DECRETO-LEGGE 8 luglio 2002, n. 138

Interventi urgenti in materia tributaria, di privatizzazioni, di contenimento della spesa farmaceutica e per il sostegno dell'economia anche nelle aree svantaggiate.

note: Entrata in vigore del decreto: 8-7-2002.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 8 agosto 2002, n. 178 (in SO n.168, relativo alla G.U. 10/08/2002, n.187).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
Testo in vigore dal: 1-1-2003
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11
           Contributi per gli investimenti in agricoltura

  1.  Il  contributo  nella  forma  di  credito  di  imposta  di  cui
all'articolo  8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, come modificato
dall'articolo  10, e' esteso ((esclusivamente)) alle imprese agricole
di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228,
che  effettuano, in tutto il territorio nazionale, nuovi investimenti
ai  sensi  dell'articolo  51  del  regolamento  (CE)  n.  1257/99 del
Consiglio,  del  17 maggio 1999, ((ovvero ai sensi di regimi di aiuto
nazionali  approvati  con decisione della Commissione delle Comunita'
europee))   nel   settore  della  produzione,  commercializzazione  e
trasformazione  dei  prodotti  agricoli  di  cui  all'Allegato  I del
Trattato   che   istituisce   la   Comunita'   europea  e  successive
modificazioni.
  2. Le tipologie degli investimenti ammissibili al contributo di cui
al  comma  1  sono determinate ai sensi dell'articolo 8, comma 7-bis,
della citata legge n. 388 del 2000.
  3. Le imprese agricole sono ammesse al contributo di cui al comma 1
qualora  abbiano  presentato  domanda  su investimenti ammissibili ad
agevolazione ai sensi del citato regolamento (CE) n. 1257/99 a valere
sui bandi emanati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e
di  Bolzano ((nonche' ai sensi di regimi di aiuto nazionali approvati
con  decisione  della Commissione delle Comunita' europee)) e purche'
la domanda sia stata istruita favorevolmente dall'Ente incaricato.
  ((3-bis.  Per  le  domande  di  cui al comma 3 relative a regimi di
aiuto nazionali, nel caso in cui esse siano state presentate all'ente
incaricato,  ma non ancora istruite, la verifica della compatibilita'
dei  requisiti  dei richiedenti il credito d'imposta con la normativa
comunitaria puo' essere richiesta dai richiedenti stessi al Ministero
delle politiche agricole e forestali, che si esprime entro il termine
di quarantacinque giorni dalla data di ricevimento delle domande.))
  4. Per le imprese agricole soggette a determinazione del reddito ai
sensi  dell'articolo 29 del testo unico delle imposte sui redditi, di
cui  al  decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.
917,  il  calcolo degli ammortamenti dedotti e' effettuato sulla base
dei  coefficienti  di  ammortamento previsti dal decreto del Ministro
delle  finanze  in  data 31 dicembre 1988, pubblicato nel supplemento
ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  n. 27 del 2 febbraio 1989, e la
determinazione  degli  investimenti  dismessi  o  ceduti  si effettua
considerando   il  valore  di  acquisto  ridotto  degli  ammortamenti
calcolati  applicando  i medesimi coefficienti del citato decreto del
Ministro delle finanze in data 31 dicembre 1988.
  5.  Il contributo di cui al presente articolo e' fissato nei limiti
massimi  di  spesa  pari  a  85 milioni di euro per l'anno 2002 e 175
milioni  di  euro  per ciascuno degli anni 2003 e 2004. ((A decorrere
dal  10  gennaio  2003,  con  decreto  del  Ministro  delle politiche
agricole   e  forestali  e'  determinato  l'ammontare  delle  risorse
destinate  agli  investimenti  realizzati nelle aree ammissibili alle
deroghe  previste dall'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del
Trattato   che   istituisce   la   Comunita'  europea,  e  successive
modificazioni)).  Agli  oneri  derivanti dall'attuazione del presente
articolo  si  provvede: quanto a 75 milioni di euro per l'anno 2002 e
155  milioni  di  euro  per ciascuno degli anni 2003 e 2004, mediante
utilizzo  di  parte  delle  maggiori  entrate  di cui all'articolo 3;
quanto  a 10 milioni di euro per l'anno 2002 e 20 milioni di euro per
l'anno 2003, a valere sulle risorse iscritte sull'unita' previsionale
di base 6.1.2.7 "Devoluzione di proventi" - capitolo 3860 dello stato
di  previsione  del Ministero dell'economia e delle finanze; quanto a
20  milioni  di euro per l'anno 2004, mediante utilizzo delle risorse
resesi  disponibili  dalla  riduzione dell'autorizzazione di spesa di
cui al comma 4 dell'articolo 10.
  ((5-bis. La richiesta del contributo di cui al comma 1 ha validita'
annuale.  L'Agenzia  delle  entrate,  con  riferimento alle richieste
rinnovate  ovvero  presentate  per  la  prima  volta, provvede a dare
attuazione  al  comma  1-ter  dell'articolo 8 della legge 23 dicembre
2000,  n.  388,  introdotto dall'articolo 10 del presente decreto, in
base   all'ordine   cronologico  di  presentazione  delle  domande  a
decorrere dal 1 gennaio di ogni anno.))
  6.   Per   quanto   non  diversamente  disposto,  si  applicano  le
disposizioni  dell'articolo  8  della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
come modificato dall'articolo 10.
  7.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.