DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 gennaio 2002, n. 20

Regolamento di attuazione dell'articolo 15 della legge 7 marzo 2001, n. 62, istitutivo del Fondo per la mobilita' e riqualificazione professionale dei giornalisti.

vigente al 31/01/2023
Testo in vigore dal: 21-3-2002
                               Art. 2.
         Condizioni per gli interventi di sostegno del Fondo
  1. Gli interventi di sostegno del Fondo sono effettuati soddisfatte
le seguenti condizioni generali:
    a) esistenza    dello    stato   di   crisi   occupazionale   per
ristrutturazione,  riorganizzazione,  crisi  economica  delle imprese
interessate,  ai  sensi  degli  articoli 35 e 36 della legge 5 agosto
1981,  n.  416,  ovvero,  qualora lo stato di crisi sia successivo al
5 aprile  2001,  ai sensi degli stessi articoli come modificati dagli
articoli 12 e 13 della legge 7 marzo 2001, n. 62;
    b) impegno,  risultante  dai progetti presentati, dei giornalisti
professionisti  dipendenti dalle imprese di cui sopra a presentare al
momento  dell'approvazione  del  progetto  le  proprie dimissioni dal
rapporto di lavoro in atto;
    c) sussistenza, per i giornalisti professionisti interessati agli
interventi  di  sostegno,  dell'anzianita'  aziendale  di servizio di
almeno  cinque anni al momento delle dimissioni esecutive certificata
da dichiarazione conforme dell'impresa.
          Note all'art. 2:
              - Il  testo  dell'art. 35 della legge 5 agosto 1981, n.
          416,  come  modificato  dall'art.  12  della legge 21 marzo
          2001, n. 62, e' il seguente:
              "Art.  35  (Trattamento  straordinario  di integrazione
          salariale). - Il  trattamento straordinario di integrazione
          salariale  di  cui  all'art.  2,  quinto comma, della legge
          12 agosto  1977,  n.  675,  e  successive modificazioni, e'
          esteso,  con  le  modalita'  previste per gli impiegati, ai
          giornalisti  professionisti, ai pubblicisti e ai praticanti
          dipendenti  da  imprese editrici di giornali quotidiani, di
          periodici  e  di  agenzie di stampa a diffusione nazionale,
          sospesi  dal  lavoro  per  le  cause  indicate  nella norma
          citata.
              L'importo del trattamento di integrazione salariale non
          puo'   essere   superiore   al   trattamento   massimo   di
          integrazione    salariale   previsto   per   i   lavoratori
          dell'industria.
              Il  trattamento straordinario di integrazione salariale
          puo'  essere erogato ai dipendenti delle imprese editrici o
          stampatrici  di  giornali  quotidiani  e  delle  agenzie di
          stampa  di  cui  al secondo comma dell'art. 27, anche al di
          fuori  dei  casi  previsti dall'art. 2, quinto comma, della
          legge  12 agosto  1977,  n.  675,  in tutti i casi di crisi
          aziendale  nei  quali si renda necessaria una riduzione del
          personale  ai fini del risanamento dell'impresa e, nei casi
          di  cessazione  dell'attivita' aziendale, anche in costanza
          di fallimento.
              Il  Ministro  del  lavoro  e  della previdenza sociale,
          esperite  le procedure previste dalle leggi vigenti, adotta
          i provvedimenti di concessione del trattamento indicato nei
          commi  precedenti  per  periodi  semestrali  consecutivi e,
          comunque,  non  superiori  complessivamente  a ventiquattro
          mesi.  Sono  applicabili  a tali periodi le disposizioni di
          cui agli articoli 3 e 4 della legge 20 maggio 1975, n. 164.
              Alla  corresponsione  del  trattamento  previsto  per i
          giornalisti   dal  presente  articolo  provvede  l'Istituto
          nazionale  di previdenza dei giornalisti italiani "Giovanni
          Amendola" (INPGI).".
              -  Il  testo dell'art. 36 della legge 5 agosto 1981, n.
          416,  come  sostituito  dall'art.  13  della legge 21 marzo
          2001, n. 62, e' il seguente:
              "Art.  36  (Risoluzione del rapporto di lavoro). - 1. I
          dipendenti  delle  aziende  di cui all'art. 35 per le quali
          sia  stata  dichiarata  dal  Ministero  del  lavoro e della
          previdenza sociale la situazione di crisi occupazionale, in
          caso  di  risoluzione del rapporto di lavoro per dimissioni
          nel  periodo  di  godimento del trattamento di integrazione
          salariale,  ovvero per licenziamento al termine del periodo
          di  integrazione  saladale  di cui al citato art. 35, hanno
          diritto,  in  aggiunta  alle  normali  competenze  di  fine
          rapporto,  ad una indennita' pari all'indennita' di mancato
          preavviso  e,  per  i giornalisti, ad una indennita' pari a
          quattro  mensilita' di retribuzione. I dipendenti di cui al
          presente comma sono esonerati dall'obbligo del preavviso in
          caso di dimissioni.".