   della   presente
disposizione non devono derivare nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico
della finanza pubblica. 
  3. Con decreto  del  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio  e  del  mare,  di  concerto  con  il  Ministro   per   la
semplificazione normativa, sentite le  categorie  interessate,  entro
novanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione  del  presente  decreto,  sono   individuate   specifiche
tipologie di rifiuti, alle quali, in considerazione della quantita' e
dell'assenza di specifiche caratteristiche di criticita'  ambientale,
sono applicate, ai fini del  SISTRI,  le  procedure  previste  per  i
rifiuti speciali non pericolosi. 
  3-bis. Gli operatori che producono esclusivamente rifiuti  soggetti
a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di  gestione  regolati  per
legge  possono  delegare  la  realizzazione  dei  propri  adempimenti
relativi al SISTRI ai consorzi di recupero, secondo le modalita' gia'
previste per le associazioni di categoria. 
  4. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 14 SETTEMBRE 2011, N. 148. 
  5. All' articolo 81 del decreto legislativo 7 marzo  2005,  n.  82,
dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente: 
  «2-bis. Al fine di dare attuazione a quanto disposto  dall'articolo
5, DigitPA, mette a disposizione, attraverso il Sistema  pubblico  di
connettivita', una piattaforma tecnologica per  l'interconnessione  e
l'interoperabilita' tra le pubbliche amministrazioni e  i  prestatori
di servizi di pagamento abilitati, al fine di assicurare,  attraverso
strumenti condivisi  di  riconoscimento  unificati,  l'autenticazione
certa dei soggetti interessati all'operazione in  tutta  la  gestione
del processo di pagamento.». 
  6. Le pubbliche amministrazioni possono  utilizzare,  entro  il  31
dicembre 2013, la infrastruttura  prevista  dall'articolo  81,  comma
2-bis, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, anche al fine  di
consentire la realizzazione e la messa a disposizione della posizione
debitoria dei cittadini nei confronti dello Stato. 
  6-bis. Al fine di  semplificare  l'attivita'  amministrativa  e  di
evitare l'insorgere  di  ulteriore  contenzioso,  nei  confronti  dei
soggetti che hanno beneficiato delle erogazioni di  cui  all'articolo
1, commi 331, 332 e 333, della legge  23  dicembre  2005,  n.266,  in
assenza della condizione reddituale stabilita dal citato  comma  333,
non si applicano le conseguenti sanzioni penali e  amministrative  se
essi restituiscono le somme  indebitamente  percepite  entro  novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente   decreto.   I   procedimenti   penali   ed   amministrativi
eventualmente avviati sono sospesi sino alla  scadenza  del  predetto
termine e si estinguono a seguito dell'avvenuta restituzione. 
  6-ter. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 26 OTTOBRE 2019, N. 124)).