DECRETO-LEGGE 9 ottobre 2006, n. 263

Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania.

note: Entrata in vigore del decreto: 9-10-2006.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 dicembre 2006, n. 290 (in G.U. 07/12/2006, n.285).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/01/2018)
Testo in vigore dal: 9-10-2006
al: 7-12-2006
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza di definire un
quadro di adeguate iniziative volte al superamento dell'emergenza nel
settore dei rifiuti in atto nel territorio della regione Campania;
  Considerata  la  gravita'  del contesto socio-economico- ambientale
derivante  dalla  situazione  di  emergenza  in atto, suscettibile di
compromettere  gravemente  i  diritti  fondamentali della popolazione
attualmente  esposta al pericolo di epidemie e altri gravi pregiudizi
alla   salute  e  considerate  altresi'  le  possibili  ripercussioni
sull'ordine pubblico;
  Tenuto   conto  dell'assoluta  urgenza  di  individuare  discariche
utilizzabili  per  conferire  i  rifiuti solidi urbani prodotti nella
regione  Campania  e  della  mancanza  di  valide  alternative per lo
smaltimento dei rifiuti fuori regione;
  Considerato  il rischio di incendi dei rifiuti attualmente stoccati
presso  gli  impianti  di selezione e trattamento, ovvero abbandonati
sull'intero  territorio  campano,  e  della  conseguente emissione di
sostanze inquinanti nell'atmosfera;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri, di
concerto  con i Ministri dell'economia e delle finanze, dell'ambiente
e della tutela del territorio e del mare, e dell'interno;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 6 ottobre 2006;

                              E m a n a
                     il seguente decreto-legge:

                               Art. 1
               Individuazione del Commissario delegato

  1.   Al   Capo  del  Dipartimento  della  protezione  civile  della
Presidenza  del  Consiglio dei Ministri sono assegnate le funzioni di
Commissario  delegato  per  l'emergenza nel settore dello smaltimento
dei rifiuti nella regione Campania.
  2. Il Commissario delegato, per il perseguimento degli obiettivi di
cui al presente decreto, oltre ad esercitare i poteri conferiti dalle
ordinanze  di  protezione civile emanate per fronteggiare il medesimo
contesto  emergenziale, adotta, nell'osservanza dei principi generali
dell'ordinamento,  gli  indispensabili  provvedimenti  per assicurare
ogni   forma   di  tutela  degli  interessi  pubblici  primari  delle
popolazioni interessate e il concorso immediato delle Amministrazioni
e   degli   Enti   pubblici,   nonche'  di  ogni  altra  istituzione,
organizzazione  e  soggetto  privato,  il  cui apporto possa comunque
risultare  utile,  utilizzando  le  strutture operative nazionali del
Servizio nazionale della protezione civile.
  3.  Il  Commissario  delegato, anche per l'esercizio delle funzioni
previste  dal  presente decreto, si avvale di tre sub-commissari, dei
quali  uno con funzioni vicarie, uno dotato di comprovata e specifica
esperienza  nel  settore  della  raccolta  differenziata, individuato
d'intesa  con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
e  del  mare,  ed  uno  a  cui delegare ulteriori e specifici compiti
nell'ambito   di   determinati   settori   di   intervento.   Per  il
perseguimento  degli  obiettivi  previsti  dal  presente  decreto  e'
costituita  dal  Commissario  delegato  una  Commissione  composta da
cinque   soggetti   di  qualificata  e  comprovata  esperienza  nella
soluzione delle emergenze ambientali.
  4.  Al fine dell'invarianza della spesa, per l'attuazione del comma
3  e  per  facilitare  il  rientro nella gestione ordinaria una volta
cessato lo stato di emergenza, con successive ordinanze di protezione
civile  adottate  ai  sensi  dell'articolo  5 della legge 24 febbraio
1992,   n.   225,  e'  ridotto  l'attuale  organico  della  struttura
commissariale.