REGIO DECRETO 28 giugno 1912, n. 728

Col quale vengono portate modificazioni alle leggi vigenti riguardanti le ferrovie dello Stato. (012U0728)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 04/08/1912 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/06/2008)
Testo in vigore dal: 4-8-1912
al: 6-6-1924
aggiornamenti all'articolo
 
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           per grazia di Dio e per volonta' della Nazione 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Visto l'art. 1 della legge 13 aprile 1911, n. 310; 
 
  Udita la Commissione consultiva  di  cui  all'art.  1  sovracitato,
istituita con i Nostri decreti 2 settembre e 6 ottobre 1911; 
 
  Sentito il Consiglio dei ministri; 
 
  Sulla proposta del Nostro ministro, segretario di Stato pei  lavori
pubblici, di concerto con i ministri del tesoro, delle finanze, della
marina, della grazia e giustizia,  e  dell'agricoltura,  industria  e
commercio; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                               Art. 1. 
 
  I sottoindicati articoli della legge 7 luglio 1907,  n.  429,  sono
modificati come segue: 
 
         Art. 5. 
 
  Il Consiglio  d'amministrazione  delle  ferrovie  e'  composto  del
direttore generale, che lo presiede, e di nove consiglieri, dei quali
due scelti fra i funzionari superiori delle  ferrovie,  tre  fra  gli
alti funzionari dello Stato e quattro fra i cittadini non  funzionari
che abbiano dato prova di alta capacita' tecnica  ed  amministrativa.
Questi ultimi divengono,  all'atto  della  nomina,  funzionari  dello
Stato. 
 
  In seno al Consiglio funzionano Commissioni consultive per  l'esame
preliminare degli affari piu' importanti,  sui  quali  si  richiedono
deliberazioni del Consiglio stesso. 
 
  Tranne i funzionari delle  ferrovie,  che  continueranno  nel  loro
ufficio,  gli  altri   funzionari   coll'atto   di   nomina   cessano
temporaneamente dal servizio nell'Amministrazione a cui appartengono,
a sensi e per gli effetti dell'art. 57 del testo  unico  delle  leggi
sullo stato degli impiegati civili, approvato con  decreto  Reale  22
novembre 1908, n. 693. 
 
  Le norme per l'esercizio delle attribuzioni del Consiglio  e  delle
Commissioni sono stabilite nel  regolamento  per  l'esecuzione  della
presente legge. 
 
  I consiglieri funzionari delle ferrovie durano in carica tre anni e
possono essere sempre riconfermati: gli altri durano  in  carica  sei
anni e non possono essere confermati. Quando la nomina  sia  avvenuta
nel corso dell'anno, la sua decorrenza e'  prorogata  al  1°  gennaio
successivo alla data della nomina  stessa.  Per  la  validita'  delle
sedute del Consiglio e'  necessaria  la  presenza  di  almeno  cinque
membri oltre il presidente.  Per  la  validita'  delle  deliberazioni
occorre la maggioranza assoluta dei presenti: in caso di  parita'  di
voti ha preponderanza quello del presidente. 
 
  A tutti i membri del Consiglio di Amministrazione sono  applicabili
le incompatibilita' stabilite dalle  legge  per  i  funzionari  dello
Stato; ed in ispecie nessuno di essi puo' essere, nello stesso tempo,
amministratore o consulente  di  altre  imprese  di  trasporti  o  di
Societa' o Ditte che abbiano convenzioni colle ferrovie di Stato, per
somministrazioni o lavori. 
 
         Art. 6. 
 
  Il Consiglio d'amministrazione: 
 
    1° approva le norme generali,  le  funzioni  e  le  facolta'  dei
singoli servizi e degli uffici dipendenti; 
 
    2° delibera  sul  progetto  di  bilancio  preventivo,  su  quello
dell'assestamento e sul conto consuntivo; 
 
    3° approva, in relazione  ai  bisogni  dei  diversi  servizi,  la
ripartizione dei fondi stanziati in bilancio o autorizzati con  leggi
speciali; 
 
    4° approva i progetti per lavori sulle linee e  dipendenze  e  le
provviste di importo superiore a lire 50 mila; 
 
    5° approva i contratti ad asta pubblica e a  licitazione  privata
di importo superiore a lire 20,000 e quelli a trattativa  privata  di
importo superiore a lire 5000, a norma dell'art. 31; 
 
    6° autorizza liti attive ed approva transazioni, quando il valore
dell'oggetto controverso  o  transatto  superi  le  lire  10,000.  Il
direttore informera' in ogni adunanza il Consiglio delle  liti  nelle
quali l'Amministrazione fosse convenuta  negli  anzidetti  limiti  di
valore, e dara' notizia sommaria di quelle di valore inferiore; 
 
    7° approva le convenzioni per concessioni di binari di  raccordo,
per scambi e nolo di materiale  mobile,  uso  di  stazioni  comuni  e
servizi cumulativi e di corrispondenza con altre ferrovie ed  imprese
di trasporti terrestri, marittimi, fluviali  e  lacuali,  nonche'  le
convenzioni  per  abbuoni  sulle  tariffe,   vincolati   a   speciali
condizioni; 
 
    8° approva le convenzioni per servitu' temporanea ed  approva  le
vendite e le permute di relitti di terreno e altri  immobili  facenti
parte   del   patrimonio   ferroviario,   previo   il   nulla    osta
dell'Amministrazione demaniale,  quando  il  valore  della  parte  da
cedersi superi le L. 5000. Di queste vendite  e  permute  sara'  dato
conto nella relazione di cui all'art. 9; 
 
    9° delibera sulle proposte delle piante organiche e  delle  norme
riguardanti il personale, salvo quanto e' disposto dall'art. 54; 
 
    10° delibera le nomine, le promozioni, gli aumenti anticipati  di
stipendio,  i  collocamenti  in  disponibilita'  od   aspettativa   e
l'esonero definitivo, nonche' la proroga del  termine  per  l'aumento
dello stipendio o della paga, la degradazione e la  destituzione  del
personale stabile, salvo quanto e' disposto dall'art. 54; 
 
    11° delibera sui ricorsi del personale nei limiti e con le  norme
stabilite dalla legge e dal regolamento; 
 
