DECRETO-LEGGE 14 agosto 2020, n. 104

Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia. (20G00122)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/08/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126 (in S.O. n. 37, relativo alla G.U. 13/10/2020, n. 253).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/07/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 51 
 
          Piccole opere e interventi contro l'inquinamento 
 
  1.  A  decorrere  dal  1°  gennaio  2021,   all'articolo   30   del
decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 28  giugno  2019,  n.  58,  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
    a) il comma 14-bis  e'  sostituito  dal  seguente:  «14-bis.  Per
stabilizzare  i  contributi  a  favore  dei  comuni  allo  scopo   di
potenziare gli investimenti per la  messa  in  sicurezza  di  scuole,
strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e  per  l'abbattimento
delle  barriere  architettoniche  a  beneficio  della  collettivita',
nonche' per gli interventi di efficientamento energetico  e  sviluppo
territoriale sostenibile di cui al comma  3,  a  decorrere  dall'anno
2021  e'  autorizzato,  nello  stato  di  previsione  del   Ministero
dell'interno,  l'avvio   di   un   programma   pluriennale   per   la
realizzazione degli interventi di  cui  all'articolo  1,  comma  107,
della legge 30 dicembre 2018, n. 145. A tale fine,  con  decreto  del
Ministro dell'interno, da emanare entro  il  15  gennaio  di  ciascun
anno, e' assegnato a ciascun comune con popolazione inferiore a 1.000
abitanti un contributo di pari importo, nel  limite  massimo  di  160
milioni di euro per l'anno 2021, 168 milioni  di  euro  per  ciascuno
degli anni 2022 e 2023, 172 milioni di  euro  per  l'anno  2024,  140
milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030, 132 milioni
di euro per ciascuno degli anni dal 2031 al 2033  e  160  milioni  di
euro  a  decorrere  dall'anno  2034.  Il  comune   beneficiario   del
contributo  di  cui  al  presente  comma  e'   tenuto   ad   iniziare
l'esecuzione dei lavori entro il 15 maggio di ciascun anno. Nel  caso
di mancato rispetto del termine di inizio dell'esecuzione dei  lavori
di cui al presente comma o di parziale utilizzo  del  contributo,  il
medesimo contributo e' revocato, in tutto o in  parte,  entro  il  15
giugno di ciascun anno, con decreto  del  Ministro  dell'interno.  Le
somme derivanti dalla revoca dei contributi di cui al quarto  periodo
sono assegnate, con il medesimo decreto ivi previsto, ai  comuni  che
hanno iniziato l'esecuzione  dei  lavori  in  data  antecedente  alla
scadenza di cui al presente comma, dando priorita' ai comuni con data
di inizio dell'esecuzione dei lavori meno recente e  non  oggetto  di
recupero. I comuni  beneficiari  dei  contributi  di  cui  al  quinto
periodo sono tenuti a iniziare l'esecuzione dei lavori  entro  il  15
ottobre di ciascun anno. Si applicano i commi 110,  112,  113  e  114
dell'articolo 1 della citata legge n. 145 del 2018.»; 
    b) il  comma  14-ter  e'  sostituito  dal  seguente:  «14-ter.  A
decorrere dall'anno 2021, nello stato  di  previsione  del  Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, e'  istituito
un fondo dell'importo di 41 milioni  di  euro  per  l'anno  2021,  43
milioni di euro per l'anno 2022, 82 milioni di euro per l'anno  2023,
83 milioni di euro per l'anno 2024, 75 milioni di euro  per  ciascuno
degli anni dal 2025 al 2030, 73 milioni di euro  per  ciascuno  degli
anni dal 2031 al 2033, 80 milioni  di  euro  per  l'anno  2034  e  40
milioni di euro a decorrere dall'anno 2035, destinato alle  finalita'
di cui all'articolo 10, comma 1, lettera d),  della  legge  7  luglio
2009, n. 88. In sede di Conferenza permanente per i rapporti  tra  lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di  Bolzano,  e'
definito il riparto delle risorse tra le regioni interessate  e  sono
stabilite le misure a cui esse  sono  destinate,  tenendo  conto  del
perdurare del superamento dei valori  limite  relativi  alle  polveri
sottili (PM10), di cui alla procedura di infrazione  n.  2014/2147  e
dei valori limite relativi al biossido di azoto (NO2),  di  cui  alla
procedura di  infrazione  n.  2015/2043,  e  della  complessita'  dei
processi di conseguimento degli obiettivi  indicati  dalla  direttiva
2008/50/CE del Parlamento europeo e  del  Consiglio,  del  21  maggio
2008. Il monitoraggio degli interventi avviene ai sensi  del  decreto
legislativo 29 dicembre 2011, n. 229,  e  gli  stessi  devono  essere
identificati dal codice unico di progetto (CUP).» 
