DECRETO-LEGGE 29 novembre 2008, n. 185

Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.

note: Entrata in vigore del decreto: 29-11-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2 (in SO n.14, relativo alla G.U. 28/01/2009, n.22).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 12-11-2014
aggiornamenti all'articolo
                                   Art. 20 
 
   Norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure 
   esecutive di progetti facenti parte del quadro strategico 
   nazionale e simmetrica modifica del relativo regime di contenzioso
amministrativo 
 
     1. In considerazione delle particolari ragioni di urgenza 
   connesse con la contingente situazione economico finanziaria del 
   Paese ed al fine di sostenere e assistere la spesa per 
   investimenti, compresi quelli necessari per la messa in sicurezza 
   delle scuole, con decreto del Presidente del Consiglio dei 
   Ministri, su proposta del Ministro competente per materia di 
   concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono 
   individuati gli investimenti pubblici di competenza statale, ivi 
   inclusi quelli di pubblica utilita', con particolare riferimento 
   agli interventi programmati nell'ambito del Quadro Strategico 
   Nazionale programmazione nazionale, ritenuti prioritari per lo 
   sviluppo economico del territorio nonche' per le implicazioni 
   occupazionali ed i connessi riflessi sociali, nel rispetto degli 
   impegni assunti a livello internazionale. Il decreto di cui al 
   presente comma e' emanato di concerto anche con il Ministro dello 
   sviluppo economico quando riguardi interventi programmati nei 
   settori dell'energia e delle telecomunicazioni. Per quanto 
   riguarda gli interventi di competenza regionale si provvede con 
   decreto  del  Presidente  della  Giunta   Regionale   ovvero   dei
Presidenti delle province autonome di Trento e di Bolzano. 
     2. I decreti di cui al precedente comma 1 individuano i tempi di 
   tutte le fasi di realizzazione dell'investimento e il quadro 
   finanziario dello stesso. Sul rispetto dei suddetti tempi vigilano 
   commissari  straordinari  delegati,  nominati   con   i   medesimi
provvedimenti. 
     3. Il commissario nominato ai sensi del comma 2 monitora 
   l'adozione degli atti e dei provvedimenti necessari per 
   l'esecuzione dell'investimento; vigila sull'espletamento delle 
   procedure realizzative e su quelle autorizzative, sulla stipula 
   dei contratti e sulla cura delle attivita' occorrenti al 
   finanziamento, utilizzando le risorse disponibili assegnate a tale 
   fine. Esercita ogni potere di impulso, attraverso il piu' ampio 
   coinvolgimento degli enti e dei soggetti coinvolti, per assicurare 
   il coordinamento degli stessi ed il rispetto dei tempi. Puo' 
   chiedere agli enti coinvolti ogni documento utile per l'esercizio 
   dei propri compiti. Quando non sia rispettato o non sia possibile 
   rispettare i tempi stabiliti dal cronoprogramma, il commissario 
   comunica senza indugio le circostanze del ritardo al Ministro 
   competente, ovvero al Presidente della Giunta regionale o ai 
   Presidenti delle province autonome di Trento e di Bolzano. Qualora 
   sopravvengano circostanze che impediscano la realizzazione totale 
   o parziale dell'investimento, il commissario straordinario 
   delegato propone al Ministro competente ovvero al Presidente della 
   Giunta regionale o ai Presidenti delle province autonome di Trento
e di Bolzano la revoca dell'assegnazione delle risorse. 
     4. Per l'espletamento dei compiti stabiliti al comma 3, il 
   commissario ha, sin dal momento della nomina, con riferimento ad 
   ogni fase dell'investimento e ad ogni atto necessario per la sua 
   esecuzione, i poteri, anche sostitutivi, degli organi ordinari o 
   straordinari. Il commissario provvede in deroga ad ogni 
   disposizione vigente e nel rispetto comunque della normativa 
   comunitaria sull'affidamento di contratti relativi a lavori, 
   servizi e forniture, nonche' dei principi generali 
   dell'ordinamento giuridico, e fermo restando il rispetto di quanto 
   disposto dall'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 
   2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 
   2008, n 133; i decreti di cui al comma 1 del presente articolo 
   contengono l'indicazione delle principali  norme  cui  si  intende
derogare. 