    12°  delibera  le  indennita'  di  carica  ai  funzionari  aventi
incarichi  di  speciale  importanza  e  responsabilita'.  Approva  le
gratificazioni  e  i  sussidi  al  personale,  quando,   secondo   il
regolamento, eccedano i limiti di competenza del direttore generale; 
 
    13° approva le norme relative ad  anticipazioni  di  stipendio  o
paga al personale; 
 
    14° delibera, udite le proposte del direttore generale, le  norme
per la concessione di facilitazioni per biglietti a prezzo ridotto in
occasione di Esposizioni, Congressi, pellegrinaggi e simili; 
 
    15° delibera sugli  altri  affari  deferiti  al  Consiglio  dalla
presente legge, su  quelli  che  il  presidente  stimi  opportuno  di
sottoporre al Consiglio e  su  qualunque  proposta  d'iniziativa  del
direttore generale o dei consiglieri; 
 
    16° delibera, o da' parere, a richiesta del ministro  dei  lavori
pubblici, su ogni altro argomento che  interessi  il  buon  andamento
dell'amministrazione e del servizio ferroviario. 
 
  Le  deliberazioni  prese  in   ogni   seduta   del   Consiglio   di
amministrazione debbono essere trasmesse in copia  dal  ministro  dei
lavori pubblici non piu'  tardi  del  giorno  successivo.  Esse  sono
esecutorie,  salvo   il   disposto   dell'art.   13.   Il   Consiglio
d'amministrazione comunica  col  ministro  per  mezzo  del  direttore
generale. 
 
         Art. 7. 
 
  La  direzione  generale,  oltreche'  dai  servizi   dell'esercizio,
movimento,  trazione,  veicoli,  lavori,  e'  costituita  da  servizi
centrali e da unita' speciali,  il  cui  numero  e'  determinato  per
decreto reale, previo parere del Consiglio d'amministrazione. 
 
  I capi dei servizi dell'esercizio e qualcuno dei capi  dei  servizi
centrali aventi speciale importanza potranno avere il grado  di  capo
servizio principale. 
 
  La direzione generale ha sede in  Roma.  Pero'  taluni  servizi  ed
uffici dipendenti e talune unita' speciali possono risiedere in altre
citta' del Regno. 
 
         Art. 10. 
 
  Spetta al direttore generale: 
 
    a) ordinare le spese nei limiti del bilancio approvato e nei modi
stabiliti dalle leggi e dai regolamenti; 
 
    b)  dare  esecuzione  alle   deliberazioni   del   Consiglio   di
amministrazione; 
 
    c) rappresentare l'Amministrazione delle ferrovie dello  Stato  a
tutti gli effetti giuridici verso i terzi, nelle cause di  competenza
delle magistrature giudiziarie ed amministrative residenti  in  Roma,
salvo la disposizione dell'articolo 872 del codice di commercio; 
 
    d) approvare i progetti di lavori sulle linee  e  dipendenze,  di
importo  non  superiore  alle   lire   50,000   e   non   richiedenti
espropriazioni, nonche' le provviste fino allo stesso limite; 
 
    e) autorizzare la esecuzione dei lavori, delle provviste e  delle
spese cui si riferiscono le assegnazioni approvate dal  Consiglio  di
amministrazione; 
 
    f) approvare i contratti ad asta pubblica e  licitazione  privata
di importo fino a L. 20.000 e quelli a trattativa privata di  importo
fino a L. 5000; 
 
    g) approvare la esecuzione dei lavori in economia  ed  a  cottimo
compresi nelle assegnazioni; 
 
    h) autorizzare liti attive e  approvare  transazioni,  quando  il
valore dell'oggetto controverso o transatto non superi le L. 10.000; 
 
    i)  approvare  corse  a  prezzo  ridotto  e  la  concessione   di
facilitazioni per treni in occasione di feste, fiere e simili; 
 
    l)  approvare  gli  aumenti  normali  di  stipendio  e  paga  del
personale; 
 
    m) approvare le proposte per il conferimento di premi speciali, e
le gratificazioni ed i sussidi al personale, che non  raggiungano  la
competenza del Consiglio d'amministrazione a termini del  regolamento
per la esecuzione della presente legge; 
 
    n) autorizzare nei cari d'urgenza l'incominciamento dei lavori  e
delle provviste,  gia'  deliberati  dal  Consiglio  d'amministrazione
anche in pendenza dell'approvazione dei relativi contratti; 
 
    o)  prendere  provvedimenti  di  urgenza   nell'interesse   della
continuita' e sicurezza dell'esercizio o nell'interesse del traffico,
salvo a chiedere la sanzione del Consiglio di  amministrazione  nella
prima, adunanza; 
 
    p) ordinare  quant'altro  sia  necessario  per  i  bisogni  della
azienda   e   non   richieda   l'intervento   ne'    del    Consiglio
d'amministrazione, ne' del ministro dei lavori pubblici. 
 
  Il  direttore  generale  informa,   nei   termini   stabiliti   dal
regolamento, il ministro ed il Consiglio d'amministrazione degli atti
piu' importanti, e da'  notizia  sommaria  degli  altri  compiuti  in
dipendenza delle sue attribuzioni e facolta'. 
 
  Su   conforme   parere   del   Consiglio    d'amministrazione,    e
coll'approvazione  del  ministro,  potranno  essere   dal   direttore
generale delegate temporaneamente alcune delle sue facolta' ad  altri
funzionari dipendenti. 
 
  Il  direttore  generale,  con  parere  favorevole   del   Consiglio
d'amministrazione, proporra' al ministro due funzionari col titolo di
vice direttore generale, che  abbiano  a  coadiuvarlo  secondo  norme
approvate dal Consiglio o  a  sostituirlo  nei  casi  di  assenza  od
impedimento  secondo  l'ordine  di  precedenza  da   stabilirsi   dal
Consiglio stesso. I vice direttori generali sono nominati con decreto
Reale, su proposta del  ministro  dei  lavori  pubblici,  sentito  il
Consiglio dei ministri. 
 
         Art. 11. 
 