    c) il comma 14-quater e'  sostituito  dal  seguente:  «14-quater.
All'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 14-bis e 14-ter  si
fa fronte con tutte le risorse per  contributi  dall'anno  2020,  non
ancora  impegnate  alla  data  del  1°   giugno   2019,   nell'ambito
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1091, della
legge 27 dicembre 2017, n. 205, che  si  intende  corrispondentemente
ridotta di pari importo, nonche' con le risorse di  cui  all'articolo
24,  comma  5-bis,  del  decreto-legge  30  dicembre  2019,  n.  162,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio  2020,  n.  8.
Sono  nulli  gli  eventuali  atti  adottati  in  contrasto   con   le
disposizioni del presente comma. Il Ministro  dell'economia  e  delle
finanze  e'  autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le
occorrenti variazioni di bilancio.». 
  1-bis. Per l'anno 2020 il termine di cui all'articolo 1, comma  32,
della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e'  prorogato  al  15  novembre
2020; conseguentemente, il termine di cui al comma  34  dello  stesso
articolo 1 e' prorogato, per l'anno 2020, al 15 dicembre 2020. 
  1-ter.  Al  fine  di  contenere  l'inquinamento   e   il   dissesto
idrogeologico, fino al 31 dicembre 2020, l'aliquota  dell'imposta  di
registro per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprieta' di
terreni agricoli, di cui all'articolo 1, comma  1,  terzo  capoverso,
della  tariffa,  parte  prima,  allegata   al   testo   unico   delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e' ridotta  all'1
per cento per i terreni agricoli adibiti all'imboschimento. 
  1-quater. Nei casi di cui al comma  1-ter,  l'imposta  puo'  essere
inferiore a 1.000 euro. 
  1-quinquies. Ai fini  dell'applicazione  dell'aliquota  di  cui  al
comma  1-ter,  la   dichiarazione   di   destinazione   del   terreno
all'imboschimento  deve  essere  resa  dall'acquirente  nell'atto  di
acquisto. L'acquirente deve altresi' dichiarare l'impegno a mantenere
tale destinazione d'uso per un periodo non inferiore a trenta anni  e
a procedere alla piantumazione entro dodici mesi  dall'acquisto,  con
una densita' non inferiore a  250  alberi  per  ettaro.  In  caso  di
mancato rispetto delle predette condizioni, sono  dovute  le  imposte
nella misura ordinaria, nonche' una sovrattassa pari al 30 per  cento
delle stesse imposte. 
  1-sexies. In caso di successivo  trasferimento  a  titolo  gratuito
della proprieta' dei terreni di cui ai commi da 1-ter a  1-quinquies,
il vincolo di destinazione d'uso di cui al comma  1-quinquies  decade
dopo trenta anni dalla data dell'atto traslativo a titolo oneroso per
il quale e' stata applicata l'aliquota ridotta di cui al comma 1-ter. 
  1-septies. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi da  1-ter
a 1-sexies, pari a 900.000 euro per l'anno 2020, si provvede mediante
corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma  200,
della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo
114, comma 4, del presente decreto. 