     5. Il commissario, se alle dipendenze di un'amministrazione 
   pubblica statale, dalla data della nomina e per tutto il periodo 
   di svolgimento dell'incarico, e' collocato fuori ruolo ai sensi 
   della normativa vigente, fermo restando quanto previsto dal comma 
   9 del presente articolo per quanto concerne la spesa relativa. Al 
   rientro dal fuori ruolo, al dipendente di cui al primo periodo 
   viene attribuito uno dei posti disponibili. In mancanza di 
   disponibilita' di posti, il dipendente viene temporaneamente 
   collocato in posizione soprannumeraria, da riassorbire, comunque, 
   al verificarsi delle cessazioni, e i relativi oneri sono 
   compensati mediante contestuale indisponibilita' di un numero di 
   posti dirigenziali equivalenti dal punto di vista finanziario, 
   idonei ad assicurare il rispetto del limite di spesa sostenuto per 
   tali finalita' a legislazione vigente. Per lo svolgimento dei 
   compiti di cui al presente articolo, il commissario puo' avvalersi 
   degli uffici delle  amministrazioni  interessate  e  del  soggetto
competente in via ordinaria per la realizzazione dell'intervento. 
     6. In ogni caso, i provvedimenti e le ordinanze emesse dal 
   commissario non possono comportare oneri privi di copertura 
   finanziaria in violazione dell'articolo 81 della Costituzione e 
   determinare effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica, in 
   contrasto con gli obiettivi correlati con il patto  di  stabilita'
con l'Unione Europea. 
     7. Il Presidente del Consiglio dei Ministri delega il 
   coordinamento e la vigilanza sui commissari al Ministro competente 
   per materia che esplica le attivita' delegate avvalendosi delle 
   strutture ministeriali vigenti, senza nuovi o maggiori oneri a 
   carico del bilancio dello Stato. Per gli interventi di competenza 
   regionale il Presidente della Giunta Regionale individua la 
   competente struttura regionale. Le strutture di cui al presente 
   comma segnalano alla Corte dei Conti ogni ritardo riscontrato 
   nella realizzazione dell'investimento, ai fini dell'eventuale 
   esercizio dell'azione di responsabilita'  di  cui  all'articolo  1
della legge 14 gennaio 1994, n. 20. 
     8. IL D.LGS. 2 LUGLIO 2010, N. 104 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE 
   DEL PRESENTE COMMA (16) (18) 
     8-bis. (COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 20 MARZO 2010, N. 53) (16) 
     9. Con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su 
   proposta del Ministro competente per materia in relazione alla 
   tipologia degli interventi, di concerto con il Ministro 
   dell'economia e delle finanze, sono stabiliti i criteri per la 
   corresponsione dei compensi spettanti ai commissari straordinari 
   delegati di cui al comma 2. Alla corrispondente spesa si fara' 
   fronte nell'ambito delle risorse assegnate per la realizzazione 
   dell'intervento. Con esclusione dei casi di cui al comma 3, quarto 
   e quinto periodo, il compenso non e' erogato qualora non siano 
   rispettati i termini per l'esecuzione dell'intervento. Per gli 
   interventi di competenza regionale si  provvede  con  decreti  del
Presidente della Giunta Regionale. 
     10. Per la realizzazione delle infrastrutture e degli 
   insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale si 
   applica quanto specificamente previsto dalla Parte II, Titolo III, 
   Capo IV, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, 
   servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, 
   n. 163. Nella progettazione esecutiva relativa ai progetti 
   definitivi di infrastrutture e insediamenti produttivi strategici 
   di preminente interesse nazionale, di cui alla Parte II, Titolo 
   III, Capo IV, del citato codice di cui al decreto legislativo n. 
   163 del 2006, approvati prima della data di entrata in vigore del 
   decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 2004, n. 142, si 
   applicano i limiti acustici previsti nell'allegato 1 annesso al 
   medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 142 del 2004; 
   non si applica l'articolo 11, comma  2,  del  citato  decreto  del
Presidente della Repubblica n. 142 del 2004. 
     10-bis. Il comma 4 dell'articolo 3 del regolamento di cui al 
   decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, e'
sostituito dal seguente: 
   "4. L'approvazione dei progetti, nei casi in cui la decisione sia 
   adottata dalla conferenza di servizi, sostituisce ad ogni effetto 
   gli atti di intesa, i pareri, le concessioni, anche edilizie, le 
   autorizzazioni, le approvazioni, i nullaosta, previsti da leggi 
   statali e regionali. Se una o piu' amministrazioni hanno espresso 
   il proprio dissenso nell'ambito della conferenza di servizi, 
   l'amministrazione statale procedente, d'intesa con la regione 
   interessata, valutate le specifiche risultanze della conferenza di 
   servizi e tenuto conto delle posizioni prevalenti espresse in 
   detta sede, assume comunque la determinazione di conclusione del 
   procedimento di localizzazione dell'opera. Nel caso in cui la 
   determinazione di conclusione del procedimento di localizzazione 
   dell'opera non si realizzi a causa del dissenso espresso da 
   un'amministrazione dello Stato preposta alla tutela ambientale, 
   paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o 
   alla tutela della salute e della pubblica incolumita' ovvero dalla 
   regione interessata, si applicano le disposizioni di cui 
   all'articolo 81, quarto comma, del decreto  del  Presidente  della
Repubblica 24 luglio 1977, n. 616". 
