DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 maggio 1988, n. 203

Attuazione delle direttive CEE numeri 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 concernenti norme in materia di qualita' dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-7-1988 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/12/2017)
Testo in vigore dal: 19-12-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
 
  1. 1. Con decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri,  su
proposta del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri della
sanita' e  dell'industria  del  commercio  e  dell'artigianato,  sono
fissati ed aggiornati i valori limite ed i valori guida  di  qualita'
dell'aria, validi su tutto il territorio nazionale.(5) 
  2. Con decreto  del  Ministro  dell'ambiente,  di  concerto  con  i
Ministri   della   sanita'   e   dell'industria   del   commercio   e
dell'artigianato, sentita la conferenza dei presidenti  delle  giunte
regionali, sono fissati ed aggiornati: 
a) le linee guida per il  contenimento  delle  emissioni,  nonche'  i
valori minimi e massimi di emissione; 
b) i metodi di campionamento, analisi e valutazione degli  inquinanti
e dei combustibili; 
c)  i  criteri  per   l'utilizzazione   delle   migliori   tecnologie
disponibili; 
d) i criteri temporali per l'adeguamento progressivo  degli  impianti
esistenti alla normativa del presente decreto. 
  3. Fino alle date che saranno indicate nei decreti di cui ai  commi
1 e 2, si applicano  le  disposizioni  del  presente  decreto  e  del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in  data  28  marzo
1983, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 
145 del 28 maggio 1983. 
  4. Il Ministro dell'ambiente, di concerto  con  il  Ministro  della
sanita', provvede: 
a) a predisporre, entro centottanta giorni dalla data di  entrata  in
vigore del presente decreto, i criteri per l'elaborazione  dei  piani
regionali per il risanamento e la tutela  della  qualita'  dell'aria,
tenuto conto delle esperienze regionali gia' acquisite;(5) 
b) b)  a  redigere  il  piano  nazionale  di  tutela  della  qualita'
dell'aria sulla base dei piani regionali, previa verifica della  loro
compatibilita';(5) 
c) ad individuare, sentite le regioni interessate, zone  a  carattere
   interregionale  nelle  quali,  per  la  presenza  di  un   maggior
   inquinamento   atmosferico   o   per   le   loro   caratteristiche
   paesaggistiche ambientali,  sono  stabiliti  valori  limite  delle
   emissioni o valori limite di qualita' dell'aria piu' restrittivi; 
d) a predisporre i criteri per  la  raccolta  dei  dati  inerenti  la
   qualita' dell'aria, da effettuare con  i  sistemi  di  rilevamento
   regionali,  nonche'  una  relazione  annuale  sullo  stato   della
   qualita' dell'aria formulata sulla base delle relazioni e dei dati
   forniti dalle regioni;(5) 
e) a predisporre i criteri per l'inventario nazionale delle fonti  di
   emissione e al suo periodico aggiornamento  sulla  base  dei  dati
   forniti dalle regioni.(7)(8)((10)) 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.lgs. 4 agosto 1999, n. 351, ha disposto (con l'art. 13,  comma
1, lettera a)) l'abrogazione "dell'articolo 3 commi 1 e 4, lettere a)
, b) e d), limitatamente alla  predisposizione  dei  criteri  per  la
raccolta dei dati inerenti la qualita'  dell'aria,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203." 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 ha disposto (con l'art. 280,  comma
1, lettera a))  che  e'  abrogato  il  presente  decreto  escluse  le
disposizioni di cui il D.lgs. 152/2006 preveda l'ulteriore vigenza  e
fermo  restando  quanto  stabilito  dall'articolo  14   del   decreto
legislativo 4 agosto 1999, n. 351. 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 155 ha disposto (con l'art. 21,  comma
1, lettera d)) che e'  abrogato  "il  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, fatte salve le disposizioni di cui
il decreto legislativo 3 aprile 2006,  n.  152,  preveda  l'ulteriore
vigenza". 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152,  come  modificato  dal  D.Lgs.  15
novembre 2017, n. 183, ha disposto (con l'art. 280, comma 1,  lettera
a)) che e' abrogato il presente decreto escluse  le  disposizioni  di
cui il D.lgs. 152/2006 preveda l'ulteriore vigenza.