  Le linee esercitate dall'Amministrazione delle ferrovie dello Stato
sono ripartite in dodici circoscrizioni compartimentali.  Gli  uffici
compartimentali alla dipendenza dei servizi dell'esercizio hanno sede
a Torino, Milano, Bologna, Venezia, Genova,  Firenze,  Roma,  Ancona,
Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo. 
 
  I limiti delle circoscrizioni compartimentali  sono  approvati  con
decreto Reale, previo parere del Consiglio d'amministrazione. 
 
  E' pero' in facolta' del Consiglio d'amministrazione di  stabilire,
ove lo richiedano bisogni di servizio, che  la  giurisdizione  di  un
ufficio    compartimentale    dell'esercizio     possa     estendersi
eccezionalmente  a  linee  e  tratti  di  linee  appartenenti  ad  un
compartimento  vicino;  e  pel  servizio  veicoli  anche  ad   interi
compartimenti vicini. 
 
  Il numero delle circoscrizioni  compartimentali  e  le  sedi  degli
uffici compartimentali di cui al primo comma del  presente  articolo,
possono  essere  modificati  con  decreto  Reale  da  presentarsi  al
Parlamento per essere convertito in legge. 
 
  Alla dipendenza dei rispettivi uffici compartimentali di  esercizio
possono essere istituite sezioni staccate  pel  servizio  lavori.  Il
numero, la sede e la circoscrizione delle sezioni  saranno  stabiliti
dal Consiglio d'amministrazione.  Il  Consiglio  provvedera'  pure  a
determinare il numero e la  dipendenza  degli  uffici  preposti  alle
officine. 
 
         Art. 12. 
 
  Gli  uffici   compartimentali   dell'esercizio   costituiscono   il
compartimento. I capi  degli  uffici  compartimentali  dell'esercizio
formano il Comitato di esercizio, presieduto dal capo  compartimento.
Il capo compartimento e'  all'  immediata  dipendenza  del  direttore
generale. 
 
  I capi compartimento saranno di primo e di secondo grado,  iscritti
rispettivamente ai numeri 1 e 2 della tabella organica approvata  col
R. decreto 22 luglio 1906, n. 417. 
 
  Il capo compartimento rappresenta  il  direttore  generale,  vigila
sull'andamento del servizio, coordina le iniziative e l'azione  degli
uffici compartimentali, ed esercita personalmente,  od  a  mezzo  del
Comitato, determinate  facolta'.  Egli  esercita  anche  funzioni  di
consulenza sui progetti dei lavori piu' importanti e disimpegna altri
incarichi  che  gli  siano  affidati  dal  direttore   generale.   Le
attribuzioni e facolta' del capo  compartimento  e  del  Comitato  di
esercizio  sono  approvate  con  decreto  Reale,  previo  parere  del
Consiglio di amministrazione. 
 
  In casi eccezionali  il  direttore  generale  puo'  temporaneamente
porre gli uffici compartimentali alla  diretta  dipendenza  del  capo
compartimento. 
 
  Il  capo  compartimento,  salvo  il  disposto  della   lettera   c)
dell'articolo 10 della presente legge e dell'art. 872 del  Codice  di
commercio, rappresenta l'Amministrazione nelle  cause  di  competenza
delle  magistrature  giudiziarie  ed  amministrative  residenti   nel
territorio a tal fine assegnato a ciascun compartimento  dal  decreto
Reale di cui all'art. 11, e conserva la rappresentanza  anche  se  in
corso di lite la causa  sia  portata  a  cognizione  di  magistratura
residente in altro compartimento; fermo peraltro  il  disposto  della
lettera c) dell'art. 10 per le cause ivi contemplate. 
 
         Art. 17. 
 
  E'assegnato all'Amministrazione delle ferrovie dello Stato un fondo
di dotazione di magazzino, in scorte di materiali  e  di  oggetti  di
consumo, da determinarsi ogni anno con la legge di bilancio. 
 
  Tale fondo ha gestione propria e il suo rendiconto va  allegato  al
consuntivo di cui all'art. 15, con le norme  che  verranno  stabilite
dal regolamento. 
 
         Art. 25. 
 
  Al servizio di ragioneria dell'Amministrazione delle ferrovie dello
Stato e'  affidato  il  riscontro  sulla  regolarita'  dei  documenti
relativi alle spese e delle  rispettive  contabilita',  il  riscontro
sulle entrate, sul servizio di Cassa, sulla gestione dei magazzini  e
depositi, sugli inventari, nonche' la tenuta  delle  scritture  delle
entrate e delle spese. 
 
  La revisione dei prodotti del traffico e' affidata agli  uffici  di
controllo con le norme che saranno stabilite dal regolamento e  sotto
la vigilanza della ragioneria. 
 
  I funzionari di ragioneria e quelli di cui all'art.  28  ordinatori
delle spese sono sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti. 
 
  I funzionari non compresi nel comma precedente e nell'art. 14 e gli
agenti  non  compresi  nell'art.  37  rispondono  direttamente   alla
Amministrazione  dei  danni  ad  essa  arrecati  per  loro  colpa   o
negligenza e l'Amministrazione e' in facolta' di  rivalersi,  con  le
norme del regolamento, delle  somme  messe  a  loro  carico  mediante
ritenute da praticare sui loro stipendi o paghe nei limiti consentiti
dalle leggi vigenti. 
 
  Quando pero' occorra provvedere all'esecuzione coattiva anche sugli
altri beni dell'agente ritenuto responsabile, questi e'  deferito  al
giudizio della Corte dei conti. 
 
  Contro il provvedimento amministrativo di cui al  quarto  comma  il
funzionario od agente puo' ricorrere alla Corte dei conti nel termine
di 30 giorni da quello in cui gli fu data comunicazione per  iscritto
del provvedimento stesso. 
 
         Art. 26. 
 
  La Corte dei conti vigila sulla riscossione delle  entrate,  fa  il
riscontro consuntivo delle spese delle ferrovie dello Stato, ed ha il
diritto di richiedere e ricevere tutti i documenti dai quali traggono
origine le spese. 
 
  Le attribuzioni della Corte dei conti si esercitano per mezzo di un
ufficio speciale presso la Direzione generale  delle  ferrovie  dello
Stato. 
 
