DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 aprile 1970, n. 639

Attuazione delle deleghe conferite al Governo con gli articoli 27 e 29 della legge 30 aprile 1969, n. 153, concernente revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/07/2011)
Testo in vigore dal: 28-3-1989
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 36.

  Il comitato provinciale ha i seguenti compiti:
    1) ((NUMERO ABROGATO DALLA L. 9 MARZO 1989, N.88))
    2)    si    pronuncia    sugli    eventuali   problemi   relativi
all'applicazione   delle  norme  concernenti  i  trattamenti  gestiti
dall'istituto entro la circoscrizione provinciale;
    3) delibera sulle domande di composizione, in via amministrativa,
delle  contravvenzioni elevate per mancato adempimento degli obblighi
assicurativi,  secondo  criteri,  limiti  e  direttive  stabiliti dal
consiglio di amministrazione;
    4)  propone,  o  adotta  nei limiti consentiti dalle disposizioni
vigenti,  i  provvedimenti  piu'  idonei  per coordinare, nell'ambito
della  provincia,  l'attivita'  della  sede  dell'istituto con quella
degli  altri  enti  pubblici  operanti nel settore della previdenza e
assistenza  sociale  e  per  la  comune  utilizzazione  e l'eventuale
istituzione    in    comune   di   uffici   locali   e   attrezzature
tecnico-sanitarie  al  fine  di  rendere i vari servizi piu' aderenti
alle esigenze locali e di contenerne gli oneri di gestione;
    5)  propone,  o  adotta  nei limiti consentiti dalle disposizioni
vigenti,  le  procedure  piu'  idonee a coordinare, nell'ambito della
circoscrizione territoriale, l'attivita' della sede dell'istituto con
quella delle organizzazioni sindacali e degli istituti di patronato e
assistenza  sociale,  dell'ufficio  provinciale  del  lavoro  e della
massima   occupazione   e   delle  sue  sezioni  zonali,  comunali  e
frazionali,   dell'ufficio  provinciale  per  i  contributi  agricoli
unificati, dei comitati provinciali per la compilazione degli elenchi
degli  artigiani  e  degli  esercenti attivita' commerciali, soggetti
all'obbligo  delle  assicurazioni  gestite dall'istituto, e in genere
con l'attivita' delle istituzioni locali di mutualita', di previdenza
e di assistenza;
    6)  studia  e  suggerisce ai competenti organi, in relazione alle
esigenze  locali, le provvidenze adatte a disciplinare la prevenzione
e    la   cura   dell'invalidita',   a   intensificare   l'efficienza
dell'attivita'  assistenziale degli uffici dipendenti dalla sede ed a
collaborare, nell'interesse delle assicurazioni sociali, all'opera di
profilassi contro le malattie sociali;
    7)   promuove   le   assicurazioni  facoltative  e  favorisce  le
iniziative  delle organizzazioni sindacali nel campo della previdenza
sociale;
    8) esprime parere circa l'adozione di tabelle di salari medi e di
quelle  delle  industrie  aventi  disoccupazione stagionale o normali
periodi di sospensione;
    9)   suggerisce   norme   adatte  per  rendere  i  servizi  delle
assicurazioni sociali aderenti alle contingenze locali;
    10)  formula  proposte  per  la  diffusione  delle  assicurazioni
sociali,  e  per  promuovere  lo  spirito  della previdenza nel campo
scolastico e culturale;
    11) ((NUMERO ABROGATO DALLA L. 9 MARZO 1989, N.88))
    12)  attua  ogni  altro  compito  che  sia  ad  esso affidato dal
consiglio di amministrazione dell'istituto.
  Il  Ministro per il lavoro e la previdenza sociale puo' chiedere ai
comitati  di  compiere  studi  e  di  esprimere pareri su determinati
argomenti che interessino la sfera di attivita' dell'istituto.