DECRETO-LEGGE 10 gennaio 2006, n. 2

Interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonche' in materia di fiscalita' d'impresa.

note: Entrata in vigore del decreto: 12-1-2006.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 marzo 2006, n. 81 (in SO n.58, relativo alla G.U. 11/03/2006, n.59).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/12/2013)
Testo in vigore dal: 12-1-2006
al: 11-3-2006
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                               Art. 2
       Interventi urgenti nel settore bieticolo - saccarifero

  1.  Al  fine di fronteggiare la grave crisi del settore bieticolo -
saccarifero  e'  istituito  presso  la  Presidenza  del Consiglio dei
Ministri  un  Comitato  interministeriale composto dal Presidente del
Consiglio dei Ministri, che lo presiede, dal Ministro delle politiche
agricole  e  forestali,  con  le  funzioni  di  Vice-presidente,  dal
Ministro  dell'economia e delle finanze, dal Ministro delle attivita'
produttive,  dal  Ministro  del lavoro e delle politiche sociali, dal
Ministro  per le politiche comunitarie e dal Ministro dell'ambiente e
della  tutela  del territorio. Le funzioni di segreteria, senza alcun
onere  per  il  bilancio dello Stato, sono svolte da un dirigente del
Ministero  delle  politiche  agricole  e  forestali,  preposto  ad un
Ufficio dirigenziale generale.
  2. Il Comitato di cui al comma 1:
    a)  approva, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in
vigore  del  presente decreto, il piano per la razionalizzazione e la
riconversione della produzione bieticolo - saccarifera;
    b)  coordina  le  misure  comunitarie e nazionali previste per la
riconversione industriale del settore e per le connesse problematiche
sociali;
    c)   formula   direttive   per  l'approvazione  dei  progetti  di
riconversione.
  3.  Le  imprese saccarifere presentano al Ministero delle politiche
agricole  e forestali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore  del  presente  decreto,  un  progetto  di  riconversione  per
ciascuno  degli  impianti  industriali  ove cessera' la produzione di
zucchero.   I  progetti  di  riconversione,  finalizzati  anche  alla
salvaguardia dell'occupazione nel territorio oggetto dell'intervento,
sono  approvati  dal  Ministero delle politiche agricole e forestali,
sentite   le   Amministrazioni  interessate,  anche  avvalendosi  del
supporto tecnico dell'Istituto sviluppo agroalimentare s.p.a. (ISA).
  4.  E' costituito presso l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura
(AGEA)  il  Fondo  per  la razionalizzazione e la riconversione della
produzione  bieticolo  - saccarifera, al quale affluiscono le risorse
finanziarie  comunitarie  destinate  alla diversificazione produttiva
del  settore  bieticolo  -  saccarifero in Italia, nonche' le risorse
presenti  nel  Fondo  per  il  risanamento  del  settore  bieticolo -
saccarifero  di  cui  all'articolo  3,  comma 2, del decreto-legge 12
agosto  1983,  n.  371, convertito, con modificazioni, dalla legge 11
ottobre  1983,  n.  546.  Le  modalita' di utilizzo delle risorse del
Fondo  sono  disposte  con  decreto  di  natura non regolamentare del
Ministro  delle politiche agricole e forestali, sentita la Conferenza
permanente  per  i  rapporti  tra  lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano.
  5. Ai fini dell'attuazione del piano di cui al comma 2, lettera a),
gli  aiuti  comunitari  alla ristrutturazione delle imprese derivanti
dalla attuazione della riforma della organizzazione comune di mercato
dello zucchero non concorrono alla formazione del reddito.