DECRETO-LEGGE LUOGOTENENZIALE 3 luglio 1919, n. 1426

Che stabilisce l'interpretazione degli articoli 36 e 39 del testo unico 2 gennaio 1913, n 453 (libro III, parte 3ª), circa la Cassa di previdenza per le pensioni dei sanitari, e degli articoli 25 e 31 del testo unico 17 giugno 1915, n. 968, circa quella per le pensioni a favore dei segretari ed altri impiegati degli enti locali. (019U1426)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/09/1919 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/12/1924)
vigente al 21/01/2022
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Testo in vigore dal: 1-9-1919
attiva riferimenti normativi
 
                   TOMASO DI SAVOIA DUCA DI GENOVA 
 
                Luogotenente Generale di Sua Maesta' 
 
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           per grazia di Dio e per volonta' della Nazione 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  In virtu' dell'autorita' a Noi delegata; 
 
  Viste le disposizioni contenute negli articoli 36 e 39  (2°  comma)
del testo unico delle leggi riguardanti la Cassa di previdenza per le
pensioni dei sanitari, approvato con R. decreto 2  gennaio  1913,  n.
453, libro III parte terza. 
 
  Viste le disposizioni contenute nell'art.  25  quinto  comma  e  31
ultimo comma del testo unico delle  leggi  riguardanti  la  Cassa  di
previdenza per le pensioni a favore dei segretari ed altri  impiegati
degli enti locali, approvato con decreto  Luogotenenziale  17  giugno
1915, n. 968, estesa ai salariati degli enti stessi con la  legge  11
giugno 1916, n. 720; 
 
  Sentito il Consiglio dei ministri; 
 
  Sulla proposta del ministro segretario di Stato per il  tesoro,  di
concerto  con  quello  dell'interno,  presidente  del  Consiglio  dei
ministri; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                               Art. l 
 
  Gli articoli 36 e 39 (2° comma del testo unico 2  gennaio  1913  n.
453, libro III, parte terza, e  gli  articoli  25  (5°  comma)  e  31
(ultimo  comma)  del  testo  unico  17  giugno  1915,  n.  968,  sono
interpretati come segue: 
 
  Nel riparto degli assegni di cui al 2° comma dell'art. 39 del testo
unico 2 gennaio 1913, n. 453, libro III,  parte  terza,  la  quota  a
carico degli enti con regolamenti speciali di  pensione  deve  essere
determinata in rapporto a tutti gli anni di  regolare  servizio  resi
dal sanitario presso gli enti stessi anteriormente  alla  data  della
sua  iscrizione  alla  Cassa.  Le   disposizioni   dell'articolo   36
riguardano  unicamente  i  servizi   prestati   presso   enti   senza
regolamenti speciali di pensione. 
 
  Il decennio di contribuzione di cui al 5° comma  dell'art.  25,  ed
all'ultimo comma dell'art. 31 del testo unico 17 giugno 1915, n. 968,
delle leggi riguardanti la Cassa di  previdenza  per  le  pensioni  a
favore dei segretari ed altri impiegati degli enti  locali,  coincide
col decennio di iscrizione,  escluso  quindi  da  detto  decennio  il
periodo di servizio riscattato agli effetti degli assegni di riposo.