DECRETO-LEGGE 15 settembre 1990, n. 262

Misure urgenti per il finanziamento del saldo della maggiore spesa sanitaria relativa agli anni 1987 e 1988 e disposizioni per il finanziamento della maggiore spesa sanitaria relativa all'anno 1990.

note: Entrata in vigore del decreto: 20-9-1990.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 19 novembre 1990, n. 334 (in G.U. 19/11/1990, n.270).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/06/2008)
Testo in vigore dal: 20-9-1990
al: 19-11-1990
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                               Art. 3 
 
  1. Le regioni possono autorizzare le unita' sanitarie locali e  gli
altri enti che gestiscono i servizi sanitari finanziati  dalle  quote
regionali del Fondo  sanitario  nazionale  ad  assumere  impegni  per
l'esercizio finanziario 1990 anche in eccedenza agli stanziamenti  di
parte  corrente  autorizzati  con  il  bilancio  di  previsione,  per
provvedere a spese improcrastinabili  e  di  assoluta  urgenza  entro
limiti prequantificati dalle regioni stesse per ciascun ente. 
  2. Per il finanziamento della spesa  autorizzata  in  eccedenza  ai
sensi del comma 1, le regioni possono autorizzare le unita' sanitarie
locali e gli altri enti che gestiscono i servizi sanitari ad assumere
con i propri tesorieri  anticipazioni  straordinarie  di  cassa  alle
condizioni previste dalle convenzioni di tesoreria. 
  3. La spesa effettivamente sostenuta a fronte delle  autorizzazioni
concesse ai sensi del comma  1,  desunta  dai  conti  consuntivi  dei
singoli enti, e gli oneri derivati dalle anticipazioni  straordinarie
di cassa di cui al comma 2 sono assunti a carico delle regioni e sono
finanziati o con i propri mezzi di bilancio, o  mediante  alienazione
dei beni patrimoniali disponibili, ovvero mediante la contrazione  di
mutui o prestiti con istituti di credito, da assumere anche in deroga
alle limitazioni previste dalle vigenti disposizioni, avvalendosi per
la copertura delle relative rate di ammortamento anche delle  entrate
tributarie previste dall'articolo 6 della legge 14  giugno  1990,  n.
158. 
  4. Le disposizioni del  presente  decreto  sono  applicabili  nelle
regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento  e  di
Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti.