DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 dicembre 1982, n. 954

Disposizioni integrative e correttive dei decreti del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e 29 settembre 1973, n. 598, e successive modificazioni, concernenti istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto e della imposta sul reddito delle persone giuridiche.

Testo in vigore dal: 1-1-1983
attiva riferimenti normativi
                               Art. 2.

  Il  primo  comma  dell'art.  20  del  decreto  del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 598, e' sostituito dai seguenti:
  "Le  somme  versate  dagli  associati  o  partecipanti  a titolo di
contributo  o  quote  associative, ad eccezione di quelle corrisposte
per  specifiche  prestazioni  rese  a tali soggetti nell'esercizio di
attivita' commerciali, non concorrono a formare il reddito imponibile
degli  enti  indicati  nella  lettera  c) dell'art. 2. Si considerano
latte  nell'esercizio  di  attivita' commerciali anche le cessioni di
beni  e  le  prestazioni di servizi ai soci, associati o partecipanti
verso   pagamento   di   corrispettivi  specifici,  o  di  contributi
supplementari  determinati  in  funzione  delle  maggiori  o  diverse
prestazioni  alle  quali  danno  diritto,  ad  esclusione  di  quelle
effettuate   in   conformita'   alle   finalita'   istituzionali   da
associazioni   politiche,   sindacali   e  di  categoria,  religiose,
assistenziali,  culturali  e sportive, anche se rese nei confronti di
associazioni  che  svolgono  la  medesima  attivita' e che per legge,
regolamento o statuto, fanno parte di una unica organizzazione locale
o  nazionale, nonche' dei rispettivi soci, associati o partecipanti e
dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali.
  Sono considerate in ogni caso commerciali le seguenti attivita': a)
cessione   di   beni  nuovi  prodotti  per  la  vendita,  escluse  le
pubblicazioni delle associazioni politiche, sindacali e di categoria,
religiose,    assistenziali,    culturali    e    sportive,    cedute
prevalentemente  ai  propri  associati;  b) erogazione di acqua, gas,
energia  elettrica  e  vapore;  c) gestione di fiere ed esposizioni a
carattere  commerciale;  d) gestione di spacci aziendali, gestione di
mense  e somministrazione di pasti; e) trasporto e deposito di merci;
f)  trasporto  di  persone;  g)  organizzazione di viaggi e soggiorni
turistici; prestazioni alberghiere o di alloggio; h) servizi portuali
e  aeroportuali;  i)  pubblicita' commerciale; l) telecomunicazioni e
radiodiffusioni circolari.
  Non  sono invece considerate attivita' commerciali: la gestione, da
parte delle amministrazioni militari o dei corpi di polizia, di mense
e  spacci  riservati  esclusivamente al proprio personale ed a quello
dei Ministeri da cui dipendono, ammesso ad usufruirne per particolari
motivi  inerenti al servizio; la prestazione alle imprese consorziate
o socie, da parte di consorzi o cooperative non aventi fini di lucro,
di  garanzie  mutualistiche  e  di  servizi  concernenti il controllo
qualitativo  dei  prodotti,  compresa  l'applicazione  di  marchi  di
qualita'".