  Il regolamento per l'esecuzione della presente legge stabilira'  le
norme per il funzionamento di detto ufficio. 
 
         Art. 27. 
 
  E'applicabile all'Amministrazione delle  ferrovie  la  legge  sulla
contabilita' generale dello Stato in quanto non sia modificata  dalle
disposizioni della presente legge. 
 
  Mensilmente  l'Amministrazione  informa  i  ministri   dei   lavori
pubblici e del tesoro sull'andamento degli introiti e delle  spese  e
sulle conseguenti previsioni pel versamento dei residui  prodotti  al
tesoro; 
 
         Art. 28. 
 
  Con norme da stabilirsi nel regolamento, sara'  determinato  a  chi
spetti la facolta' di firmare i ruoli di spese  fisse,  i  mandati  e
buoni  di  pagamento,  e  saranno  pure   determinate   le   relative
attribuzioni  e  responsabilita'  della  ragioneria  e  regolate   le
verifiche di cassa. 
 
  Il pagamento dei ruoli, dei mandati o dei buoni  sara'  fatto,  ove
occorra, dalla cassa delle stazioni, secondo i modi e le garanzie che
saranno prescritte dal suddetto regolamento. 
 
  Questo determinera' pure le norme necessarie per rendere  facili  e
spedite,  derogando,  ove  occorra,  al   precedente   articolo,   le
operazioni  comunque  attinenti  al  contratto  di  trasporto  ed   i
pagamenti che occorra far eseguire in via d'urgenza. 
 
         Art. 29. 
 
  Il  direttore  generale,  previa  approvazione  del  Consiglio   di
amministrazione,   puo'   aprire   crediti,   mediante   mandati    a
disposizione, ed emettere a favore dei funzionari dipendenti  mandati
di anticipazione  per  spese  da  farsi  in  economia  per  lavori  e
forniture. 
 
  Tali mandati non possono eccedere  la  somma  di  L.  50.000  ed  i
relativi rendiconti  mensili  sono  presentati  alla  ragioneria  pel
riscontro della Corte dei conti. 
 
         Art. 31. 
 
  Ai contratti  da  stipularsi  coll'Amministrazione  delle  ferrovie
dello Stato, ed ai progetti da essa compilati, non  sono  applicabili
le disposizioni degli articoli 322, 337 e 362 della  legge  20  marzo
1865, n. 2248, allegato F, e relative modificazioni di cui alla legge
15 giugno 1893, n. 294. 
 
  Ai contratti  stessi,  dai  quali  derivino  entrate  o  spese  per
l'azienda  delle  ferrovie   dello   Stato,   sono   applicabili   le
disposizioni della legge di contabilita' generale dello Stato,  salvo
quelle degli articoli 9, 10, 12, 14, 15 e 16 della legge medesima. Il
regolamento stabilira' quali contratti saranno da stipularsi in forma
pubblica amministrativa. 
 
  Tuttavia e' ammessa per qualsiasi importo  la  licitazione  privata
ogni  qualvolta  l'interesse  dell'Amministrazione  consigli  di  non
applicare il sistema dell'asta pubblica. 
 
  E' ammessa la trattativa privata: 
 
    a)  con  approvazione  del  direttore  generale   nei   casi   di
contrattazione di importo non  superiore  a  Lire  50.000,  anche  se
ripartito in piu' anni; 
 
    b) con deliberazione motivata  del  Consiglio  d'amministrazione,
nei casi di contrattazione d'importo superiore a lire 50.000. 
 
  La deliberazione del Consiglio, quando si tratti di  contrattazione
d'importo superiore a lire 200.000, dovra'  riportare  l'approvazione
del ministro dei lavori pubblici. Tale approvazione non  occorre  per
le  forniture,  i  lavori  e  le  relative  provviste,  quando,   con
deliberazione motivata, sia riconosciuto che l'urgenza od il  bisogno
di garantire la sicurezza e regolarita'  dell'esercizio,  a  giudizio
del Consiglio di  amministrazione,  non  permettano  l'indugio  della
gara. 
 
  Gli approvvigionamenti possono essere fatti direttamente nei luoghi
di produzione e  nei  principali  mercati  stranieri,  col  mezzo  di
funzionari a cio' delegati dall'Amministrazione. 
 
  I servizi, i  lavori  e  le  forniture  da  farsi  in  economia  si
eseguiranno con le norme prescritte dal regolamento. 
 
         Art. 36. 
 
  Le  casse  dipendenti  dalla  ragioneria   raccolgono   gl'introiti
disponibili delle stazioni e tutti  gli  altri  proventi  ordinari  e
straordinari, e provvedono al pagamento delle spese sopra  mandati  o
diretti o a disposizione o di anticipazione, o mediante ruoli e fogli
di paga del personale, emessi  dall'Amministrazione  e  vidimati  dal
servizio centrale o dagli uffici staccati di ragioneria. 
 
  Le somme eccedenti i bisogni giornalieri di cassa sono versate alla
Banca d'Italia. 
 
  Queste somme sono tenute in conto corrente  speciale,  distinto  da
quello del tesoro dello Stato, ad interesse, giusta convenzione  che,
su proposta del ministro del  tesoro,  di  concerto  con  quello  dei
lavori pubblici, sara' approvata per decreto Reale. 
 
  Il direttore generale ha facolta' di fare  prelevamenti  sul  detto
conto  corrente  speciale  per  il  servizio  dell'azienda,  mediante
assegni  vistati  dal  delegato  del  tesoro  presso  la  sezione  di
tesoreria, a norma del regolamento. 
 
  Le norme per il  servizio  di  cassa,  e  quelle  per  raccogliere,
custodire e versare i fondi, sono stabilite dal regolamento. 
 
         Art. 37. 
 
  I cassieri e i sotto cassieri sono tenuti a prestare cauzione nella
misura e nelle forme stabilite dal regolamento e sono sottoposti alla
giurisdizione della Corte dei conti ai  termini  dell'art.  64  della
legge 17 febbraio 1884, n. 2016. 
 