  2. Al fine di favorire gli interventi volti al miglioramento  della
qualita' dell'aria prioritariamente nei settori dei trasporti,  della
mobilita',  delle   sorgenti   stazionarie   e   dell'uso   razionale
dell'energia, nonche' interventi per  la  riduzione  delle  emissioni
nell'atmosfera, tenendo  conto  del  perdurare  del  superamento  dei
valori limite relativi alle  polveri  sottili  (PM10),  di  cui  alla
procedura di infrazione n. 2014/2147, e dei valori limite relativi al
biossido di azoto (NO2), di  cui  alla  procedura  di  infrazione  n.
2015/2043, e della complessita' dei processi di  conseguimento  degli
obiettivi indicati dalla direttiva 2008/50/CE del Parlamento  europeo
e del Consiglio, del  21  maggio  2008,  e  delle  finalita'  di  cui
all'articolo 10, comma 1, lettera d), della legge 7 luglio  2009,  n.
88, che individua la pianura padana quale  area  geografica  con  una
particolare situazione di  inquinamento  dell'aria,  le  risorse  per
l'anno 2020, di cui al nono periodo del comma 14-ter dell'articolo 30
del citato decreto-legge n. 34 del 2019, nel testo vigente alla  data
di entrata  in  vigore  del  presente  decreto,  sono  trasferite  in
apposito  capitolo  dello   stato   di   previsione   del   Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 
  3.  Al  comma  4,  primo   periodo,   dell'articolo   112-bis   del
decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo le parole  «trasferite»  sono
aggiunte le seguenti: «o assegnate» e dopo  le  parole  «l'emergenza»
sono aggiunte le seguenti: «, nonche' ai  sensi  di  norme  di  legge
dello Stato per contributi agli investimenti». 
  3-bis. Al comma 4 dell'articolo 7-quinquies del decreto legislativo
13  gennaio  2003,  n.  36,  le   parole:   "eluato   conforme   alle
concentrazioni fissate in tabella 5a dell'Allegato 4" sono sostituite
dalle seguenti:  "eluato  conforme  alle  concentrazioni  fissate  in
tabella 5 dell'Allegato 4". 
  3-ter. Alla tabella 3, alla tabella  5-bis  e  alla  tabella  6-bis
dell'allegato 4 al decreto legislativo 13 gennaio  2003,  n.  36,  le
parole: "I valori sono calcolati secondo i fattori di equivalenza  di
cui alla tabella 1 dell'Allegato P" sono sostituite  dalle  seguenti:
"I valori sono calcolati secondo i fattori di equivalenza di cui alla
tabella 1B dell'Allegato 3". 
  3-quater. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17  luglio  2020,  n.  77,
dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
      "1-bis. Ai fini del presente articolo,  per  "accesso  autonomo
dall'esterno" si intende un accesso indipendente, non comune ad altre
unita' immobiliari, chiuso  da  cancello  o  portone  d'ingresso  che
consenta l'accesso dalla strada o da cortile o da giardino  anche  di
proprieta' non esclusiva". 
  3-quinquies. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020,  n.
34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77,
dopo il comma 13-bis e' inserito il seguente: 
      "13-ter. Al fine di semplificare la  presentazione  dei  titoli
abilitativi  relativi  agli  interventi  sulle   parti   comuni   che
beneficiano degli incentivi disciplinati dal  presente  articolo,  le
asseverazioni dei tecnici abilitati in merito  allo  stato  legittimo
degli immobili plurifamiliari, di cui all'articolo  9-bis  del  testo
unico di cui al decreto del  Presidente  della  Repubblica  6  giugno
2001, n. 380, e i relativi accertamenti  dello  sportello  unico  per
l'edilizia sono  riferiti  esclusivamente  alle  parti  comuni  degli
edifici interessati dai medesimi interventi". 
