DECRETO-LEGGE 31 maggio 1994, n. 332

Norme per l'accelerazione delle procedure di dismissione di partecipazioni dello Stato e degli enti pubblici in societa' per azioni.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-6-1994.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 luglio 1994, n. 474 (in G.U. 30/07/1994, n.177).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/11/2019)
Testo in vigore dal: 1-6-1994
al: 5-6-1994
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                               Art. 2. 
                           Poteri speciali 
  1. Tra le societa' controllate direttamente o indirettamente  dallo
Stato  operanti  nel  settore  della  difesa,  dei  trasporti,  delle
telecomunicazioni, delle fonti di energia,  e  degli  altri  pubblici
servizi, sono individuate con decreto del  Presidente  del  Consiglio
dei Ministri, adottato su proposta del Ministro del tesoro,  d'intesa
con i Ministri  del  bilancio  e  della  programmazione  economica  e
dell'industria, del  commercio  e  dell'artigianato,  nonche'  con  i
Ministri competenti per settore, previa comunicazione alle competenti
commissioni parlamentari, quelle nei cui statuti, prima di ogni  atto
che determini la perdita del controllo, deve  essere  introdotta  con
deliberazione   dell'assemblea   straordinaria   una   clausola   che
attribuisca al Ministro del tesoro la titolarita' di uno o  piu'  dei
seguenti poteri speciali da esercitare d'intesa con il  Ministro  del
bilancio  e  della  programmazione  economica  e  con   il   Ministro
dell'industria: 
    a) gradimento da rilasciarsi espressamente all'assunzione,  anche
per il tramite di societa' fiduciarie e societa'  controllate  o  per
interposta   persona,   di   partecipazioni   rilevanti,   per   tali
intendendosi quelle che rappresentano almeno la ventesima  parte  del
capitale sociale rappresentato da azioni con diritto  di  voto  nelle
assemblee ordinarie o la percentuale minore fissata dal Ministro  del
tesoro con proprio decreto. Il gradimento deve essere espresso  entro
sessanta giorni  dalla  data  della  comunicazione  che  deve  essere
effettuata  dagli  amministratori  al  momento  della  richiesta   di
iscrizione nel libro soci. Fino al rilascio del gradimento e comunque
dopo  l'inutile  decorso  del  termine,  il  cessionario   non   puo'
esercitare i diritti di  voto  e  comunque  quelli  aventi  contenuto
diverso  da   quello   patrimoniale,   connessi   alle   azioni   che
rappresentano la partecipazione rilevante. In  caso  di  rifiuto  del
gradimento o di inutile decorso del termine,  il  cessionario  dovra'
cedere  le  stesse  azioni  entro  un  anno.  In  caso   di   mancata
ottemperanza il tribunale, su  richiesta  del  Ministro  del  tesoro,
ordina la vendita delle azioni che  rappresentano  la  partecipazione
rilevante secondo le  procedure  di  cui  all'articolo  2359-bis  del
codice civile; 
    b) gradimento da rilasciarsi espressamente, quale  condizione  di
validita', alla conclusione di patti o accordi di cui all'articolo 6,
comma 1, lettera b), nel caso in cui vi sia rappresentata  almeno  la
ventesima parte del capitale sociale costituito da azioni con diritto
di voto nell'assemblea ordinaria o la percentuale minore fissata  dal
Ministro del tesoro con proprio decreto. Ai  fini  del  rilascio  del
gradimento la Consob informa il Ministro del tesoro dei patti e degli
accordi rilevanti ai sensi del presente articolo di cui  abbia  avuto
comunicazione in base all'articolo 6, comma 1, lettera b). Il  potere
di gradimento deve essere esercitato entro sessanta giorni dalla data
della comunicazione effettuata dalla Consob. In caso  di  rifiuto  di
gradimento o di inutile decorso del termine, gli accordi sono nulli; 
    c)  veto  all'adozione  delle  delibere  di  scioglimento   della
societa', di trasferimento dell'azienda, di fusione, di scissione, di
trasferimento  della  sede   sociale   all'estero,   di   cambiamento
dell'oggetto sociale, di modifica  dello  statuto  che  sopprimono  o
modificano i poteri di cui al presente articolo; 
    d)  nomina  di  almeno  un  amministratore  o  di  un  numero  di
amministratori non superiore ad un quarto dei membri del consiglio  e
di un sindaco. 
  2. Ai soci  dissenzienti  dalle  deliberazioni  che  introducono  i
poteri speciali di cui al comma 1, lettera b), spetta il  diritto  di
recesso ai sensi dell'articolo 2437 del codice civile. 
  3. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle societa'
controllate direttamente o indirettamente dagli enti  pubblici  anche
territoriali ed economici, operanti nel settore dei trasporti e degli
altri pubblici servizi e individuate  con  provvedimento  dell'organo
competente, pubblicato per estratto nella Gazzetta Ufficiale.