DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 92

Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.

note: Entrata in vigore del decreto: 27-5-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 (in G.U. 25/07/2008, n.173).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/11/2018)
Testo in vigore dal: 8-8-2009
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 10
             Modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575

  1.  Alla  legge  31  maggio 1965, n. 575 sono apportate le seguenti
modificazioni:
    a)  all'articolo  1,  sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:
"nonche'   ai   soggetti   indiziati   di   uno  dei  reati  previsti
dall'articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale";
    b) l'articolo 2 e' sostituito dal seguente:
    "Art. 2. - 1. Nei confronti delle persone indicate all'articolo 1
possono  essere  proposte  dal  procuratore  nazionale antimafia, dal
procuratore  della  Repubblica  presso  il tribunale del capoluogo di
distretto  ove  dimora la persona, dal questore o dal direttore della
Direzione  investigativa  antimafia,  anche  se  non  vi  e' stato il
preventivo  avviso,  le  misure  di  prevenzione  della  sorveglianza
speciale di pubblica sicurezza e dell'obbligo di soggiorno nel comune
di  residenza  o di dimora abituale, di cui al primo e al terzo comma
dell'articolo  3  della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, e successive
modificazioni.
    2.  Quando  non  vi  e'  stato  il preventivo avviso e la persona
risulti definitivamente condannata per un delitto non colposo, con la
notificazione della proposta il questore puo' imporre all'interessato
sottoposto  alla misura della sorveglianza speciale il divieto di cui
all'articolo  4, quarto comma, della legge 27 dicembre 1956, n. 1423.
Si  applicano  le  disposizioni  dei  commi quarto, ultimo periodo, e
quinto del medesimo articolo 4.
    3.  Nelle  udienze  relative  ai  procedimenti per l'applicazione
delle  misure di prevenzione richieste ai sensi della presente legge,
le  funzioni  di  pubblico  ministero sono esercitate dal procuratore
della Repubblica di cui al comma 1";
    c) all'articolo 2-bis:
      1)   al   comma  1,  dopo  le  parole:  "Il  procuratore  della
Repubblica"   sono  inserite  le  seguenti:  ",  il  direttore  della
Direzione investigativa antimafia";
      2)  dopo  il comma 6 e' aggiunto il seguente: "6-bis. Le misure
di  prevenzione  personali  e patrimoniali possono essere richieste e
applicate   disgiuntamente   ((e,   per   le  misure  di  prevenzione
patrimoniali,   indipendentemente  dalla  pericolosita'  sociale  del
soggetto proposto per la loro applicazione al momento della richiesta
della misura di prevenzione )). Le misure patrimoniali possono essere
disposte  anche  in  caso  di morte del soggetto proposto per la loro
applicazione.   Nel   caso   la  morte  sopraggiunga  nel  corso  del
procedimento esso prosegue nei confronti degli eredi o comunque degli
aventi causa";
    d) all'articolo 2-ter:
    "1)   al   secondo  comma,  dopo  le  parole:  "A  richiesta  del
procuratore  della  Repubblica,"  sono  inserite  le  seguenti:  "del
direttore della Direzione investigativa antimafia,";
    2)  il  primo periodo del terzo comma e' sostituito dal seguente:
"Con  l'applicazione della misura di prevenzione il tribunale dispone
la confisca dei beni sequestrati di cui la persona, nei cui confronti
e'  instaurato  il  procedimento, non possa giustificare la legittima
provenienza   e  di  cui,  anche  per  interposta  persona  fisica  o
giuridica,  risulti  essere  titolare  o  avere  la  disponibilita' a
qualsiasi   titolo  in  valore  sproporzionato  al  proprio  reddito,
dichiarato  ai  fini  delle  imposte  sul  reddito,  o  alla  propria
attivita'  economica, nonche' dei beni che risultino essere frutto di
attivita' illecite o ne costituiscano il reimpiego";
    3)  al sesto e al settimo comma, dopo le parole: "del procuratore
della  Repubblica,"  sono  inserite le seguenti: "del direttore della
Direzione investigativa antimafia,";
    4) sono aggiunti in fine i seguenti commi:
    "Se  la  persona  nei  cui  confronti  e'  proposta  la misura di
prevenzione  disperde,  distrae,  occulta o svaluta i beni al fine di
eludere  l'esecuzione dei provvedimenti di sequestro o di confisca su
di  essi,  il sequestro e la confisca hanno ad oggetto denaro o altri
beni di valore equivalente. Analogamente si procede quando i beni non
possano  essere confiscati in quanto trasferiti legittimamente, prima
dell'esecuzione del sequestro, a terzi in buona fede.
    La  confisca  puo' essere proposta, in caso di morte del soggetto
nei  confronti  del  quale potrebbe essere disposta, nei riguardi dei
successori  a  titolo  universale  o particolare, entro il termine di
cinque anni dal decesso.
    Quando  risulti  che beni confiscati con provvedimento definitivo
dopo  l'assegnazione  o  la  destinazione  siano rientrati, anche per
interposta  persona,  nella  disponibilita'  o sotto il controllo del
soggetto sottoposto al provvedimento di confisca, si puo' disporre la
revoca  dell'assegnazione  o della destinazione da parte dello stesso
organo che ha disposto il relativo provvedimento.
    Quando accerta che taluni beni sono stati fittiziamente intestati
o  trasferiti  a  terzi,  con  la sentenza che dispone la confisca il
giudice dichiara la nullita' dei relativi atti di disposizione.
    Ai  fini  di  cui  al comma precedente, fino a prova contraria si
presumono fittizi:
      a)  i  trasferimenti e le intestazioni, anche a titolo oneroso,
effettuati  nei  due  anni  antecedenti  la  proposta della misura di
prevenzione  nei  confronti  dell'ascendente,  del  discendente,  del
coniuge  o  della persona stabilmente convivente, nonche' dei parenti
entro il sesto grado e degli affini entro il quarto grado;
      b)  i  trasferimenti  e  le  intestazioni,  a titolo gratuito o
fiduciario,  effettuati  nei  due  anni antecedenti la proposta della
misura di prevenzione";
    e)  all'articolo  3-bis,  settimo  comma,  dopo  le  parole:  "su
richiesta   del   procuratore  della  Repubblica"  sono  inserite  le
seguenti: ", del direttore della Direzione investigativa antimafia";
    f)  all'articolo  3-quater,  ai  commi 1 e 5, dopo le parole: "il
procuratore  della  Repubblica" sono inserite le seguenti: "presso il
tribunale  del  capoluogo del distretto, il direttore della Direzione
investigativa antimafia";
    g)  all'articolo  10-quater,  secondo  comma, dopo le parole: "su
richiesta   del   procuratore  della  Repubblica"  sono  inserite  le
seguenti: ", del direttore della Direzione investigativa antimafia".