DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 aprile 2001, n. 290

Regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione, alla immissione in commercio e alla vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti (n. 46, allegato 1, legge n. 59/1997).

note: Entrata in vigore del decreto: 2-8-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/04/2013)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 2-8-2001
al: 22-2-2006
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                              Art. 38.
      Disposizioni per l'uso di prodotti naturali e particolari
                      in agricoltura biologica

  1. Il solfato di rame, gli zolfi grezzi o raffinati, sia moliti che
ventilati,  gli  zolfi  ramati  ed  il  solfato  ferroso,  i prodotti
elencati nell'allegato II B del Regolamento CEE n. 2092 del 24 giugno
1991,   e   successive   modificazioni,   ed   i   prodotti  elencati
nell'allegato   2  al  presente  regolamento  non  sono  soggetti  ad
autorizzazione,   quando  non  siano  venduti  con  denominazione  di
fantasia.   Detti   prodotti   sono  venduti  con  etichetta  recante
indicazioni   concernenti   la  composizione  quali-quantitativa,  le
eventuali   modalita'  e  precauzioni  d'uso,  l'identificazione  del
responsabile legale dell'immissione in commercio e lo stabilimento di
produzione  e confezionamento, nonche', ove previsto, la destinazione
d'uso  e gli impieghi efficaci. Con decreto del Ministro, di concerto
con  il  Ministro  delle  politiche  agricole  e  forestali  e con il
Ministro  dell'ambiente,  sentito  l'istituto  convenzionato  di  cui
all'articolo  3,  ovvero  su  proposta  del medesimo, e previo parere
della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e Bolzano:
    a)  possono  essere  inseriti  nell'elenco  allegato  al presente
regolamento ulteriori prodotti;
    b)  possono  essere  individuati  requisiti  o  condizioni minime
necessari alla loro commercializzazione o utilizzazione.
  2.  La  composizione  qualitativa del prodotto deve essere indicata
sull'etichetta con la osservanza delle seguenti norme:
    a)  per  il  solfato  di  rame:  dichiarando il titolo in solfato
ramico  idrato, che deve essere compreso e garantito fra i due limiti
del 98 e 99 per cento con la dichiarazione "solfato di rame 98-99 per
cento";
    b)  per  gli zolfi: dichiarando il loro stato e cioe' se trattasi
di  zolfo greggio semplicemente molito o di zolfo raffinato, molito o
ventilato,  nonche'  il  grado di purezza, da indicarsi come compreso
fra  due  limiti  differenti tra loro non piu' di 3 gradi e quello di
finezza,  da  indicarsi  come  compreso fra due limiti differenti tra
loro  non  piu'  di 5 gradi. Ferme restando le altre disposizioni del
presente  articolo,  il  minerale  di  zolfo non puo' essere messo in
commercio come anticrittogamico quando contenga meno del 25 per cento
di zolfo;
    c)  per gli zolfi ramati: dichiarando il titolo in solfato ramico
idrato  nonche',  per lo zolfo, i gradi di purezza e di finezza con i
limiti previsti alla lettera b);
    d)  per il solfato ferroso non mescolato con sostanze inerti: con
la sola indicazione del nome chimico, senza indicazione del titolo in
sostanza attiva.
  3.   Gli  organismi  di  controllo  privati,  gia'  autorizzati  al
controllo  del metodo dell'agricoltura biologica ai sensi del decreto
legislativo  17  marzo  1995, n. 220, che hanno trasmesso al Ministro
delle  politiche  agricole  e  forestali  l'integrazione  del proprio
manuale   della  qualita'  con  le  procedure  di  controllo  per  le
produzioni  animali,  si  intendono  autorizzati  ad esercitare detta
attivita'  di  controllo  a  partire  dal  24 agosto 2000, nelle more
dell'emanazione dei provvedimenti ministeriali di autorizzazione o di
revoca.
  4.  Il  termine  per le dichiarazioni di cui all'art. 3 del decreto
legislativo  17  marzo  1995, n. 110, relative ai prodotti omeopatici
per  uso veterinario, limitatamente a quelli contenenti materie prime
di  origine  vegetale  e  minerale,  inclusi  i  prodotti  omeopatici
veterinari destinati ad animali produttori di alimenti per l'uomo, e'
differito  al 31 dicembre 2001, ferme restando le disposizioni di cui
al  medesimo articolo 3. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del
presente  comma  i prodotti omeopatici per uso veterinario contenenti
materie   prime   di  origine  animale  qualora  tali  materie  prime
provengano  da animali per i quali sono stati adottati, a seguito del
manifestarsi di epidemie, provvedimenti restrittivi.
  5.   Il   termine   di   differimento   al  31  dicembre  2003  per
