DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 gennaio 1972, n. 6

Trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materia di turismo ed industria alberghiera e del relativo personale.

  • Allegati
Testo in vigore dal: 23-1-1972
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti  gli  articoli  87,  comma quinto, 117, 118 e la disposizione
VIII transitoria della Costituzione;
  Vista  la  legge  di maggio 1970, n. 281, concernente provvedimenti
finanziari  per  le  Regioni  a  statuto  ordinario,  che all'art. 17
conferisce  delega  al  Governo per il passaggio delle funzioni e del
personale statali alle regioni;
  Sentite le Regioni a statuto ordinario;
  Udito  il  parere  della  Commissione parlamentare per le questioni
regionali di cui all'art. 52 della legge 10 febbraio 1953, n. 62;
  Sentito il Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  di
concerto  con  i  Ministri  per  il  turismo  e  lo  spettacolo,  per
l'interno,  per  il  tesoro,  per  le  finanze e per il bilancio e la
programmazione economica;

                              Decreta:
                               Art. 1.

  Le  funzioni  amministrative  esercitate  dagli  organi  centrali e
periferici dello Stato in materia di turismo ed industria alberghiera
sono trasferite, per il rispettivo territorio, alle Regioni a statuto
ordinario.
  Il trasferimento predetto riguarda tutte le funzioni amministrative
fra le quali sono comprese quelle concernenti:
    a)  la programmazione, lo sviluppo e l'incentivazione del turismo
regionale;
    b) la organizzazione di manifestazioni turistiche;
    c)  gli  enti  provinciali  del  turismo e le aziende autonome di
cura,  soggiorno o turismo, ivi compresi i controlli su tali enti, la
nomina e la revoca degli amministratori;
    d)  gli altri enti, istituzioni ed organizzazioni locali operanti
nella materia del turismo;
    e)  il  riconoscimento  e  la  revoca  delle  stazioni  di  cura,
soggiorno  o  turismo,  la delimitazione dei rispettivi territori, la
classificazione  delle  stazioni  stesse,  nonche'  la determinazione
delle localita' di interesse turistico.
  Rimane fermo il parere del Ministero delle finanze fino a quando la
materia  tributaria  attinente  ai  provvedimenti  stessi  non  sara'
diversamente disciplinata;
    f)  le  agenzie  di  viaggio. Resta riservato allo Stato il nulla
osta  al  rilascio  delle  licenze  a  persone  fisiche  o giuridiche
straniere;
    g)  la  classificazione e la locazione di immobili adibiti ad uso
di   albergo,   pensione,   locanda;   i  complessi  ricettivi  extra
alberghieri (campeggi, villaggi turistici, ostelli);
    h) il vincolo alberghiero;
    i) le guide, comprese quelle alpine, i corrieri e gli interpreti;
    l)  ogni  altra  funzione  amministrativa esercitata dagli organi
centrali  e periferici dello Stato in materia di turismo ed industria
alberghiera, fermo restando quanto disposto dai successivi articoli.
  Spettano  alle  regioni i poteri di nomina dei collegi dei revisori
degli  enti  di cui alle lettere c) e d) del presente articolo, salva
la  designazione da parte del Ministro per il tesoro di un componente
dei  collegi  stessi  in  relazione  alla  permanenza  negli  enti di
interessi finanziari dello Stato.