DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008, n. 137

Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita'.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-9-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 ottobre 2008, n. 169 (in G.U. 31/10/2008, n.256).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/08/2019)
Testo in vigore dal: 1-11-2008
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 7-bis
         (( (Provvedimenti per la sicurezza delle scuole) ))

  ((  1.  A  decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, al piano straordinario per la messa
in   sicurezza   degli   edifici   scolastici,   formulato  ai  sensi
dell'articolo  80,  comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e
successive  modificazioni, e' destinato un importo non inferiore al 5
per   cento   delle   risorse   stanziate   per  il  programma  delle
infrastrutture strategiche in cui il piano stesso e' ricompreso.
  2.  Al  fine  di consentire il completo utilizzo delle risorse gia'
assegnate   a  sostegno  delle  iniziative  in  materia  di  edilizia
scolastica,  le  economie,  comunque maturate alla data di entrata in
vigore  del  presente decreto e rivenienti dai finanziamenti attivati
ai  sensi  dell'articolo 11 del decreto-legge 1° luglio 1986, n. 318,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 9 agosto 1986, n. 488,
dall'articolo  1  della legge 23 dicembre 1991, n. 430 e dall'art. 2,
comma 4, della legge 8 agosto 1996, n. 431, nonche' quelle relative a
finanziamenti  per i quali non sono state effettuate movimentazioni a
decorrere  dal 1° gennaio 2006, sono revocate. A tal fine le stazioni
appaltanti  provvedono  a  rescindere, ai sensi dell'articolo 134 del
codice  dei  contratti pubblici relativi lavori, servizi e forniture,
di  cui  al  decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163, i contratti
stipulati,  quantificano  le  economie  e ne danno comunicazione alla
regione territorialmente competente.
  3. La revoca di cui al comma 2 e' disposta con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, sentite le regioni
territorialmente  competenti,  e  le relative somme sono riassegnate,
con  le  stesse  modalita',  per  l'attivazione  di opere di messa in
sicurezza  delle  strutture scolastiche, finalizzate alla mitigazione
del  rischio  sismico,  da  realizzare in attuazione del patto per la
sicurezza  delle scuole sottoscritto il 20 dicembre 2007 dal Ministro
della pubblica istruzione, e dai rappresentanti delle regioni e degli
enti  locali,  ai  sensi  dell'articolo  1, comma 625, della legge 27
dicembre  2006,  n.  296.  L'eventuale riassegnazione delle risorse a
regione  diversa  e'  disposta sentita la Conferenza unificata di cui
all'articolo  8  del  decreto  legislativo  28 agosto 1997, n. 281, e
successive modificazioni.
  4. Nell'attuazione degli interventi disposti ai sensi dei commi 2 e
3  del  presente  articolo  si  applicano,  in quanto compatibili, le
prescrizioni  di  cui  all'articolo 4, commi 5, 7 e 9, della legge 11
gennaio  1996,  n.  23;  i  relativi finanziamenti possono, comunque,
essere  nuovamente revocati e riassegnati, con le medesime modalita',
qualora  i  lavori  programmati  non  siano  avviati  entro  due anni
dall'assegnazione    ovvero    gli    enti   beneficiari   dichiarino
l'impossibilita' di eseguire le opere.
  5.  Il  Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca,
di  concerto  con  il  Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
nomina   un  soggetto  attuatore  che  definisce  gli  interventi  da
effettuare  per  assicurare  l'immediata messa in sicurezza di almeno
cento  edifici  scolastici  presenti  sul  territorio  nazionale  che
presentano  aspetti  di  particolare  critica  sotto il profilo della
sicurezza  sismica.  Il  soggetto attuatore e la localizzazione degli
edifici   interessati  sono  individuati  d'intesa  con  la  predetta
Conferenza unificata.
  6.  Al  fine  di  assicurare  l'integrazione e l'ottimizzazione dei
finanziamenti  destinati  alla  sicurezza  sismica  delle  scuole, il
soggetto  attuatore,  di  cui al comma 5, definisce il cronoprogramma
dei  lavori  sulla  base  delle  risorse disponibili, d'intesa con il
Dipartimento  della protezione civile, sentita la predetta Conferenza
unificata.
  7.  All'attuazione  dei  commi da 2 a 6 si provvede con decreti del
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  su  proposta del Ministro
conpetente,  previa verifica dell'assenza di effetti peggiorativi sui
saldi di finanza pubblica. ))