DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 aprile 2001, n. 290

Regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione, alla immissione in commercio e alla vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti (n. 46, allegato 1, legge n. 59/1997).

note: Entrata in vigore del decreto: 2-8-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/04/2013)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 26-5-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
                          (( (Definizioni) 

 
  1. Ai fini del presente regolamento, ai  sensi  dell'articolo  2  e
dell'articolo 3 del regolamento  (CE)  n.  1107/2009  del  Parlamento
europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, si intendono per: 
    a) prodotti fitosanitari:  prodotti,  nella  forma  in  cui  sono
forniti all'utilizzatore, contenenti o costituiti da sostanze attive,
antidoti agronomici o sinergizzanti, destinati ad  uno  dei  seguenti
impieghi: 
      1) proteggere i vegetali o i prodotti  vegetali  da  tutti  gli
organismi nocivi o prevenire gli effetti di questi ultimi, a meno che
non si ritenga che tali prodotti siano utilizzati principalmente  per
motivi di igiene, piuttosto che per la protezione dei vegetali o  dei
prodotti vegetali; 
      2) influire sui processi vitali dei vegetali, come nel caso  di
sostanze, diverse dai nutrienti, che influiscono sulla loro crescita; 
      3) conservare i prodotti vegetali, sempreche' la sostanza o  il
prodotto non siano disciplinati da disposizioni comunitarie  speciali
in materia di conservanti; 
      4) distruggere  vegetali  o  parti  di  vegetali  indesiderati,
eccetto le alghe a meno che i prodotti non siano adoperati sul  suolo
o in acqua per proteggere i vegetali; 
      5)  controllare  o  evitare  una  crescita   indesiderata   dei
vegetali, eccetto le alghe a meno che i prodotti non siano  adoperati
sul suolo o in acqua per proteggere i vegetali; 
    b)  residui  di  prodotti  fitosanitari:  una  o  piu'  sostanze,
compresi i  loro  metaboliti  e  i  prodotti  risultanti  dalla  loro
degradazione o  reazione,  presenti  nei  o  sui  vegetali,  prodotti
vegetali,  prodotti  animali  edibili,  acqua  potabile   o   altrove
nell'ambiente, e derivanti dall'impiego di un prodotto fitosanitario; 
    c) sostanze: elementi chimici e i loro composti, cosi' come  sono
in natura o creati industrialmente, inclusa qualsiasi  impurezza  che
derivi inevitabilmente dal processo di fabbricazione; 
    d)  sostanze  attive:  sostanze,  compresi  i  microrganismi  che
esercitano un'azione generale o specifica contro gli organismi nocivi
oppure sui vegetali, su parti di vegetali o su prodotti vegetali; 
    e) preparati: miscele o soluzioni composte di due o piu' sostanze
destinate  ad  essere  utilizzate  come   prodotti   fitosanitari   o
coadiuvanti; 
    f) sostanze  o  preparati,  chiamati:  «coformulanti»,  che,  pur
essendo utilizzati o destinati ad essere utilizzati  in  un  prodotto
fitosanitario o in un coadiuvante, non sono ne' sostanze  attive  ne'
antidoti agronomici o sinergizzanti; 
    g) vegetali: piante vive e parti vive di piante, compresi  frutti
freschi, ortaggi e sementi; 
    h)  prodotti  vegetali:  prodotti  di   origine   vegetale,   non
trasformati o che hanno subito solo un trattamento semplice, quale la
macinazione, l'essiccamento o la spremitura, sempreche' non si tratti
di vegetali; 
    i)  organismi  nocivi:  qualsiasi   specie,   ceppo   o   biotipo
appartenente al  regno  animale  o  vegetale,  nonche'  altri  agenti
patogeni nocivi per i vegetali o i prodotti vegetali; 
    l) animali:  gli  animali  di  specie  normalmente  alimentate  e
allevate o consumate dall'uomo; 
    m) immissione sul mercato:  la  detenzione  a  scopo  di  vendita
all'interno  della  Comunita',  comprese  l'offerta  in   vendita   o
qualsiasi altra forma di  cessione,  a  titolo  oneroso  o  gratuito,
nonche' la stessa vendita, distribuzione o altra forma  di  cessione,
salvo la restituzione al venditore precedente. L'immissione in libera
pratica nel territorio della  Comunita'  costituisce  immissione  sul
mercato ai fini del presente regolamento. Non costituisce  immissione
sul mercato la consegna per l'immagazzinamento; 
    n)   autorizzazione   di   un   prodotto   fitosanitario:    atto
amministrativo mediante il quale il Ministero della salute, a seguito
di una domanda inoltrata da un  richiedente,  autorizza  l'immissione
sul mercato e l'uso di un prodotto fitosanitario o di un  coadiuvante
nel territorio italiano o in una parte di esso; 
    o)  ambiente:  le  acque   (comprese   quelle   sotterranee,   di
superficie, di transizione,  costiere  e  marine),  i  sedimenti,  il
suolo,  l'aria,  il  territorio,  le  specie  della  flora  e   fauna
selvatiche e le loro interrelazioni, nonche' le relazioni  con  altri
organismi viventi; 
    p) difesa integrata: attenta considerazione di tutti i metodi  di
protezione fitosanitaria disponibili e  conseguente  integrazione  di
