DECRETO-LEGGE 18 settembre 2001, n. 347

Interventi urgenti in materia di spesa sanitaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 20-9-2001.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 16 novembre 2001, n. 405 (in G.U. 17/11/2001, n.268).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/06/2014)
Testo in vigore dal: 18-11-2001
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.
          Disposizioni in materia di equilibrio dei presidi
             ospedalieri e di sperimentazioni gestionali

  1.  Dopo  il  comma  2  dell'articolo 19 del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni ed integrazioni, e'
aggiunto il seguente:
    "2-bis.   Non   costituiscono  principi  fondamentali,  ai  sensi
dell'articolo 117 della Costituzione, le materie di cui agli articoli
4, comma 1-bis, e 9-bis.".
  2. Le regioni adottano le disposizioni necessarie:
    ((a)   per   stabilire   l'obbligo  delle  aziende  sanitarie  ed
ospedaliere  nonche' delle aziende ospedaliere autonome, di garantire
l'equilibrio economico;))
    b)  per individuare le tipologie degli eventuali provvedimenti di
riequilibrio;
    c)  per  determinare  le  misure  a carico dei direttori generali
nell'ipotesi di mancato raggiungimento dell'equilibrio economico.
  3.  Fino alla data di entrata in vigore delle leggi regionali o dei
provvedimenti adottati in applicazione dei commi 1 e 2, continuano ad
applicarsi tutte le disposizioni contenute nel decreto legislativo 30
dicembre  1992,  n.  502,  e successive modificazioni ((. . .)), come
modificate dal presente articolo.
  4.   Nell'ambito  della  ristrutturazione  della  rete  ospedaliera
prevista  dall'articolo  2, comma 5, della legge 28 dicembre 1995, n.
549,  e  successive  modificazioni  ((. . .)), le regioni adottano lo
standard  di  dotazione  media di 5 posti letto per mille abitanti di
cui  l'1 per mille riservato alla riabilitazione ed alla lungodegenza
post-acuzie.    Gli    esuberi    di   personale   risultanti   dalla
ristrutturazione  sono prioritariamente riassorbiti nell'ambito delle
strutture realizzate in sede di riconversione di quelle dismesse, per
assicurare   la  sostituzione  del  personale  cessato  dal  servizio
nell'ambito  della  stessa azienda e per realizzare servizi medici ed
infermieristici  domiciliari  per  malati cronici e terminali. Per le
ulteriori  eccedenze di personale si applicano le disposizioni di cui
agli articoli 33 e 34 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
  5. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 16 NOVEMBRE 2001, N. 405)).
  6.  All'articolo 9-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502, e successive modificazioni ((. . .)), sono apportate le seguenti
modificazioni:
    a) al comma 1 le parole: "La Conferenza permanente per i rapporti
tra  lo  Stato,  le  regioni  e  le  province autonome di Trento e di
Bolzano,  autorizza" sono sostituite dalle seguenti: "Le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano autorizzano";
    b)  al comma 2 le parole: "e' proposto dalla regione interessata"
sono  sostituite  dalle  seguenti: "e' adottato dalla regione o dalla
provincia autonoma interessata".
  7.  Le  regioni  e  le  province  autonome  di  Trento e di Bolzano
trasmettono  ai  Ministeri  della  salute  e  dell'economia  e  delle
finanze,  nonche'  alla  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri  -
Dipartimento  per  gli  affari  regionali,  copia  dei  programmi  di
sperimentazione aventi ad oggetto i nuovi modelli gestionali adottati
sulla  base  dell'articolo  9-bis del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 502, e successive modificazioni ((. . .)), ovvero sulla base
della  normativa regionale o provinciale disciplinante la materia. Le
regioni  e  le  province  autonome di Trento e di Bolzano trasmettono
annualmente  ai  predetti  Ministeri,  nonche'  alla  Presidenza  del
Consiglio  dei  Ministri-Dipartimento  per  gli affari regionali, una
relazione  sui  risultati  conseguiti con la sperimentazione, sia sul
piano economico sia su quello della qualita' dei servizi.