DECRETO LEGISLATIVO 18 dicembre 1997, n. 473

Revisione delle sanzioni amministrative in materia di tributi sugli affari, sulla produzione e sui consumi, nonche' di altri tributi indiretti, a norma dell'articolo 3, comma 133, lettera q) , della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-4-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/04/2000)
vigente al 06/12/2021
  • Articoli
  • Revisione delle sanzioni in materia di imposta di registro, di
    imposta sulle successioni e donazioni, di imposta sull'incremento
    di valore degli immobili e di imposte ipotecaria e catastale.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • Sanzioni in materia di imposta di bollo, imposta sulle assicurazioni
    private e contratti vitalizi, imposta sugli spettacoli, tasse
    sulle concessioni governative e sui contratti di borsa.
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • Sanzioni in materia di tributi doganali
    e di imposte sulla produzione e sui consumi
  • 10
  • Sanzioni in materia di tributi locali
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • Sanzioni in materia di tasse automobilistiche e abbonamenti alle
    radioaudizioni e alla televisione.
  • 17
  • 18
  • 19
  • Sanzioni relative all'anagrafe tributaria
    e codice fiscale
  • 20
  • Disposizioni comuni
  • 21
Testo in vigore dal: 11-5-2000
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              Art. 13.
               Sanzioni in materia di imposta comunale
         per l'esercizio di imprese e di arti e professioni
 1.   Al   decreto-legge   2  marzo  1989,  n.  66,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge 24 aprile 1989, n. 144, concernente, tra
l'altro,  l'istituzione  dell'imposta  comunale  per  l'esercizio  di
imprese   e  di  arti  e  professioni,  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
  a) all'articolo 4, ((l'ultimo comma)) e' abrogato; ((2))
  b) l'articolo 5 e' sostituito dal seguente:
 "Art.  5  (Sanzioni  ed  interessi). - 1. Per l'omessa presentazione
della  denuncia  si  applica  la sanzione amministrativa dal cento al
duecento  per  cento dell'ammontare del tributo dovuto, con un minimo
di lire ((centomila)). ((2))
 2.  Se la denuncia e' infedele si applica la sanzione amministrativa
dal cinquanta al cento per cento della maggiore imposta dovuta.
 3.  Se  l'omissione  o  l'errore attengono ad elementi non incidenti
sull'ammontare dell'imposta, si applica la sanzione amministrativa da
lire  centomila a lire cinquecentomila. La stessa sanzione si applica
per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di
atti  e  documenti, ovvero per la mancata restituzione di questionari
nei   sessanta   giorni   dalla  richiesta  o  per  la  loro  mancata
compilazione o compilazione incompleta o infedele.
 4. Le sanzioni indicate nei commi 1, 2 e 3 sono ridotte ad un quarto
se,  entro  il  termine  per  ricorrere  alle commissioni tributarie,
interviene adesione del contribuente con il pagamento del tributo, se
dovuto, e della sanzione.
 5. La contestazione della violazione non collegata all'ammontare del
tributo  deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del
quinto anno successivo a quello in cui e' commessa la violazione.
 6.  Sulle somme doute per imposta si applicano gli interessi di mora
nella  misura prevista dall'articolo 7, comma 3, della legge 11 marzo
1988, n. 67.".
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AGGIORNAMENTO (2)
  Il  D.Lgs. 30 marzo 2000, n. 99 ha disposto (con l'art. 4, comma 1)
che la presente modifica ha effetto dal 1° aprile 1998.