     10-ter. Al fine della sollecita progettazione e realizzazione 
   delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi di cui al 
   comma 10 del presente articolo, per l'attivita' della struttura 
   tecnica di missione prevista dall'articolo 163, comma 3, lettera 
   a), del citato codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 
   2006, e' autorizzata l'ulteriore spesa di 1 milione di euro per 
   ciascuno degli anni 2009 e 2010. Al relativo onere, pari a 1 
   milione di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, si provvede 
   mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di 
   cui all'articolo 145, comma 40, della legge 23 dicembre  2000,  n.
388, e successive modificazioni. 
     10-quater. Al fine di accedere al finanziamento delle opere di 
   cui al presente comma da parte della Banca europea per gli 
   investimenti (BEI), il Ministero delle infrastrutture e dei 
   trasporti predispone forme appropriate di collaborazione con la 
   BEI stessa. L'area di collaborazione con la BEI riguarda 
   prioritariamente gli interventi relativi alle opere 
   infrastrutturali identificate nel primo programma delle 
   infrastrutture strategiche, approvato dal Comitato 
   interministeriale per la programmazione economica con delibera n. 
   121 del 21 dicembre 2001, pubblicata nel supplemento ordinario 
   alla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 21 marzo 2002, e finanziato 
   dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443, ovvero identificate nella 
   direttiva 2004/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 
   29 aprile 2004, relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le 
   gallerie della rete stradale transeuropea (TEN), e nella Parte II, 
   Titolo III, Capo IV, del citato codice di cui al decreto 
   legislativo n. 163 del 2006, nel rispetto dei requisiti e delle 
   specifiche necessari per l'ammissibilita' al finanziamento da 
   partedella BEI e del principio di sussidiarieta' al  quale  questa
e' tenuta statutariamente ad attenersi. 
     10-quinquies. Ai fini di cui al comma 10-quater, il Ministero 
   delle infrastrutture e dei trasporti comunica ogni anno alla BEI 
   una lista di progetti, tra quelli individuati dal Documento di 
   programmazione economico-finanziaria ai sensi dell'articolo 1, 
   comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443, e successive 
   modificazioni,   suscettibili   di   poter   beneficiare   di   un
finanziamento da parte della BEI stessa. 
     10-quinquies.1. I soggetti beneficiari di contributi pubblici 
   pluriennali, fermo restando quanto previsto dall'articolo 4, commi 
   177 e 177-bis della legge 24 dicembre 2003 n. 350 e successive 
   modificazioni, possono richiedere il finanziamento da parte della 
   Banca europea per gli investimenti ((, direttamente o tramite 
   intermediari bancari a cui fornisca la relativa provvista,)) 
   secondo le forme documentali e contrattuali che  la  Banca  stessa
utilizza per le operazioni di finanziamento di scopo. 
     10-sexies. Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e 
   successive   modificazioni,    sono    apportate    le    seguenti
modificazioni: 
       a) all'articolo 185, comma 1, dopo la lettera c), e' aggiunta 
   la seguente: 
   "c-bis) il suolo non contaminato e altro materiale allo stato 
   naturale escavato nel corso dell'attivita' di costruzione, ove sia 
   certo che il materiale sara' utilizzato a fini di costruzione allo
stato naturale nello stesso sito in cui e' stato scavato"; 
       b) all'articolo 186, comma 1, sono premesse le seguenti 
   parole: "Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 185,". 
   ------------- 
   AGGIORNAMENTO (16) 
     Il D.Lgs. 20 marzo 2010, n. 53 ha disposto (con l'art. 15, comma 
   1) che "Salvo quanto previsto dal comma 4, e' abrogato l'articolo 
   20, commi 8 e 8-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, 
   convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2".
------------- 
   AGGIORNAMENTO (18) 
     Il D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 ha disposto (con l'art. 4, comma 
   1, n. 41) dell'allegato 4) l'abrogazione dell'articolo 20, comma 
   8, "fermo quanto previsto dall'articolo 15, comma 4,  del  decreto
legislativo 20 marzo 2010, n. 53".