  In occasione dei conti resi dai cassieri, la Corte pronunzia  anche
sulle 
 
  eventuali responsabilita' incontrate dai sotto-cassieri, salvo  che
questi ultimi, nella vacanza dei  cassieri,  ne  abbiano  assunte  le
funzioni e debbano quindi presentare il conto in proprio nome. 
 
  Queste disposizioni si applicano alle gestioni a decorrere  dal  1°
luglio 1905. 
 
         Art. 39. 
 
  Le riduzioni  di  tariffe  sono  approvate  con  decreto  Reale  su
proposta del ministro dei lavori pubblici, di concerto con quelli del
tesoro e dell'agricoltura, industria e commercio, uditi il  Consiglio
d'amministrazione delle ferrovie dello Stato, il  Consiglio  generale
del traffico e in seguito a deliberazione del Consiglio dei ministri. 
 
  Il decreto Reale, dopo un anno di  esperimento,  quando  non  venga
revocato, sara' presentato al Parlamento  per  essere  convertito  in
legge, continuando intanto ad avere effetto. 
 
  Dopo la riforma delle tariffe,  di  cui  nel  precedente  articolo,
nessuna tariffa potra'  essere  aumentata  e  nessuna  condizione  di
trasporto aggravata se non per legge. 
 
  Le riduzioni  dipendenti  da  concessioni  speciali  per  trasporti
temporanei, riguardanti determinate quantita' di merci o  determinate
provenienze e destinazioni, che  danno  luogo  a  contratti  con  gli
speditori,   sono   autorizzate   dal   direttore   generale   previa
deliberazione  favorevole  del  Consiglio  d'amministrazione.  Uguale
trattamento deve essere  usato  a  chiunque  ne  faccia  richiesta  a
parita' di condizioni. 
 
  Tali concessioni saranno soggette all'approvazione del ministro dei
lavori pubblici, d'accordo col ministro del tesoro. Tale approvazione
s'intendera' accordata quando, entro  8  giorni  dalla  comunicazione
della relativa deliberazione al ministro dei lavori pubblici,  questi
non abbia dato avviso del suo dissenso dall'Amministrazione. 
 
  Ai trasporti di viaggiatori con treni accelerati, omnibus e  misti,
per i quali siano attuate riduzioni medie di tariffa non inferiori  a
quelle indicate dall'art. 5  della  legge  9  giugno  1901,  n.  220,
sull'esercizio economico,  sono  applicabili  le  disposizioni  degli
articoli 3 e 4 della legge medesima. 
 
  Il decreto Reale, di cui nel primo  comma  del  presente  articolo,
stabilira',  per  questi  trasporti,  la  limitazione  della  imposta
erariale, di cui alla prima parte dell'art. 4 della legge anzidetta. 
 
         Art. 40. 
 
  Ogni quinquennio si procedera'  ad  una  generale  revisione  della
nomenclatura e della classificazione delle merci. 
 
  Le modificazioni dipendenti da questa revisione  saranno  approvate
con decreto Reale, su proposta del ministro dei lavori  pubblici,  di
concerto coi ministri  del  tesoro  e  di  agricoltura,  industria  e
commercio, uditi il Consiglio di amministrazione delle ferrovie dello
Stato,  il  Consiglio  generale  del  traffico   e   in   seguito   a
deliberazione del Consiglio dei ministri. Il decreto sara' presentato
al Parlamento per essere convertito in legge. 
 
         Art. 47. 
 
  L'esercizio di una linea e' fatto con  tre  coppie  giornaliere  di
treni viaggiatori, finche'  il  prodotto  lordo  annuo  ricavato  dai
viaggiatori, non oltrepassi L. 7500 per chilometro. 
 
  Quando tale prodotto annuo superi, in via normale, le L.  7500  per
chilometro, deve essere attivata una  quarta  coppia  giornaliera  di
treni viaggiatori. 
 
  Sulle linee per le quali, dai trasporti viaggiatori, si  ricavi  un
prodotto lordo  annuo  superiore  a  L.  10.000  per  chilometro,  il
Consiglio di amministrazione,  su  proposta  motivata  del  direttore
generale,  puo'  autorizzare  altre  coppie  giornaliere   di   treni
viaggiatori. 
 
  E' in facolta' del direttore generale di  aumentare,  per  limitati
periodi di tempo, il numero  dei  treni  viaggiatori  in  aggiunta  a
quello normale. 
 
  I treni di lusso non sono computati nel  numero  giornaliero  delle
coppie ordinarie di treni viaggiatori delle singole linee. 
 
         Art. 50. 
 
  Verificandosi in via  normale  una  diminuzione  del  prodotto  dei
viaggiatori, il numero giornaliero delle coppie dei treni viaggiatori
puo'  essere  diminuito  in  relazione  alle  norme  contenute  nell'
articolo 47. 
 
  Il numero dei treni viaggiatori effettuato  su  ciascuna  linea  in
base all'orario in vigore all'atto dell'applicazione  della  presente
legge, non puo' essere diminuito di  una  coppia  se  non  quando  il
numero dei treni viaggiatori, in base al detto orario, sia  superiore
di due o piu' coppie, a quello determinato con le norme di  cui  agli
articoli 47 e 49. 
 
  I treni viaggiatori delle linee, secondarie e  quelli  delle  linee
principali ai quali siano applicate tariffe ridotte hanno soltanto la
seconda o la terza classe. I treni accelerati ed omnibus delle linee,
principali possono avere soltanto  la  seconda  e  la  terza  classe;
quelli misti anche la sola terza. 
 
  Pei treni suddetti sara',  ove  occorra,  provveduto  per  separare
dagli altri viaggiatori quelli muniti di biglietto  valevole  per  la
prima classe. 
 
         Art. 52. 
 
  Sono deliberate dal Consiglio di amministrazione, su  proposta  del
direttore generale: 
 
    a) la concessione o la soppressione di stazioni e di fermate; 
 
    b) la  conversione  di  stazioni  in  fermate  e  di  fermate  in
stazioni. 
 
         Art. 53. 
 