  3-sexies. ((A decorrere  dall'anno  2021)),  per  le  bottiglie  in
polietilentereftalato  di  cui  all'articolo  13-ter,  comma  1,  del
decreto del Ministro per la sanita' 21  marzo  1973,  pubblicato  nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 104  del  20  aprile
1973,   non   trova   applicazione   la   percentuale    minima    di
polietilentereftalato vergine  prevista  dal  comma  2  del  medesimo
articolo 13-ter. Restano ferme, per le predette bottiglie,  le  altre
condizioni e prescrizioni previste dal citato articolo 13-ter. 
  3-septies. Il Ministero della salute provvede a  modificare,  entro
trenta giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, il citato decreto  21  marzo  1973,
adeguandolo alle disposizioni di cui al comma 3-sexies. 
  3-octies. Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23
dicembre 2014, n. 190, e' incrementato di 3,6  milioni  di  euro  per
l'anno 2022. 
  3-novies. Ai maggiori oneri di cui ai commi da 3-sexies a 3-octies,
valutati in 9,5 milioni di euro per l'anno 2021 e in 1,6  milioni  di
euro per l'anno 2023 e pari a 3,6 milioni di euro per l'anno 2022, si
provvede  mediante  corrispondente  riduzione  del   Fondo   di   cui
all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come
rifinanziato dall'articolo 114, comma 4, per gli anni 2021 e  2023  e
mediante utilizzo delle maggiori entrate derivante dai commi 3-sexies
e 3-septies per l'anno 2022. 
  3-decies. All'articolo 10 del decreto legislativo 11 febbraio 2010,
n. 22, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) dopo il comma 4 e' inserito il seguente: 
      "4-bis. Le piccole utilizzazioni locali di cui al comma 1  sono
assoggettate  alla  procedura  abilitativa   semplificata   stabilita
dall'articolo  6  del  decreto  legislativo  3  marzo  2011,  n.  28,
limitatamente al caso in cui il  prelievo  e  la  restituzione  delle
acque  sotterranee  restino   confinati   nell'ambito   della   falda
superficiale, alle condizioni stabilite con il provvedimento  di  cui
all'articolo 7, comma 4, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28,
fermi  restando  gli  oneri  per  l'utilizzo  delle  acque  pubbliche
stabiliti dalla normativa vigente, ove applicabili"; 
    b) dopo il comma 7 e' aggiunto il seguente: 
      "7-bis. L'applicazione del  comma  7  e'  estesa  alle  piccole
utilizzazioni locali di cui al comma 4-bis". 
  3-undecies.   Fermo   restando   il    rispetto    del    principio
dell'equilibrio di bilancio, nell'ambito delle risorse disponibili  a
legislazione vigente e al fine di intervenire sulla  contrazione  del
ciclo economico in conseguenza dell'epidemia da  COVID-19  stimolando
l'economia locale, fino alla data del 31 dicembre 2021  gli  enti  di
gestione delle aree protette possono adottare misure di  contenimento
della spesa ulteriori ed alternative alle vigenti disposizioni di cui
all'articolo 1, commi da 590 a 593, della legge 27 dicembre 2019,  n.
160, purche' sia assicurato il conseguimento  dei  medesimi  risparmi
previsti a legislazione vigente. Il collegio dei revisori  dei  conti
verifica preventivamente  che  le  misure  previste  siano  idonee  a
garantire comunque i medesimi effetti  di  contenimento  della  spesa
stabiliti a legislazione vigente  ed  attesta  il  rispetto  di  tale
adempimento nella relazione al conto consuntivo. Resta in  ogni  caso
precluso l'utilizzo degli  stanziamenti  preordinati  alle  spese  in
conto  capitale  per  finanziare  spese  di  parte   corrente.   Alla
compensazione in termini di indebitamento  e  fabbisogno,  pari  a  8
milioni di euro per ciascuno degli anni  2020  e  2021,  si  provvede
mediante corrispondente riduzione  del  Fondo  per  la  compensazione
degli  effetti  finanziari  non  previsti  a   legislazione   vigente
conseguenti all'attualizzazione di  contributi  pluriennali,  di  cui
all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre  2008,  n.  154,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189.