DECRETO-LEGGE 2 ottobre 1995, n. 416

Disposizioni in materia di lavori socialmente utili, di collocamento, di previdenza e di interventi a sostegno del reddito e di promozione dell'occupazione.

note: Entrata in vigore del decreto: 4-10-1995.
Decreto-Legge decaduto per mancata conversione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/11/1996)
Testo in vigore dal: 4-10-1995
al: 3-12-1995
attiva riferimenti normativi
                               Art. 4.
          Misure di carattere previdenziale e contributivo
  1.  Al fine di assicurare la correttezza delle prestazioni a carico
del Fondo previdenziale e assistenziale degli spedizionieri doganali,
istituito dalla legge 22 dicembre 1960, n. 1612:
    a) con decorrenza 1 gennaio 1994:
    1) i valori dei contributi dovuti al Fondo predetto sono  elevati
nella misura di cui all'allegata tabella A;
    2)  si  applicano gli aumenti a titolo di perequazione automatica
di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 30 dicembre  1992,  n.
503.  L'articolo  31 del regolamento del Fondo, approvato con decreto
del Ministro delle finanze 30 ottobre 1973, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale - serie  generale  -  n.  303  del  24  novembre  1973,  e'
abrogato;
    3) trova applicazione, ai fini del conseguimento del requisito di
eta'  per  il  diritto alla pensione ordinaria di cui all'articolo 25
del regolamento del Fondo, la tabella  A,  sezione  uomini,  allegata
all'articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503;
    4)  cessano  di  maturare le anzianita' utili ai fini del calcolo
dell'indennita' di buonuscita di cui all'articolo 32 del  regolamento
del   Fondo   previdenziale  di  cui  al  presente  comma.  L'importo
dell'indennita' di buonuscita, maturata al 31  dicembre  1993,  viene
liquidato   al  conseguimento  delle  prestazioni  pensionistiche  e,
comunque, non prima della maturazione del requisito di  eta'  per  il
diritto  alla  pensione  ordinaria  a  carico  del Fondo. All'importo
dell'indennita' di buonuscita,  maturato  al  31  dicembre  1993,  si
applicano  le  disposizioni di cui al quarto comma dell'articolo 2120
del codice civile, come sostituito dall'articolo  1  della  legge  29
maggio  1982,  n.  297. Le disposizioni di cui al presente numero non
trovano applicazione per le domande intese ad ottenere indennita'  di
buonuscita pervenute al Fondo entro il 31 dicembre 1993;
    b)   e'  autorizzata  l'erogazione  di  un  contributo  al  Fondo
previdenziale ed assistenziale degli spedizionieri  doganali  pari  a
lire 12 miliardi per l'anno 1994 e 8,6 miliardi per l'anno 1995.
  2.  All'onere  derivante  dall'attuazione del comma 1, si provvede,
quanto  a  lire  12  miliardi  per  l'anno  1994,  a   carico   dello
stanziamento iscritto sul capitolo 3677 dello stato di previsione del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale per il medesimo anno;
quanto  a  lire  3  miliardi  per l'anno 1995 mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto sul capitolo 6856  dello  stato
di previsione del Ministero del tesoro per il medesimo anno, all'uopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento relativo al Ministero del
lavoro e della previdenza sociale; quanto a  lire  5,6  miliardi  per
l'anno  1995  a  carico del Fondo di cui all'articolo 1, comma 4, del
presente decreto.
  3. Le posizioni assicurative  costituite  dalla  Societa'  italiana
degli  autori ed editori (SIAE) in favore dei propri mandatari presso
l'Ente nazionale di assistenza per gli  agenti  e  rappresentanti  di
commercio  (ENASARCO),  in atto alla data del 30 giugno 1983, restano
utili ai fini del trattamento integrativo di previdenza  disciplinato
dalla  legge 2 febbraio 1973, n. 12. I predetti soggetti, titolari di
posizione  assicurativa  in  vigore  al  30  giugno  1983,   potranno
richiedere,  entro  il  termine  di due anni dalla data di entrata in
vigore  della  legge  di  conversione del presente decreto, di essere
ammessi alla prosecuzione volontaria ai sensi dell'articolo  8  della
legge  2 febbraio 1973, n.  12, pur in difetto della sussistenza alla
predetta data del requisito  di  almeno  cinque  anni  di  anzianita'
contributiva, previsto dal citato articolo 8.
  4.  Ai  fini  del  diritto  e  della misura di un'unica pensione, i
contributi  previdenziali  versati  alla  Cassa  di  previdenza   dei
dipendenti  enti  locali  (CPDEL)  per  il  periodo 1 ottobre 1991-31
dicembre 1992 ai sensi dell'articolo 4 della legge 8 agosto 1991,  n.
274, nei confronti dei giornalisti dipendenti dagli enti locali, sono
trasferiti   d'ufficio   all'Istituto  nazionale  di  previdenza  dei
giornalisti italiani (INPGI) senza  oneri  a  carico  dei  lavoratori
interessati, secondo le modalita' di cui all'articolo 6 della legge 7
febbraio   1979,   n.   29,   con   esclusione  della  corresponsione
dell'interesse composto ivi previsto.
  5. Il termine del 31 dicembre 1994 di cui all'articolo 8, comma  1-
bis,  del  decreto-legge  16  maggio  1994,  n.  299, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, e' differito al 28
febbraio 1995.
  6. Al fine di assicurare la correntezza delle prestazioni a  carico
dell'Ente  nazionale  di  previdenza e di assistenza per i lavoratori
dello  spettacolo  (ENPALS),  e'  autorizzata  l'erogazione   di   un
contributo a carico dello Stato in favore del predetto Ente pari a 35
miliardi per l'anno 1995 e a 47 miliardi a decorrere dall'anno 1996.
