DECRETO-LEGGE 30 settembre 2003, n. 269

Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici.

note: Entrata in vigore del decreto: 2-10-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L.24 novembre 2003, n. 326 (in SO n.181, relativo alla G.U. 25/11/2003, n.274).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 28-2-2004
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 42
            Disposizioni in materia di invalidita' civile

  1.   Gli   atti   introduttivi   dei  procedimenti  giurisdizionali
   concernenti   l'invalidita'   civile,   la   cecita'   civile,  il
   sordomutismo, l'handicap e la disabilita' ai fini del collocamento
   obbligatorio   al   lavoro,  devono  essere  notificati  anche  al
   Ministero dell'Economia e delle Finanze. La notifica va effettuata
   sia  presso  gli  uffici  dell'Avvocatura  dello  Stato,  ai sensi
   dell'articolo  11  del regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, sia
   presso  le  competenti  Direzioni Provinciali dei Servizi Vari del
   Ministero. Nei predetti giudizi il Ministero dell'Economia e delle
   Finanze e' litisconsorte necessario ai sensi dell'articolo 102 del
   codice  di  procedura  civile  e  puo'  essere  difeso,  oltre che
   dall'Avvocatura  dello Stato, da propri funzionari ovvero, in base
   ad  apposite convenzioni stipulate con l'INPS e con l'INAIL, senza
   oneri  aggiuntivi  a  carico  della  finanza pubblica, da avvocati
   dipendenti  da  questi  enti. Nei casi in cui il giudice nomina un
   consulente  tecnico,  alle  indagini  assiste  un componente delle
   Commissioni  mediche  di  verifica  indicato  dal  Direttore della
   Direzione  Provinciale su richiesta, formulata a pena di nullita',
   del  consulente  nominato  dal  giudice.  Al  predetto  componente
   competono le facolta' indicate nel secondo comma dell'articolo 194
   del codice di procedura civile.
  2.  Il  Ministero  dell'Economia  e  delle  Finanze d'intesa con la
   Scuola  Superiore  dell'Economia  e  delle  Finanze  ai fini della
   rappresentanza e difesa in giudizio dell'Amministrazione di cui al
   comma  1,  organizza,  nei  limiti  degli ordinari stanziamenti di
   bilancio, appositi corsi di formazione del personale.
  3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
   non  trovano  applicazione  le  disposizioni in materia di ricorso
   amministrativo  avverso  i  provvedimenti  emanati  in  esito alle
   procedure  in  materia  di  riconoscimento  dei benefici di cui al
   presente  articolo.  La  domanda giudiziale e' proposta, a pena di
   decadenza,  avanti  alla  competente autorita' giudiziaria entro e
   non oltre sei mesi dalla data di comunicazione all'interessato del
   provvedimento emanato in sede amministrativa. ((4))
  4.   In   sede   di   verifica   della  sussistenza  dei  requisiti
   medico-legali  effettuata  dal  Ministero  dell'Economia  e  delle
   Finanze - Direzione Centrale degli Uffici Locali e dei Servizi del
   Tesoro  -  nei confronti dei titolari delle provvidenze economiche
   di  invalidita'  civile,  cecita' e sordomutismo, sono valutate le
   patologie riscontrate all'atto della verifica con riferimento alle
   tabelle indicative delle percentuali di invalidita' esistenti. Nel
   caso in cui il giudizio sullo stato di invalidita' non comporti la
   conferma del beneficio in godimento e' disposta la sospensione dei
   pagamenti  ed  il  conseguente  provvedimento  di revoca opera con
   decorrenza  dalla  data  della verifica. Con decreto del Ministero
   dell'Economia   e  delle  Finanze  vengono  definiti  annualmente,
   tenendo  anche  conto  delle  risorse disponibili, il numero delle
   verifiche  straordinarie  che  le  Commissioni mediche di verifica
   dovranno  effettuare  nei corso dell' anno, nonche' i criteri che,
   anche  sulla  base  degli  andamenti  a  livello  territoriale dei
   riconoscimenti   di   invalidita',   dovranno   essere   presi  in
   considerazione nella individuazione delle verifiche da eseguire.
  5. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
   decreto  l'INPS,  il  Ministero  dell'Economia  e  delle Finanze -
   Direzione  Centrale degli Uffici locali e dei Servizi del Tesoro e
   l'Agenzia  delle  entrate,  con  determinazione interdirigenziale,
   stabiliscono   le   modalita'  tecniche  per  effettuare,  in  via
   telematica,  le  verifiche  sui  requisiti reddituali dei titolari
   delle  provvidenze  economiche  di  cui  al  comma  1, nonche' per
   procedere alla sospensione dei pagamenti non dovuti ed al recupero
   degli  indebiti.  Non  si  procede  alla  ripetizione  delle somme
   indebitamente percepite, prima della data di entrata in vigore del
   presente decreto, dai soggetti privi dei requisiti reddituali.
  6.  Le  Commissioni  mediche di verifica, al fine del controllo dei