misure appropriate intese a scoraggiare lo sviluppo di popolazioni di
organismi nocivi e che mantengono l'uso dei prodotti  fitosanitari  e
altre forme d'intervento a livelli che siano giustificati in  termini
economici ed ecologici e che riducono o minimizzano i rischi  per  la
salute umana e per l'ambiente. L'obiettivo prioritario della  «difesa
integrata» e' la produzione di colture sane con metodi che perturbino
il  meno  possibile  gli  ecosistemi  agricoli  e  che  promuovano  i
meccanismi naturali di controllo fitosanitario; 
    q)  prodotti  fitosanitari  uguali:  i   prodotti   di   identica
composizione quali-quantitativa; 
    r) lettera d'accesso: un documento originale mediante il quale il
proprietario di  dati  protetti  a  norma  del  presente  regolamento
consente a che il Ministero della salute utilizzi tali dati,  secondo
specifiche  modalita'  e  condizioni,  per  autorizzare  un  prodotto
fitosanitario o approvare una sostanza attiva, un sinergizzante o  un
antidoto agronomico a vantaggio di un altro richiedente; 
    s) microrganismi: le entita' microbiologiche, compresi i funghi e
i virus inferiori, cellulari o non cellulari, capaci di replicarsi  o
di trasferire materiale genetico; 
    t) buona pratica fitosanitaria: pratica mediante  la  quale  sono
selezionati,  dosati  e  distribuiti  nel  tempo  i  trattamenti  che
prevedono  l'applicazione  di  prodotti  fitosanitari  a  determinati
vegetali  o  prodotti  vegetali,  nel  rispetto  dei  loro   impieghi
autorizzati, in modo da assicurare un'efficacia  accettabile  con  la
minima quantita' necessaria, prendendo nella debita considerazione le
condizioni  locali  e  le  possibilita'  di  controllo  colturale   e
biologico; 
    u) protezione dei dati: il diritto  temporaneo  del  proprietario
della  relazione  di  un   test   o   di   uno   studio   d'impedirne
l'utilizzazione a favore di un altro richiedente; 
    v) utilizzatore professionale: persona che  utilizza  i  prodotti
fitosanitari nel corso di un'attivita'  professionale,  compresi  gli
operatori, i tecnici, gli imprenditori e i lavoratori  autonomi,  sia
nel settore agricolo sia in altri settori; 
    z) uso minore: uso di un prodotto  fitosanitario  su  vegetali  o
prodotti vegetali che: 
      1) non sono ampiamente diffusi, o 
      2) sono ampiamente  diffusi  per  fare  fronte  ad  un'esigenza
eccezionale in materia di protezione dei vegetali; 
    aa)  impurezza:  qualunque  componente,  diverso  dalla  sostanza
attiva pura e/o variante pura, presente nella materia tecnica  (anche
originata dal processo di fabbricazione o dalla degradazione  durante
la conservazione). 
  2. Ai fini del presente regolamento si intendono,  compresi  tra  i
prodotti fitosanitari: 
    a) le  sostanze  e  i  prodotti  volti  a  proteggere  le  piante
ornamentali, i fiori  da  balcone,  da  appartamento  e  da  giardino
domestico   con   attivita'   acaricida,   battericida,    fungicida,
insetticida, molluschicida,  repellente,  viricida,  fitoregolatrice,
diserbante, nematocida, rodenticida, talpicida; 
    b) sostanze o preparati, chiamati «antidoti agronomici», aggiunti
ad un prodotto fitosanitario per  eliminare  o  ridurre  gli  effetti
fitotossici del prodotto fitosanitario su certi vegetali; 
    c) sostanze o  preparati,  chiamati:  «sinergizzanti»,  che,  pur
avendo in misura nulla o esigua gli effetti di cui  al  paragrafo  1,
possono potenziare l'attivita' della sostanza attiva o delle sostanze
attive contenute in un prodotto fitosanitario. 
  3. Ai fini del presente regolamento si intendono, inoltre: 
    a) sostanze o preparati, chiamati: «coadiuvanti»,  costituiti  da
coformulanti o da preparati contenenti uno o piu' coformulanti, nella
forma in cui sono forniti all'utilizzatore e immessi sul mercato, che
l'utilizzatore  miscela  ad  un  prodotto   fitosanitario,   di   cui
rafforzano l'efficacia o le altre proprieta' fitosanitarie. 
    b) per coadiuvanti uguali: i coadiuvanti di identica composizione
quali-quantitativa; 
    c) per: "Ministero": il Ministero della salute; 
    d) per: "Direzione generale": la Direzione generale per  l'igiene
e la sicurezza degli alimenti e della nutrizione (DGSAN). 
  4. Ai fini del presente regolamento, si  intendono,  ai  sensi  del
decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e  forestali
27  novembre  2009,  n.  18354,  e  successive  modificazioni,   per:
"corroboranti, potenziatori delle difese delle  piante"  sostanze  di
origine naturale, diverse dai fertilizzanti, che: 
    1) migliorano la resistenza  delle  piante  nei  confronti  degli
organismi nocivi; 
    2) proteggono le piante da danni non provocati da parassiti. 
  5. Le sostanze, di cui al  comma  4,  che  includono  anche  quelle
agenti per via fisica o meccanica, non sono immesse sul mercato  come
prodotti fitosanitari e non sono utilizzate per  scopi  fitosanitari,
ma sono nondimeno utili in funzione delle proprieta' di cui ai  punti
1 e 2 del comma 4.))