DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 maggio 1994, n. 487

Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalita' di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-8-1994 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/07/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 25-7-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5. 
                 Categorie riservatarie e preferenze 
  1. Nei pubblici concorsi, le riserve di posti, di cui al successivo
comma 3 del presente articolo, gia' previste  da  leggi  speciali  in
favore  di  particolari   categorie   di   cittadini,   non   possono
complessivamente superare la meta' dei posti messi a concorso. 
  2. Se, in relazione a tale limite, sia necessaria una riduzione dei
posti  da  riservare  secondo  legge,  essa  si   attua   in   misura
proporzionale per ciascuna categoria di aventi diritto a riserva. 
  3. Qualora tra i concorrenti dichiarati idonei nella graduatoria di
merito ve ne siano alcuni che appartengono a piu' categorie che danno
titolo a differenti riserve di posti, si tiene conto prima del titolo
che da' diritto ad una maggiore riserva nel seguente ordine: 
   1) riserva di posti a  favore  di  coloro  che  appartengono  alle
categorie di cui alla legge 2  aprile  1968,  n.  482,  e  successive
modifiche ed integrazioni, o equiparate,  calcolata  sulle  dotazioni
organiche  dei  singoli  profili  professionali  o  categorie   nella
percentuale del 15%, senza computare gli appartenenti alle  categorie
stesse vincitori del concorso; 
   2) riserva di posti ai sensi  dell'articolo  3,  comma  65,  della
legge 24 dicembre 1993, n. 537, a favore dei  militari  in  ferma  di
leva prolungata e di volontari specializzati delle tre  Forze  armate
congedati  senza  demerito  al  termine  della   ferma   o   rafferma
contrattuale nel limite del 20 per cento delle  vacanze  annuali  dei
posti messi a concorso; 
   3) riserva del 2 per cento dei posti destinati a ciascun concorso,
ai sensi dell'articolo 40, secondo comma, della  legge  20  settembre
1980, n. 574, per gli ufficiali di complemento  dell'Esercito,  della
Marina e dell'Aeronautica che hanno terminato senza demerito la ferma
biennale. 
  4. Le categorie  di  cittadini  che  nei  pubblici  concorsi  hanno
preferenza a parita' di merito e a parita' di  titoli  sono  appresso
elencate. A parita' di merito i titoli di preferenza sono: 
   1) gli insigniti di medaglia al valor militare; 
   2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti; 
   3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra; 
   4) i mutilati ed invalidi per  servizio  nel  settore  pubblico  e
privato; 
   5) gli orfani di guerra; 
   6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra; 
   7) gli orfani dei caduti  per  servizio  nel  settore  pubblico  e
privato; 
   8) i feriti in combattimento; 
   9) gli insigniti di  croce  di  guerra  o  di  altra  attestazione
speciale di merito di guerra, nonche' i capi di famiglia numerosa; 
   10)  i  figli  dei  mutilati  e  degli  invalidi  di   guerra   ex
combattenti; 
   11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra; 
   12) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore
pubblico e privato; 
   13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e  le
sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra; 
   14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e  le
sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti  per  fatto  di
guerra; 
   15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e  le
sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei  caduti  per  servizio
nel settore pubblico o privato; 
   16)  coloro  che   abbiano   prestato   servizio   militare   come
combattenti; 
   17) coloro che abbiano  prestato  lodevole  servizio  a  qualunque
titolo, per non meno di un anno nell'amministrazione che  ha  indetto
il concorso; 
   18) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli
a carico; 
   19) gli invalidi ed i mutilati civili; 
   20) militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito
al termine della ferma o rafferma. 
   20-bis) gli atleti  che  hanno  intrattenuto  rapporti  di  lavoro
sportivo con i gruppi sportivi militari  e  dei  corpi  civili  dello
Stato. (7) ((10)) 
  5. A parita' di merito e di titoli la preferenza e' determinata: 
    a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che
il candidato sia coniugato o meno; 
    b) dall'aver prestato  lodevole  servizio  nelle  amministrazioni
pubbliche; 
    c) dalla maggiore eta'. 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36,  come  modificato  dal  D.L.  22
marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla  L.  21  maggio
2021,  n.  69,  ha  disposto  (con  l'art.  51,  comma  1)  che   "Le
disposizioni recate dal presente decreto si applicano a decorrere dal
1° gennaio 2022, ad esclusione di quelle di cui agli articoli 25, 26,
27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35,  36  e  37  che  si  applicano  a
decorrere dal 31 dicembre 2023". 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36,  come  modificato  dal  D.L.  25
maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla L.  23  luglio
2021,  n.  106,  ha  disposto  (con  l'art.  51,  comma  1)  che  "Le
disposizioni del presente decreto si applicano  a  decorrere  dal  1°
gennaio 2023, ad esclusione delle disposizioni di cui  agli  articoli
10, 39 e 40 e del titolo VI che  si  applicano  a  decorrere  dal  1°
gennaio 2022".