DECRETO-LEGGE 2 ottobre 1993, n. 396

Disposizioni in materia di edilizia sanitaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 06/10/1993.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 04 dicembre 1993, n. 492 (in G.U. 04/12/1993, n.285).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/12/1993)
Testo in vigore dal: 5-12-1993
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4. 
  1. Dopo il comma 5 dell'articolo 20 della legge 11 marzo  1988,  n.
67 , e' inserito il seguente: 
   "5-bis. Dalla data del 30 novembre 1993, i progetti attuativi  del
programma di cui al comma 5, con la sola esclusione  di  quelli  gia'
approvati dal CIPE e di quelli gia' esaminati con esito positivo  dal
Nucleo di valutazione per gli investimenti pubblici alla data del  30
giugno 1993, per i quali il CIPE autorizza  il  finanziamento,  e  di
quelli presentati dagli enti di cui all'articolo 4, comma  15,  della
legge 30 dicembre 1991, n. 412 , sono approvati dai competenti organi
regionali, i quali accertano che la progettazione esecutiva  ((,  ivi
compresa quella delle  Universita'  degli  studi  con  policlinici  a
gestione  diretta  nonche'  degli  istituti  di  ricovero  e  cura  a
carattere  scientifico  di  loro  competenza  territoriale,  ))   sia
completa di tutti gli elaborati tecnici idonei a definire  nella  sua
completezza tutti gli elementi ed i particolari costruttivi necessari
per l'esecuzione dell'opera; essi accertano altresi'  la  conformita'
dei progetti esecutivi  agli  studi  di  fattibilita'  approvati  dal
Ministero  della  sanita'.   ((   Inoltre,   al   fine   di   evitare
sovrapposizioni  di  interventi,  i   competenti   organi   regionali
verificano la coerenza con l'attuale programmazione sanitaria. ))  Le
regioni, le province autonome e gli enti di cui all'articolo 4, comma
15, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 ,  presentano  al  CIPE,  in
successione temporale, istanza per  il  finanziamento  dei  progetti,
corredata dai provvedimenti (( della loro avvenuta approvazione)), da
un programma temporale di realizzazione, dalla dichiarazione che essi
sono redatti nel rispetto delle normative nazionali e regionali sugli
standards ammissibili e sulla capacita' di offerta necessaria  e  che
sono dotati di copertura per l'intero progetto o per parti funzionali
dello stesso.". 
  (( 1-bis.  Per  la  realizzazione  o  l'acquisizione  di  residenze
sanitarie assistenziali per persone con  handicap  in  situazione  di
gravita', di cui all'articolo 3, comma  3,  della  legge  5  febbraio
1992, n. 104, non assistibili a domicilio, ne' nelle strutture di cui
all'articolo 20, comma 2, lettera e), della legge 11 marzo  1988,  n.
67, e' riservata,  sulla  disponibilita'  complessiva  relativa  alle
quote di mutuo che le regioni possono contrarre  nell'esecuzione  del
programma pluriennale di interventi di cui al  medesimo  articolo  20
della citata legge n. 67 del 1988, la percentuale del 3,96 per  cento
prevista dal programma nazionale approvato dal CIPE con deliberazione
del 3 agosto 1990, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del  29
agosto  1990.  Le  nuove  strutture   edilizie   realizzate   con   i
finanziamenti di cui all'articolo 20 della citata legge n 67 del 1988
debbono rispettare le norme previste dall'articolo 3 del decreto  del
Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  del  22   dicembre   1989,
pubblicato nalla Gazzetta Ufficiale n 2 del 3 gennaio 1990)). 
  2. Dalla data di entrata in vigore del presente  decreto,  l'ultimo
periodo del comma 5 dell'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67
, e' soppresso e, pertanto, le rispettive competenze sono  trasferite
alle regioni. Il Nucleo di valutazione, istituito presso il Ministero
della sanita' ai sensi del comma 2 dell'articolo 20  della  legge  11
marzo 1988, n. 67 , e' soppresso. 
  ((2-bis. Le regioni programmano gli  interventi  nell'ambito  delle
quote di finanziamento del programma previsto dall'articolo 20  della
citata legge n. 67 del 1988 che saranno loro assegnate, privilegiando
i  cantieri  sospesi,  le   opere   di   completamento,   quelle   di
ristrutturazione o comunque  tutte  le  opere  che  garantiscano  una
concreta, immediata cantierabilita' ed  una  rapida  conclusione  dei
lavori, anche per lotti funzionali)).