DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112

Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 25-6-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2008, n. 133 (in SO n.196, relativo alla G.U. 21/08/2008, n.195).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/10/2022)
Testo in vigore dal: 22-8-2008
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 77
                     Patto di stabilita' interno

  1.  Ai fini della tutela dell'unita' economica della Repubblica, le
regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, le province e i
comuni  con  popolazione  superiore  a 5.000 abitanti concorrono alla
realizzazione  degli  obiettivi  di  finanza pubblica per il triennio
2009/2011   nelle   misure   seguenti  in  termini  di  fabbisogno  e
indebitamento netto:
    a)  il  settore  regionale  per  1.500,  2.300  e  4.060 milioni,
rispettivamente, per gli anni 2009, 2010 e 2011;
    b)   il   settore  locale  per  1.650,  2.900  e  5.140  milioni,
rispettivamente, per gli anni 2009, 2010 e 2011.
  2. Nel caso in cui non fossero approvate entro il 31 luglio 2008 le
disposizioni  legislative  per  la  disciplina  del  nuovo  patto  di
stabilita'  interno, volta a conseguire gli effetti finanziari di cui
al  comma  1,  gli  stanziamenti relativi agli interventi individuati
nell'elenco  2  annesso  ((al  presente  decreto)) sono accantonati e
possono  essere  utilizzati  solo  dopo l'approvazione delle predette
disposizioni legislative.
((2-bis.  Al  fine  di  pervenire  alla  successiva  sostituzione dei
trasferimenti  statali in coerenza con l'articolo 119, secondo comma,
della  Costituzione, e' istituito presso il Ministero dell'economia e
delle   finanze   un  fondo  unico  in  cui  far  confluire  tutti  i
trasferimenti   erariali   attribuiti  alle  regioni  per  finanziare
funzioni di competenza regionale.
  2-ter.  Entro  centottanta  giorni  dalla data di entrata in vigore
della  legge  di  conversione del presente decreto, il Presidente del
Consiglio  dei  Ministri,  di concerto con il Ministro per i rapporti
con le regioni, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con i
Ministri interessati, procede all'individuazione dei trasferimenti di
cui al comma 2-bis. Il fondo e' costituito nell'anno 2010 e i criteri
di  ripartizione  sono  stabiliti  con  decreto  del  Presidente  del
Consiglio  dei  Ministri, su proposta del Ministro per i rapporti con
le  regioni,  di  concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e delle
finanze,  d'intesa  con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8
del  decreto  legislativo  28  agosto  1997,  n.  281,  e  successive
modificazioni.  Lo  schema  di decreto e' trasmesso al Parlamento per
l'espressione  del  parere  delle Commissioni parlamentari competenti
per i profili finanziari. Il parere deve essere espresso entro trenta
giorni dalla data di trasmissione.
  2-quater.  Il  Ministro dell'economia e delle finanze provvede, con
propri decreti, ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio.))