REGIO DECRETO 3 maggio 1923, n. 1043

Che stabilisce le competenze dovute ai testimoni, periti, giurati e ufficiali giudiziari e le indennita' spettanti ai magistrati e cancellieri per le trasferte. (023U1043)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/06/1923 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/01/2011)
Testo in vigore dal: 6-6-1923
al: 13-10-1944
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                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           per grazia di Dio e per volonta' della Nazione 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  In virtu' dei poteri conferiti al Governo con la legge  8  dicembre
1922, n. 1601; Ritenuta la necessita' di riordinare e semplificare le
norme vigenti che fissano le competenze dei testimoni  dei  periti  e
degli  ufficiali  giudiziari,  nonche'  le  indennita'  spettanti  ai
magistrati e cancellieri per le trasferte  giudiziarie,  apportandovi
le riduzioni opportune; 
 
  Sentito il Consiglio dei ministri; 
 
  Sulla proposta del guardasigilli, Ministro segretario di Stato  per
la giustizia e gli affari di culto, di concerto  col  Ministro  delle
finanze; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                               Art. 1. 
 
 
  L'indennita' che, a  norma  dell'art.  6  capoverso  primo  del  R.
decreto 23 dicembre 1865, n. 2701, che approva la tariffa in  materia
penale, puo' competere  ai  testimoni  residenti  nel  luogo  in  cui
saranno esaminati o ad una distanza non maggiore di due chilometri  e
mezzo, e' di lire tre ogni giorno, salvo per le donne, per  le  quali
e' fissata in lire due. 
 
  Nessuna indennita' spetta ai minori degli anni 14.