DECRETO-LEGGE 4 ottobre 2018, n. 113

Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonche' misure per la funzionalita' del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata. (18G00140)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 05/10/2018
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2018, n. 132 (in G.U. 03/12/2018, n. 281).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/08/2021)
vigente al 31/12/9999
Testo in vigore dal: 22-10-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 14 
 
 Disposizioni in materia di acquisizione e revoca della cittadinanza 
 
  1. Alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
  a) all'articolo 8, il comma 2 e' abrogato; 
  a-bis) dopo l'articolo 9 e' inserito il seguente: 
  "Art. 9.1. - 1. La concessione della cittadinanza italiana ai sensi
degli  articoli  5  e  9  e'  subordinata  al  possesso,   da   parte
dell'interessato, di un'adeguata conoscenza  della  lingua  italiana,
non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di  riferimento
per la conoscenza delle lingue (QCER). A tal fine, i richiedenti, che
non  abbiano  sottoscritto   l'accordo   di   integrazione   di   cui
all'articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto  legislativo  25
luglio 1998, n.  286,  o  che  non  siano  titolari  di  permesso  di
soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo  9
del medesimo testo unico, sono tenuti, all'atto  della  presentazione
dell'istanza, ad  attestare  il  possesso  di  un  titolo  di  studio
rilasciato  da  un  istituto  di  istruzione  pubblico  o   paritario
riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e  della
ricerca e dal Ministero degli  affari  esteri  e  della  cooperazione
internazionale o dal Ministero  dell'istruzione,  dell'universita'  e
della ricerca, ovvero a produrre apposita  certificazione  rilasciata
da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero  dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca e dal Ministero degli affari  esteri
e della cooperazione internazionale o dal Ministero  dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca"; 
  b) all'articolo 9-bis, comma 2, le parole «di importo pari  a  200»
sono sostituite dalle seguenti «di importo pari a 250»; 
  c) dopo l'articolo 9-bis e' inserito il seguente: 
  «Art. 9-ter. - 1. Il termine di definizione dei procedimenti di cui
agli  articoli  5  e  9  e'  di  quarantotto  mesi  dalla   data   di
presentazione della domanda. 
  2. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 1 DICEMBRE 2018, N. 132»; 
    d) dopo l'articolo 10 e' inserito il seguente: 
  «Art. 10-bis. - 1. La  cittadinanza  italiana  acquisita  ai  sensi
degli articoli 4, comma 2, 5 e 9, e' revocata  in  caso  di  condanna
definitiva per i reati previsti dall'articolo 407, comma  2,  lettera
a), n. 4), del codice di procedura penale, nonche' per i reati di cui
agli articoli 270-ter e 270-quinquies.2, del codice penale. La revoca
della cittadinanza e' adottata,  entro  tre  anni  dal  passaggio  in
giudicato della sentenza di condanna per i  reati  di  cui  al  primo
periodo, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del
Ministro dell'interno.». 
  2. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 21 OTTOBRE 2020, N. 130)). 
  2-bis. Il termine per il rilascio degli estratti e dei  certificati
di  stato  civile  occorrenti  ai  fini  del   riconoscimento   della
cittadinanza  italiana  e'  stabilito  in  sei  mesi  dalla  data  di
presentazione della richiesta da parte  di  persone  in  possesso  di
cittadinanza straniera. 
  3. All'articolo 1, comma 1, della legge 12 gennaio 1991, n. 13,  la
lettera aa) e' sostituita dalla seguente: «aa) concessione  e  revoca
della cittadinanza italiana;».