  Le assunzioni, le nomine, gli stipendi o paghe, gli avanzamenti, la
disciplina, l'esonero, le condizioni  di  servizio  in  genere  e  le
competenze accessorie del personale delle ferrovie dello Stato,  sono
regolati in base a  norme  approvate  con  decreto  Reale,  uditi  il
Consiglio d'amministrazione delle ferrovie stesse ed il Consiglio dei
ministri. 
 
  Entro un anno dalla decorrenza che sara' stabilita col  decreto  di
cui all'art. 85 della presente  legge  saranno  fissate  per  decreto
Reale, udito il Consiglio  dei  ministri,  le  piante  organiche  del
personale dei primi sei gradi delle  tabelle  graduatorie  esistenti,
con determinazione del numero dei posti per ciascuna qualifica. 
 
  Ogni  modificazione  alle  dette  piante  sara'  approvata  con  le
medesime forme e garentie. 
 
  I decreti Reali di cui al 2° e  al  3°  comma  di  questo  articolo
dovranno essere senza ritardo presentati  al  Parlamento  per  essere
convertiti in legge. 
 
  Pei rimanenti gradi la determinazione  del  numero  dei  posti  per
ciascuna  qualifica  sara'  fatta  con  deliberazione  del  Consiglio
d'amministrazione, approvata dal ministro dei lavori pubblici. 
 
  Al  conto  consuntivo  di  ciascun  esercizio  sara'  allegata   la
situazione numerica di tutto  il  personale,  distinto  per  gradi  e
qualifiche, a dimostrazione della spesa corrispondente. 
 
         Art. 61. 
 
  E' istituito presso il Ministero  dei  lavori  pubblici  (Direzione
generale delle  ferrovie  dello  Stato)  un  Consiglio  generale  del
traffico. 
 
  Sono inoltre istituite Commissioni locali del traffico con  sede  a
Torino, Milano, Bologna,  Venezia,  Genova,  Firenze,  Roma,  Ancona,
Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo. 
 
  Con  decreto  Reale  saranno  indicati  i   gruppi   di   provincie
appartenenti alla circoscrizione di ciascuna Commissione locale. 
 
         Art. 62. 
 
  Il Consiglio generale del traffico e' chiamato a dare parere: 
 
    1°  sulle  proposte  per  aumento  o  diminuzione  delle  tariffe
ferroviarie; 
 
    2° sulle soppressioni di tariffe in vigore; 
 
    3° sulla istituzione di nuove tariffe a titolo di  esperimento  e
sulla opportunita' di mantenerle o di abolirle ad esperimento finito; 
 
    4° sulla nomenclatura e sulla classificazione delle merci; 
 
    5° sulla interpretazione delle condizioni stabilite pei trasporti
ferroviari e sulle eventuali proposte di varianti alle medesime; 
 
    6° su  ogni  quesito  che  al  Consiglio  venga  sottoposto,  dal
ministro dei lavori pubblici o dall'Amministrazione delle ferrovie di
Stato, circa i rapporti tra il  pubblico  e  le  ferrovie  tanto  nel
servizio interno, quanto nei servizi cumulativi o  di  corrispondenza
con altre amministrazioni di trasporti per terra o per acqua; 
 
    7° su le norme e le condizioni delle concessioni speciali di  cui
all'art.  39  della  presente  legge,  e  delle   loro   proroghe   e
rinnovazioni. 
 
  Il  Consiglio,  inoltre,  tenuto  conto  anche  dei  lavori   delle
Commissioni  locali,  per  incarico  del  ministro  e  del  direttore
generale,  o  anche  di  propria   iniziativa,   studia   i   bisogni
dell'agricoltura, dell'industria e del commercio,  in  rapporto  alle
tariffe e al movimento ferroviario, e formula voti per soddisfarli. 
 
  E'  obbligatorio  sentire  l'avviso  del  Consiglio  generale   del
traffico sugli oggetti indicati nei numeri 1, 2, 3 e 7  del  presente
articolo; se ne  potra'  prescindere  nei  casi  di  urgenza,  previa
deliberazione del Consiglio dei ministri. 
 
         Art. 63. 
 
  Il Consiglio generale del traffico e' presieduto dal  ministro  dei
lavori pubblici e si compone: 
 
    a) di otto membri scelti dal ministro dei lavori pubblici tra  le
persone che abbiano speciale conoscenza dei  bisogni  del  commercio,
dell'industria e dell'agricoltura; 
 
    b) di tre funzionari superiori del Ministero dei lavori pubblici;
di tre del Ministero di agricoltura, industria a  commercio;  di  due
del Ministero del tesoro e di uno per ciascuno  dei  Ministeri  delle
finanze, delle poste e telegrafi, della guerra e  della  marina,  che
siano addetti a servizi collegati  con  quelli  dei  trasporti  sulle
ferrovie; 
 
    c) di tre funzionari superiori delle ferrovie dello Stato, scelti
dal Consiglio d'amministrazione; 
 
    d) di un membro da designarsi dal  Consiglio  di  amministrazione
delle  ferrovie   Reali   sarde;   di   un   membro   da   designarsi
dall'associazione delle ferrovie d'interesse locale  e  di  un  altro
dall'Associazione italiana delle tramvie; 
 
    e) di un  delegato  per  ciascuna  delle  Commissioni  consultive
locali di cui agli articoli 67 a  70  scelti  dalle  medesime  fra  i
membri elettivi; 
 
    f) di due rappresentanti designati dal  Consiglio  superiore  del
commercio e della industria, e due designati dal Consiglio  superiore
d'agricoltura fra i propri membri; 
 
    g) di due  rappresentanti  delle  piu'  importanti  compagnie  di
navigazione  del  Regno  nominati,  per  turno   di   anzianita'   di
costituzione, dal ministro  dei  lavori  pubblici,  sopra  un  elenco
formato di accordo col ministro della marina e riveduto ogni  quattro
anni e secondo le norme che dettera' il regolamento; 
 
    h) di un rappresentante dei sodalizi della stampa italiana eletto
nei modi che saranno stabiliti dal regolamento; 
 
    i) di due delegati delle Camere di commercio e  di  due  delegati
delle associazioni agrarie da indicarsi nel regolamento, nominati nei
modi stabiliti dal regolamento stesso; 
 
    l) di un delegato del Consiglio superiore di sanita'; 
 
    m) di due membri eletti nel proprio seno dai  rappresentanti  del
personale di cui all'art. 12 della legge  13  aprile  1911,  n.  310,
secondo norme approvate con decreto del ministro dei lavori pubblici. 
 
