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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 giugno 1983, n. 356

Rivalutazione delle indennità spettanti al personale della Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni addetto ai servizi viaggianti.

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vigente al 10/06/2026
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Testo in vigore dal:  12-8-1983

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'ultimo comma dell'art. 27 del decreto-legge 6 giugno 1981, n. 283, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 1981, n. 432;
Visto l'accordo per la rivalutazione delle indennità per i servizi viaggianti intervenuto il 19 novembre 1981 tra l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative su base nazionale - SILP, SILULAP, FIP, UIL-POST aderenti alla Federazione unitaria CGIL, CISL, UIL - e del SIN-DIP;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 giugno 1982;

Sulla

proposta del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro e con il Ministro del bilancio e della programmazione economica; Decreta:

Art. 1

Indennità per i servizi viaggianti


L'art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 6 gennaio 1978, n. 919, è sostituito dal seguente:
"A decorrere dal 1 luglio 1982, al personale in servizio negli uffici ambulanti e natanti e in servizio viaggiante di messaggere, al personale comandato a prestare servizio di trasporto degli effetti postali da comune a comune con automezzi dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e al personale comandato a prestare servizio sugli automezzi adibiti ad uffici itineranti, è concessa una indennità che viene determinata secondo i seguenti coefficienti:
1) Indennità oraria di fuori residenza (periodo intercorrente dall'ora di entrata in vettura, per il lavoro preparatorio per il viaggio di andata, all'ora di discesa dalla vettura al rientro in sede):

direttori di treni postali e capi turno. . . . . L. 808
rimanente personale. . . . . . . . . . . . . . . " 728

2) Indennità oraria di servizio (periodo intercorrente dall'ora di entrata in vettura per il lavoro preparatorio all'ora di discesa dalla vettura, tanto nel viaggio di andata quanto in quello di rientro in sede, escluso quindi il tempo trascorso in riposo fuori residenza, nonché il viaggio fuori servizio, sia all'andata sia al ritorno, per il quale tempo si applica la sola indennità di fuori residenza):

direttori di treni postali . . . . . . . . . . . L. 128
capiturno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 120
agenti in servizio di messaggere . . . . . . . . " 104
impiegati. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 104
agenti in servizio di ambulante ed autisti . . . " 96

3) Indennità oraria per il servizio prestato in viaggio dalle ore 21 alle ore 7, secondo le aliquote stabilite nell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1980, n. 985.
Le indennità di cui sopra sono conteggiate ad ore intere, le frazioni di ora inferiori alla mezz'ora si trascurano, le frazioni di mezza ora e superiori si calcolano per ora intera, il computo di quelle relative alla indennità di cui al punto 2 si effettua sommando le prestazioni dei viaggi di andata e ritorno per ciascun turno;
4) Indennità di percorrenza: L. 4 per chilometro.
Al personale postale in servizio negli uffici ambulanti e natanti ed agli agenti in servizio di messaggere che si rechino in territorio estero, ed ivi sostino per almeno quattro ore, per il periodo intercorrente dalla entrata all'uscita del territorio stesso, le indennità di cui ai precedenti numeri 1) e 2) sono maggiorate del cento per cento.
Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro, ha facoltà di modificare tale percentuale di maggiorazione in relazione alla situazione valutaria ed economica dei Paesi presso i quali si effettua il servizio sopra menzionato".
A decorrere dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto le misure delle indennità di cui ai punti 1) e 2) possono essere rideterminate annualmente ai sensi dell'art. 3 del presente decreto.