l'utilizzazione  delle  medicine  omeopatiche  per uso umano previsto
dall'articolo  7,  comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
185,  come  da  ultimo modificato dal comma 32 dell'articolo 85 della
legge  23  dicembre  2000,  n.  338, si intende esteso, come campo di
applicazione, ai prodotti di cui al comma 4.
  6.  Entro  la  medesima  data di cui al comma 5, il Ministero della
sanita'  predispone  un  elenco dei prodotti di cui al comma 4. Nelle
more  della  predisposizione  dell'elenco  di  cui al presente comma,
detti  prodotti,  purche'  siano  rispondenti  ai  requisiti  di  cui
all'articolo  3,  comma 1, lettera h), del decreto legislativo n. 110
del  1995, possono essere commercializzati anche oltre il termine del
31   dicembre  2003,  a  condizione  che  la  somministrazione  venga
effettuata   secondo   le   modalita'   prescritte  mediante  ricetta
rilasciata da un medico veterinario in copia unica non ripetibile.
          Note all'art. 38:
              - Il   Regolamento   del  Consiglio  CEE  n.  2092  del
          24 giugno  1991  relativo al metodo di produzione biologico
          di  prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui
          prodotti agricoli e sulle derrate alimentari, e' pubblicato
          nella  G.U.C.E. 22 luglio 1991, n. L 198, entrato in vigore
          il 22 luglio 1991.
              - Il   decreto   legislativo  17 marzo  1995,  n.  220,
          pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale 5 giugno 1995, n. 129,
          supplemento ordinario, reca: "Attuazione degli articoli 8 e
          9  del  Regolamento CEE n. 2092/91 in materia di produzione
          agricola ed agro-alimentare con metodo biologico.".
              - Si  trascrive  il  testo  dell'articolo 3 del decreto
          legislativo   17 marzo   1995,  n.  110,  pubblicato  nella
          Gazzetta   Ufficiale   12 aprile   1995,  n.  86,  recante:
          "Attuazione   della   direttiva  92/74/CEE  in  materia  di
          medicinali omeopatici veterinari".
              "Art.   3 (Disposizioni  transitorie). - 1. I  prodotti
          omeopatici per uso veterinario possono continuare ed essere
          commercializzati   fino  al  31 dicembre  1996  purche'  il
          responsabile  dell'immissione  in  commercio, entro novanta
          giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
          decreto,  faccia  pervenire al Ministero della sanita', per
          ciascun   prodotto,  una  dichiarazione  sotto  la  propria
          responsabilita' che contenga i seguenti elementi:
                a) nome  o ragione sociale e domicilio o sede sociale
          propri  e  del fabbricante nonche' le localita' nelle quali
          ha luogo l'attivita' produttiva;
                b) denominazione;
                c) composizione qualitativa e quantitativa di tutti i
          componenti  in  termini usuali, escluse le formule chimiche
          grezze;
                d) descrizione del metodo di preparazione;
                e) specie     animale    di    destinazione,    forma
          farmaceutica,  modo  e  via  di  somministrazione  e durata
          massima di utilizzazione;
                f) eventuali precauzioni particolari da prendersi per
          la conservazione;
                g)avvertenze speciali, se necessarie;
                h) che  il  prodotto  risponde  ai  requisiti  di cui
          all'art.  2,  comma 1,  lettere b)  e  c) ed ha un grado di
          diluizione  tale da garantire la sua innocuita' e l'assenza
          di residui negli alimenti di origine animale.".
              - Si  trascrive  il testo dell'articolo 7, comma 1, del
          decreto  legislativo 17 marzo 1995, n. 185 pubblicato nella
          Gazzetta   Ufficiale   22 maggio  1995,  n.  117,  recante:
          "Attuazione   della   direttiva  92/73/CEE  in  materia  di
          medicinali  omeopatici",  come modificato dall'articolo 85,
          comma 32, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
              "Art.    7 (Disposizioni    transitorie). - 1. Per    i
          medicinali  omeopatici  prodotti  in  un  Paese dell'Unione
          europea  e  presenti  sul  mercato  italiano  alla data del
          31 dicembre  1992,  l'autorizzazione ad essere mantenuti in
          commercio   con   la   medesima   presentazione   scade  il
          31 dicembre  1997,  purche' il responsabile dell'immissione
          in  commercio,  entro  sei  mesi  dalla  data di entrata in
          vigore  del  presente decreto, documenti al Ministero della
          sanita' tale presenza.".