   verbali   relativi   alla   valutazione   dell'handicap   e  della
   disabilita',  sono  integrate  da  un  operatore  sociale  e da un
   esperto  nei  casi  da  esaminare  ai sensi della legge 5 febbraio
   1992, n. 104.
  7.  Il  comma  2  dell'articolo 97 della legge 23 dicembre 2000, n.
   388, e' sostituito dal seguente: "2. I soggetti portatori di gravi
   menomazioni  fisiche  permanenti,  di  gravi anomalie cromosomiche
   nonche'  i  disabili  mentali  gravi  con  effetti permanenti sono
   esonerati  da  ogni  visita  medica, anche a campione, finalizzata
   all'accertamento  della  permanenza della disabilita'. Con decreto
   del  Ministro  dell'Economia  e  delle Finanze, di concerto con il
   Ministro della Salute, sono individuate le patologie rispetto alle
   quali sono esclusi gli accertamenti di controllo ed e' indicata la
   documentazione  sanitaria,  da  richiedere agli interessati o alle
   Commissioni  mediche  delle  aziende  sanitarie locali qualora non
   acquisita agli atti, idonea a comprovare l'invalidita'".
  8.   Con   decreto   di   natura  non  regolamentare  del  Ministro
   dell'Economia e delle Finanze sono rimodulate la composizione ed i
   criteri  di  funzionamento  della  Commissione  medica superiore e
   delle  Commissioni mediche di verifica. Con il predetto decreto si
   prevede che il Presidente della Commissione medica superiore, gia'
   Commissione  medica superiore e di invalidita' civile, e' nominato
   tra i componenti della Commissione stessa.
  9.  La  Direzione  Centrale  degli  Uffici locali e dei Servizi del
   Tesoro subentra nell'esercizio delle funzioni residuate allo Stato
   in materia di invalidita' civile, gia' di competenza del Ministero
   dell'interno.
  10.   Per   le   finalita'  del  presente  articolo,  ai  fini  del
   potenziamento   dell'attivita'   delle   Commissioni   mediche  di
   verifica,  e' autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per l'anno
   2003  e  di  10  milioni  di  euro  a decorrere dall'anno 2004. Al
   relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello
   stanziamento  iscritto,  ai fini del bilancio triennale 2003-2005,
   nell'ambito  dell'unita'  previsionale  di  base di parte corrente
   "Fondo   speciale"   dello   Stato  di  previsione  del  Ministero
   dell'economia   e  delle  finanze  per  l'anno  2003,  allo  scopo
   parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo al Ministero
   degli  affari esteri. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'
   autorizzato  ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti
   variazioni di bilancio.
  11.  L'articolo  152 delle disposizioni per l'attuazione del codice
   di  procedura  civile e disposizioni transitorie e' sostituito dal
   seguente: "Art. 152. (Esenzione dal pagamento di spese, competenze
   e  onorari  nei giudizi per prestazioni previdenziali) Nei giudizi
   promossi per ottenere prestazioni previdenziali o assistenziali la
   parte  soccombente,  salvo  comunque quanto previsto dall'articolo
   96,  primo  comma, del codice di procedura civile, non puo' essere
   condannata  al pagamento delle spese, competenze ed onorari quando
   risulti  titolare,  nell'anno precedente a quello della pronuncia,
   di  un  reddito  imponibile  ai fini IRPEF, risultante dall'ultima
   dichiarazione,  pari o inferiore a due volte l'importo del reddito
   stabilito  ai  sensi  degli  articoli 76, commi da 1 a 3, e 77 del
   testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e regolamentari in
   materia  di  spese  di  giustizia di cui al decreto del Presidente
   della  Repubblica  30  maggio 2002, n. 115. L'interessato che, con
   riferimento  all'anno  precedente  a  quello  di instaurazione del
   giudizio, si trova nelle condizioni indicate nel presente articolo
   formula apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione nelle
   conclusioni dell'atto introduttivo e si impegna a comunicare, fino
   a  che  il  processo non sia definito, le variazioni rilevanti dei
   limiti  di reddito verificatesi nell'anno precedente. Si applicano
   i  commi  2  e 3 dell'articolo 79 e l'articolo 88 del citato testo
   unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del
   2002".
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AGGIORNAMENTO (4)
  Il  D.L.  24  dicembre  2003,  n. 355, convertito con modificazioni
   dalla  L.  27  febbraio  2004,  n. 47, ha disposto (con l'art. 23,
   comma  2)  che "L'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo
   42,  comma  3,  del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n.  269,
   convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 24 novembre 2003, n.
   326,  e'  differita al 31 dicembre 2004. A tal fine e' autorizzata
   la spesa di 2.000.000 di euro per l'anno 2004."