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REGIO DECRETO 4 gennaio 1883, n. DCCCLXIX (869)

Che erige in corpo morale l'orfanotrofio femminile istituito in Ostuni dal fu Giosuè Pinto. (8300869R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/04/1883
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vigente al 13/05/2026
Testo in vigore dal:  12-4-1883

UMBERTO I

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per gli affari dell'interno, presidente del consiglio dei ministri;
Visto il testamento 2 ottobre 1867, col quale il fu Giuseppe Pinto nominò erede usufruttuario il proprio fratello Giosuè ed erede proprietario il superiore pro tempore della Casa della Missione dei Lazzaristi in Parigi, perché consolidato l'usufrutto alla proprietà il predetto superiore dei Lazzaristi ne facesse quell'uso che giudicasse più conveniente in opere pie; e qualora egli non potesse o non volesse accettare l'eredità, gli fosse sostituito il nominato Giosuè Pinto;
Visto il testamento 1° luglio 1879 con cui il fu Giosuè Pinto dopo di aver dichiarato i beni immobili da lui posseduti in piena proprietà e di aver ricordato l'orfanotrofio femminile da lui impiantato in Ostuni nel 1870 con tutti i beni mobili e diritti inerenti senza alcuna esclusione, istituisce suoi eredi i Lazzaristi Francesco Saverio De Buono e Bernardo Ruggeri;
Visti gli atti 16 febbraio 1881 e 22 ottobre 1882 coi quali il monaco Ruggeri, tanto in nome proprio che come erede del De Buono, ha proposto di cedere alla congregazione di carità di Ostuni tutti i suoi diritti ereditarii perché provvedesse al mantenimento dell'orfanotrofio femminile;
Viste le deliberazioni 18 e 26 marzo 1881 della suddetta congregazione di carità circa l'erezione in corpo morale del pio istituto e l'autorizzazione ad accettare nell'interesse del medesimo la cessione del Ruggeri, e con essa tanto l'eredità di Giosuè quanto l'altra di Giuseppe Pinto, avendo a questa ultima rinunziato il superiore dei Lazzaristi in Parigi;
Viste le relative deliberazioni 6 luglio 1881, 8 febbraio e 22 novembre 1882 della deputazione provinciale di Lecce;
Viste le leggi 5 giugno 1850 sulla capacità di acquistare dei corpi morali e 3 agosto 1862 sulle opere pie;
Ritenuto che nel caso concreto si tratta di due istituzioni distinte, la prima coll'eredità lasciata dal fu Giuseppe Pinto per opere pie da istituirsi, la seconda coi beni compresi nell'eredità del fu Giosuè Pinto per l'orfanotrofio femminile già istituito;

Considerato

che il superiore dei Lazzaristi rinunziava all'eredità di Giuseppe Pinto quando l'erede usufruttuario Giosuè Pinto era già mancato ai vivi; onde si presume che l'eredità sia devoluta alle opere pie che furono la causa e lo scopo del lascito, e per esse alla congregazione di carità anche a termini del codice civile; Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1



È eretto in corpo morale l'orfanotrofio femminile, come sopra istituito in Ostuni dal fu Giosuè Pinto.