  7. All'onere di cui al comma 6 si provvede: mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1995-1997,  al  capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero
del tesoro per l'anno 1995, all'uopo parzialmente utilizzando, quanto
a lire 35 miliardi per l'anno 1995, a lire 31,9 miliardi  per  l'anno
1996 e a lire 32,4 miliardi per il 1997, l'accantonamento relativo al
Ministero  della sanita', nonche', quanto a lire 15,1 miliardi per il
1996 e a lire 14,6 miliardi  per  il  1997,  mediante  corrispondente
utilizzo  delle  proiezioni  per  i medesimi anni dell'accantonamento
relativo al Ministero del tesoro.
  8. Per realizzare una maggiore efficacia dei controlli  incrociati,
finalizzati   alla   vigilanza   sugli  obblighi  contributivi  delle
attivita'  dello  spettacolo  e  dello  sport  professionistico,   le
disposizioni  di  cui  all'articolo  9  del decreto-legge 30 dicembre
1987, n. 536, convertito, con modificazioni, dalla legge 29  febbraio
1988,  n. 48, e dell'articolo 3, commi 11 e 11-bis, del decreto-legge
29 marzo 1991, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla  legge  1
giugno  1991,  n.  166,  si  applicano  alla Societa' italiana autori
editori  (SIAE)  e  all'Unione  nazionale  incremento  razze   equine
(UNIRE).  L'ENPALS  puo'  stipulare convenzioni con la SIAE e l'UNIRE
per la riscossione dei contributi previdenziali ad esso dovuti  dalle
imprese dello spettacolo e dello sport.
  9.  Il  termine  del  31  marzo  1995 per la regolarizzazione degli
obblighi contributivi e dei premi e per il pagamento della prima rata
di cui all'articolo 18, commi 1 e 3, della legge 23 dicembre 1994, n.
724, e' differito al 31 maggio  1995.  Per  effetto  delle  modifiche
apportate dall'articolo 14-bis del decreto-legge 23 febbraio 1995, n.
41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n.  85,
al  predetto  articolo 18 i termini da quest'ultimo previsti ai commi
7, 9, lettera b), e 11, devono intendersi unificati  al  31  dicembre
1995  ed  il  riferimento  all'anno  1995 di cui al comma 14 adeguato
all'anno 1996. In caso  di  regolarizzazione,  non  si  applicano  le
disposizioni di cui all'articolo 6, commi 9 e 10, del decreto-legge 9
ottobre  1989,  n.  338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
dicembre 1989, n. 389.
  10. L'articolo 3 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello
Stato 12 agosto 1947, n. 869, deve essere interpretato nel senso  che
gli    esercenti    impianti    trasporto   a   fune   sono   esclusi
dall'applicazione delle norme sulla integrazione dei  guadagni  degli
operai  dell'industria.    I  versamenti  contributivi  effettuati in
applicazione delle norme predette,  se  eseguiti  anteriormente  alla
data  del  14  giugno  1995,  restano  salvi  e  conservano  la  loro
efficacia, anche ai fini delle  relative  prestazioni,  fino  a  tale
data.
  11.  All'articolo  5  del  decreto-legge  30  ottobre 1984, n. 726,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n.  863,
dopo il comma 9 sono inseriti i seguenti:
  "9-bis.  La retribuzione tabellare e' determinata su base oraria in
relazione alla durata  normale  annua  della  prestazione  di  lavoro
espressa in ore.
  9-ter.  La  retribuzione  minima  oraria  da assumere quale base di
calcolo dei premi per l'assicurazione di cui al comma 9 e'  stabilita
con le modalita' di cui al comma 5.".
  12.  Alle  minori entrate per l'Istituto nazionale di assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), derivanti  dall'articolo  5,
commi  9-bis  e  9-ter,  del  decreto-legge  30 ottobre 1984, n. 726,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n.  863,
come  modificato  dal presente articolo, valutate in lire 40 miliardi
per l'anno 1995 e lire 70 miliardi annui a  decorrere  dal  1996,  si
provvede:
    a) quanto a lire 40 miliardi annui a decorrere dal 1995, mediante
corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  iscritto, ai fini del
bilancio  triennale  1995-1997,  al  capitolo  6856  dello  stato  di
previsione  del  Ministero  del  tesoro  per  l'anno  1995,  all'uopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo   al   medesimo
Ministero;
    b) quanto a lire 30 miliardi annui a decorrere dal 1996, mediante
utilizzo  delle maggiori entrate fiscali derivanti dai predetti commi
9-bis e 9-ter.
  13. Il disposto di cui all'articolo 18, comma 2, del  decreto-legge
16 maggio 1994, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
luglio  1994,  n.  451,  si  applica  alle  imprese industriali della
provincia di Gorizia  e  va  interpretato  nel  senso  che  l'obbligo
contributivo  di dette imprese nei confronti degli enti previdenziali
e assistenziali previsto dall'articolo 4 della legge 29 gennaio 1986,
n. 26, si considera  comunque  assolto  con  gli  adempimenti  per  i
periodi  precedenti  la  data  di  entrata in vigore dell'articolo 2,
comma 17, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  7  dicembre  1989,  n.  389,  anche  se
effettuati con conguaglio successivo alla predetta data.  Alle minori
entrate per l'INPS si provvede nei limiti delle  somme  previste  per
tale finalita' dall'articolo 18, comma 2, del decreto-legge 16 maggio
1994,  n.  299,  convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio
1994, n. 451.