DECRETO-LEGGE 28 marzo 1997, n. 79

Misure urgenti per il riequilibrio della finanza pubblica

note: Entrata in vigore del decreto: 29-3-1997.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 maggio 1997, n. 140 (in G.U. 29/05/1997, n.123).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2017)
Testo in vigore dal: 29-3-1997
al: 31-12-1997
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                              Art. 12.
 Disposizioni per il potenziamento dell'amministrazione finanziaria
        e delle attivita' di contrasto dell'evasione fiscale.

  1.  A  decorrere  dall'anno finanziario 1997 la misura dei compensi
incentivanti  indicata  nel comma 2 dell'articolo 4 del decreto-legge
30 settembre 1994, n. 564, convertito, con modificazioni, dalla legge
30  novembre  1994, n. 656, e' stabilita nel 2 per cento e si applica
su tutte le somme riscosse in via definitiva a seguito dell'attivita'
di accertamento tributario.
  2.  Le somme derivanti dall'applicazione del comma 1 affluiscono ad
apposito fondo, da costituire nello stato di previsione del Ministero
delle    finanze,   destinato   al   personale   dell'amministrazione
finanziaria  in  servizio  negli  uffici  che  hanno  conseguito  gli
obiettivi  di  produttivita'  definiti,  anche  su base monetaria, in
attuazione  delle  direttive  impartite dal Ministro delle finanze ai
sensi  degli  articoli  3,  comma  1,  e  14,  comma  1,  del decreto
legislativo  3  febbraio  1993, n. 29. Con decreto del Ministro delle
finanze,   previa  contrattazione  con  le  organizzazioni  sindacali
firmatarie  dei contratti collettivi nazionali di lavoro di comparto,
sono  stabiliti  i  tempi  e  le  modalita'  di erogazione del fondo,
commisurando  le  risorse  finanziarie da assegnare a ciascun ufficio
all'apporto  recato  dall'ufficio medesimo all'attivita' di controllo
fiscale.  Le  somme  non  erogate  per  mancato  conseguimento  degli
obiettivi costituiscono economia di bilancio.
  3.  Con  decreto  del  Ministro  delle  finanze, tenuto conto della
specificita'  dei  compiti  e  delle  funzioni inerenti alle esigenze
operative   dell'amministrazione  finanziaria,  vengono  individuate,
sentite  le  organizzazioni  sindacali,  le  modalita' e i criteri di
conferimento   delle  eventuali  reggenze  degli  uffici  di  livello
dirigenziale  non  generale e definiti i relativi aspetti retributivi
in  conformita' con la disciplina introdotta dal contratto collettivo
nazionale  di  lavoro  inerente alle medesime funzioni. Con lo stesso
decreto  sono  altresi' individuate le condizioni per il conferimento
delle  reggenze, per motivate esigenze funzionali, anche a dipendenti
appartenenti  alle qualifiche funzionali nona e ottava, in assenza di
personale di qualifica dirigenziale da utilizzare allo scopo.
  4.  All'onere  derivante dal presente articolo, valutato in lire 53
miliardi  per  l'anno  1997, in lire 77 miliardi per l'anno 1998 e in
lire  92  miliardi  per  l'anno 1999, si provvede con quota parte del
maggior gettito derivante dal presente decreto.