         Art. 64. 
 
  I membri del Consiglio generale  del  traffico  sono  nominati  con
decreto del ministro dei lavori pubblici. 
 
  Essi durano in carica quattro anni  e  possono  essere  confermati.
Pero' i membri della categoria e) durano in carica fino a  che  fanno
parte della Commissione locale; i membri della categoria m) durano in
carica  finche'  conservano  la  qualita'   di   rappresentanti   del
personale. 
 
  Con decreto del ministro dei lavori pubblici  uno  dei  membri  del
Consiglio e' incaricato annualmente di fungere da vice presidente. 
 
         Art. 67. 
 
  Le Commissioni locali del traffico  sono  chiamate  a  dar  parere,
esprimere voti e fare studi sulle  tariffe,  gli  orari  locali  e  i
bisogni del traffico della regione. 
 
         Art. 68. 
 
  La Commissione locale si compone: 
 
    a) di un capo compartimento  che  la  presiede  e  di  due  altri
funzionari   dell'amministrazione,   designati   dal   Consiglio   di
amministrazione; 
 
    b) di  due  membri  delegati  dalle  Camere  di  commercio  delle
provincie interessate; 
 
    c) di due membri delegati dalle associazioni agrarie da indicarsi
nel regolamento, nominati nei modi stabiliti dal regolamento stesso; 
 
    d)  di  due  membri  eletti  dai  presidenti  delle   Deputazioni
provinciali delle provincie interessate. 
 
         Art. 69. 
 
  Le Commissioni locali emettono i loro pareri a maggioranza assoluta
dei presenti, e,  in  caso  di  parita',  prevale  quello  che  avra'
ottenuta l'approvazione del presidente. 
 
         Art. 70. 
 
  I membri delle Commissioni locali durano in carica quattro anni)  e
possono essere riconfermati. 
 
         Art. 71. 
 
  I membri del Consiglio generale non appartenenti alle categorie  b)
e c) e quelli delle Commissioni locali  estranei  all'Amministrazione
ferroviaria non possono essere sostituiti da supplenti. 
 
         Art. 75. 
 
  I membri del Parlamento non possono  far  parte  del  Consiglio  di
amministrazione,  del  Consiglio  generale  del  traffico   e   delle
Commissioni locali del traffico, di cui agli  articoli  4,  61  e  68
della presente legge. 
 
         Art. 78. 
 
  All'Amministrazione  stessa,  sotto  la  diretta   dipendenza   del
ministro dei lavori pubblici, sono affidati gli studi, la direzione e
la sorveglianza dei lavori per nuove ferrovie da costruirsi per conto
diretto dello Stato. Tale incarico e' estraneo all'esercizio autonomo
delle ferrovie. 
 
  Le spese all'uopo occorrenti sono fatte  coi  fondi  stanziati  nel
bilancio del Ministero dei lavori pubblici. 
 
  Le spese di amministrazione per studi,  dirigenza,  sorveglianza  e
liquidazione delle costruzioni suddette, e quelle per trasporti,  per
lavori in economia e per somministrazioni di materiali e  oggetti  di
magazzino, sono per ciascuna  linea  anticipate  sul  bilancio  delle
ferrovie dello Stato e  semestralmente  rimborsate  con  mandati  sul
bilancio del Ministero dei lavori pubblici. 
 
  La Direzione generale delle ferrovie dello Stato e' autorizzata  ad
introdurre, durante l'esecuzione  dei  lavori,  le  modificazioni  al
progetto  approvato  che,  senza  alterare  le  linee  generali   del
tracciato, abbiano lo scopo di evitare frane ed altre difficolta' dei
terreni, di conseguire economie e di meglio  provvedere  ad  esigenze
tecniche ed economiche delle quali non si fosse potuto  tenere  conto
nel progetto. 
 
  All'Amministrazione delle  ferrovie  dello  Stato  e'  affidata  la
sorveglianza della costruzione  di  ferrovie  concesse  all'industria
privata quando lo Stato debba assumerne poi l'esercizio. In tal  caso
sono  deferite  all'Amministrazione  stessa  tutte  le  facolta'   ed
attribuzioni  che  spettano  per  le  vigenti   leggi   all'autorita'
governativa. 
 
         Art. 79. 
 
  Le azioni giudiziarie, che comunque si  riferiscono  alla  gestione
delle    linee    ferroviarie    e    di    navigazione    esercitate
dall'Amministrazione delle ferrovie dello Stato, alla costruzione  di
nuove linee ad essa  affidata  a  termini  dell'articolo  precedente,
nonche'  ad  ogni  altra  speciale  gestione   attribuitale,   devono
istituirsi in confronto della detta  Amministrazione  delle  ferrovie
dello Stato, osservate le norme per la sua rappresentanza. 
 
  E' fatta soltanto eccezione per le  controversie  dipendenti  dalle
espropriazioni  e  dai  contratti   di   appalto   o   di   fornitura
rispettivamente compiute o stipulati per la  costruzione,  se  questa
non fu eseguita a  cura  dell'Amministrazione  delle  ferrovie  dello
Stato, anche se si tratti di linee da essa esercitate. 
 
  Spettano al Servizio  legale  dell'Amministrazione  delle  ferrovie
dello Stato la rappresentanza e la difesa  in  giudizio,  nonche'  la
consulenza per tutte le controversie od affari contemplati nel  primo
comma del presente articolo. 
 
  Nelle  cause  di  competenza  dei  pretori  e   dei   conciliatori,
l'Amministrazione puo' essere rappresentata dagli agenti in  nome  od
in confronto  dei  quali  fu  istituito  il  giudizio,  o  da  agenti
amministrativi muniti di delega. 
 
  Parche consti della loro qualita', i funzionari  appartenenti  agli
uffici del servizio legale non hanno bisogno di mandato per  assumere
la rappresentanza e la difesa dell'Amministrazione innanzi  qualunque
magistratura del Regno, o per sottoscrivere atti giudiziali anche nei
casi nei quali, a termini delle  leggi  vigenti  in  materia  civile,
penale od amministrativa, occorra un mandato speciale. 
 
