DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 602

Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 12-1-2019
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 43-ter. 
          (Cessione delle eccedenze nell'ambito del gruppo) 
 
  1. Le eccedenze dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche e
dell'imposta locale sui redditi risultanti  dalla  dichiarazione  dei
redditi delle societa' o  enti  appartenenti  ad  un  gruppo  possono
essere cedute, in tutto o in parte, a una o piu' societa' o  all'ente
dello stesso gruppo, senza l'osservanza delle formalita' di cui  agli
articoli 69 e 70 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440. 
  2. Nei confronti dell'amministrazione finanziaria la cessione delle
eccedenze e' efficace a condizione  che  l'ente  o  societa'  cedente
indichi nella dichiarazione gli estremi dei soggetti cessionari e gli
importi ceduti a ciascuno di essi. 
    In caso di cessione dell'eccedenza dell'imposta sul reddito delle
societa' risultante dalla dichiarazione dei redditi  del  consolidato
di cui all'articolo 122 del testo unico delle  imposte  sui  redditi,
approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  22  dicembre
1986, n. 917, la  mancata  indicazione  degli  estremi  del  soggetto
cessionario e dell'importo  ceduto  non  determina  l'inefficacia  ai
sensi del secondo comma. In tale caso si applica la sanzione  di  cui
all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
471, nella misura massima stabilita. 
  3. COMMA SOPPRESSO DAL D.P.R. 14 OTTOBRE 1999, N. 542. 
  4. Agli effetti del presente articolo appartengono al gruppo l'ente
o societa' controllante e  le  societa'  da  questo  controllate;  si
considerano controllate le societa' per azioni,  in  accomandita  per
azioni e a responsabilita'  limitata  le  cui  azioni  o  quote  sono
possedute dall'ente o societa' controllante o tramite altra  societa'
controllata  da  questo  ai  sensi  del  presente  articolo  per  una
percentuale superiore al 50 per cento del capitale,  fin  dall'inizio
del periodo di imposta precedente  a  quello  cui  si  riferiscono  i
crediti di imposta ceduti. Le disposizioni del presente  articolo  si
applicano, in ogni caso,  alle  societa'  e  agli  enti  tenuti  alla
redazione del bilancio consolidato ai sensi del decreto legislativo 9
aprile 1991, n. 127, e del decreto legislativo 27  gennaio  1992,  n.
87, e alle imprese, soggette all'imposta sul  reddito  delle  persone
giuridiche, indicate nell'elenco di cui alla lettera a) del  comma  2
dell'articolo 38 del predetto decreto n. 127 del 1991  e  nell'elenco
di cui alla lettera a) del comma  2  dell'articolo  40  del  predetto
decreto n. 87 del 1992. 
  5. Si applicano le disposizioni del comma 2  dell'articolo  43-bis.
(40) (48) ((98)) 
 
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AGGIORNAMENTO (40) 
  La L. 28 dicembre 1995, n. 549 ha disposto  (con  l'art.  3,  comma
244) che le disposizioni  dalla  stessa  previste  si  applicano  con
decorrenza dal 1 gennaio 1996. 
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AGGIORNAMENTO (48) 
  Il D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, ha disposto (con l'art. 1, comma
1, lettera a)) l'introduzione, prima dell'articolo 1 del  "Capo  I  -
Versamenti  diretti"  e  (con  l'art.  1,  comma   1,   lettera   b))
l'introduzione, dopo l'articolo 9 e prima dell'articolo 10 del  "Capo
II -Riscossione mediante ruoli". 
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AGGIORNAMENTO (98) 
  Il D.Lgs. 29 novembre 2018, n. 142  ha  disposto  (con  l'art.  12,
comma 5) che "All'ultimo periodo del comma 5 dell'articolo 43-ter del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, le
parole  «del  decreto  legislativo  27  gennaio  1992,  n.  87»  sono
sostituite dalle seguenti: «del decreto legislativo 18  agosto  2015,
n. 136» e le parole «dell'articolo 40 del predetto decreto n. 87  del
1992» sono sostituite dalle seguenti: «dell'articolo 36 del  predetto
decreto n. 136 del 2015»". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 13, comma 9) che  "Le  disposizioni
del Capo V si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al
31 dicembre 2018; con riferimento ai periodi d'imposta precedenti  ai
quali si applicano le disposizioni di cui al decreto  legislativo  18
agosto 2015, n. 136, per i quali i termini per il versamento a  saldo
delle imposte sui redditi sono scaduti  anteriormente  alla  medesima
data, sono fatti salvi gli effetti sulla determinazione  del  reddito
complessivo ai fini delle imposte sui  redditi  e  del  valore  della
produzione netta  ai  fini  dell'imposta  regionale  sulle  attivita'
produttive,  relativi  ai  medesimi  periodi   d'imposta,   derivanti
dall'applicazione delle disposizioni vigenti in tali  periodi,  anche
se  non  coerenti  con  le  disposizioni  di  cui  ai  commi  2  e  3
dell'articolo 162-bis del testo unico delle imposte sui  redditi,  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre  1986,  n.
917, introdotto dalla lettera d) del comma  1  dell'articolo  12.  Ai
fini del presente comma gli effetti sulla determinazione del  reddito
complessivo e del valore della  produzione  netta  sono  fatti  salvi
purche' prodotti da comportamenti tra loro coerenti manifestati entro
l'8 agosto 2018".