         Art. 80. 
 
  Nelle sedi degli uffici distaccati del servizio centrale legale  la
difesa dell'Amministrazione e' affidata di regola agli uffici stessi. 
 
  Fuori le  sedi  di  detti  uffici  il  patrocinio  delle  liti  che
interessano le ferrovie dello Stato potra' essere affidato a delegati
inscritti in albo speciale, che verra' redatto per ciascuna  sede  di
tribunali, Corti d'appello o  Corti  di  cassazione.  La  trattazione
delle  cause  potra'  essere  continuata   negli   altri   stadi   di
giurisdizione dal delegato cui fu affidata in principio. 
 
  Gli albi dei difensori delegati saranno, per effetto della presente
legge, approvati dal Consiglio d'amministrazione, su  parere  di  una
Commissione per ciascuna sede di compartimento. 
 
  Detta  Commissione  e'  composta  del  primo   presidente   e   del
procuratore  generale  della  Corte  d'appello,  del  regio  avvocato
erariale, del presidente del Consiglio dell'ordine degli  avvocati  e
del capo dell'ufficio legale ferroviario, che risiedono nella  citta'
sede del compartimento, o che su di essa hanno giurisdizione. 
 
  Saranno preferiti, per detta iscrizione,  quegli  attuali  avvocati
delegati ferrovieri o  delegati  erariali  che  si  riputeranno  piu'
idonei  al  patrocinio  delle  liti  ferroviarie.  Il  numero   degli
inscritti nell'albo sara'  determinato  in  seguito  a  parere  della
Commissione suddetta ed in proporzione ai bisogni  del  servizio.  In
caso di vacanze, ne sara' data pubblica notizia. 
 
  Le norme  che  regolano  la  difesa  delegata  di  tutte  le  altre
Amministrazioni dello Stato, sono  estese  anche  all'Amministrazione
ferroviaria  specialmente  per  quanto  dispongono:  pel  divieto  di
assumere cause contro  le  altre  Amministrazioni  dello  Stato;  pel
vincolo di dipendenza verso l'ufficio delegante, e per  l'obbligo  di
accettare le liquidazioni delle proprie  competenze  con  come  fatte
dall'ufficio delegante. 
 
  Spetta ai capi degli uffici legali di scegliere, caso per caso, fra
gli inscritti nell'albo, il delegato a trattare ogni  singola  causa,
non  ritenuta  a  difesa  diretta,  tenendo  conto   delle   relative
attitudini e di un'equa distribuzione degli incarichi. 
 
  Sulla proposta dell'Amministrazione delle  ferrovie,  dello  Stato,
puo' il ministro dei lavori pubblici incaricare avvocati  del  libero
loro del patrocinio di liti di eccezionale gravita'. 
 
  I  membri  del  Parlamento  sono  incompatibili  ad  assumere  tali
incarichi, nonche' ad essere inscritti nell'albo dei delegati. 
 
         Art. 82. 
 
  Il personale medico alla dipendenza del relativo servizio  centrale
compie  le  funzioni  di  vigilanza  igienica,  di   consulenza,   di
accertamento della idoneita' fisica del  personale  e  di  ispezione,
secondo le norme stabilite in apposito regolamento. 
 
  I medici di riparto, i consulenti,  gli  specialisti  ed  i  medici
aiuti non hanno qualita' d'impiegati. La designazione dei  medici  di
riparto sara'  fatta  sempre  da  apposite  Commissioni  per  ciascun
compartimento con le norme stabilite dal suddetto regolamento. 
 
  Pei medici incaricati del servizio delle  linee,  il  corrispettivo
dell'opera da essi prestata  e'  costituito  dalla  carta  di  libera
circolazione su  determinati  percorsi,  oltre  alle  concessioni  di
biglietti ammesse per gli agenti ferroviari e loro famiglie dall'art.
83; salvoche' condizioni di speciale onerosita' del servizio, sia per
la intensita' di esso nei centri ferroviari, sia perche' esplicantesi
in zone malariche, non esigano anche la concessione di una  speciale,
adeguata retribuzione. 
 
  Ai medici, i quali abbiano lodevolmente prestato servizio  per  non
meno di dieci anni, e ne siano dispensati, sara' conservata la  carta
di libera circolazione e la concessione dei biglietti di  cui  sopra,
per un periodo proporzionale che verra' fissato dal regolamento. 
 
  La nomina, le condizioni, i  casi  di  revoca  e  di  dispensa,  le
attribuzioni e gli eventuali compensi dei detti medici,  nonche'  dei
consulenti e specialisti, sono disciplinati dal regolamento di cui al
primo comma, che verra' approvato con decreto del ministro dei lavori
pubblici, su proposta del Consiglio di amministrazione delle ferrovie
dello Stato, udita la Direzione generale di sanita' del Regno. 
 
         Art. 84. 
 
  Avranno diritto alla carta di libera  circolazione  sulle  ferrovie
dello Stato i membri del Consiglio generale del traffico, e i  membri
delle  Commissioni  locali  limitatamente  alle  linee  comprese  nei
rispettivi gruppi di provincie di cui al secondo comma  dell'articolo
61. 
 
  I membri del Consiglio generale  del  traffico  che  non  risiedono
nella capitale del Regno hanno diritto inoltre a una diaria di L. 20,
e i componenti le Commissioni locali, che non risiedono nella  citta'
sede della rispettiva Commissione, ad una diaria di L. 15. 
 
         Art. 86. 
 
  Con decreto Reale, udito  il  Consiglio  di  amministrazione  delle
ferrovie, il Consiglio di Stato, la Corte  dei  conti  per  la  parte
riguardante la contabilita' ed  il  riscontro,  e  il  Consiglio  dei
ministri,  sara'  provveduto  all'approvazione  del  regolamento  per
l'esecuzione della presente legge. 
 
  Le modificazioni al regolamento stesso sono proposte dal  Consiglio
di amministrazione delle ferrovie  ed  approvate  per  decreto  Reale
nella forma e con la procedura di cui al comma precedente.