LEGGE 21 luglio 2016, n. 145

Disposizioni concernenti la partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali. (16G00159)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/12/2016, ad eccezione dell'art. 20 che entra in vigore il 2/8/2016. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/11/2017)
Testo in vigore dal: 6-12-2017
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                               Art. 4 
 
      Fondo per il finanziamento delle missioni internazionali 
 
  1. Nello stato di previsione del Ministero  dell'economia  e  delle
finanze e' istituito un apposito fondo,  destinato  al  finanziamento
della partecipazione italiana alle missioni di cui all'articolo 2, la
cui dotazione e' stabilita  annualmente  dalla  legge  di  stabilita'
ovvero da appositi provvedimenti legislativi. 
  2. Gli importi del fondo di cui al comma 1 destinati alle politiche
di cooperazione allo sviluppo per il sostegno dei processi di pace  e
di stabilizzazione sono impiegati  nel  quadro  della  programmazione
triennale di cui all'articolo 12, comma  5,  della  legge  11  agosto
2014, n. 125, e nel rispetto delle procedure di cui al capo IV  della
medesima legge 11 agosto 2014, n. 125. 
  3. Con  uno  o  piu'  decreti  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri, su proposta  dei  Ministri  degli  affari  esteri  e  della
cooperazione   internazionale,   della   difesa,    dell'interno    e
dell'economia e delle finanze, ((da  emanare  entro  sessanta  giorni
dalla data di approvazione degli atti di indirizzo di cui al comma  1
dell'articolo 3,)) le risorse del fondo di cui  al  comma  1,  tenuto
conto degli importi di cui al comma 2, sono ripartite tra le missioni
internazionali indicate nella relazione di cui all'articolo 3,  comma
1,  come  risultante   a   seguito   delle   relative   deliberazioni
parlamentari. Gli schemi dei decreti di cui  al  precedente  periodo,
corredati di  relazione  tecnica  esplicativa,  sono  trasmessi  alle
Camere  ai  fini  dell'espressione  del  parere   delle   Commissioni
parlamentari competenti per materia e per i profili  finanziari,  che
e' reso entro venti giorni dall'assegnazione. Il Governo, qualora non
intenda conformarsi ai pareri parlamentari,  trasmette  nuovamente  i
testi  alle  Camere  con  le  sue  osservazioni   e   con   eventuali
modificazioni,  corredate  dei  necessari  elementi  integrativi   di
informazione e motivazione. I  pareri  definitivi  delle  Commissioni
competenti per materia e per i profili finanziari sono espressi entro
il termine di dieci  giorni  dalla  data  della  nuova  trasmissione.
Decorso tale termine, i decreti possono essere comunque adottati. 
  4. Fino all'emanazione dei decreti  di  cui  al  comma  3,  per  la
prosecuzione delle missioni in  atto  le  amministrazioni  competenti
sono autorizzate a sostenere  spese  ((trimestrali))  determinate  in
proporzione alle risorse da assegnare a ciascuna  missione  ai  sensi
del comma  3.  A  tale  scopo,  su  richiesta  delle  amministrazioni
competenti,   sono    autorizzate    anticipazioni    di    tesoreria
((trimestrali)), da estinguere entro trenta giorni  dall'assegnazione
delle risorse di cui al comma 3. 
  ((4-bis. Fino all'emanazione dei decreti di cui  al  comma  3,  per
assicurare la prosecuzione delle missioni in corso,  come  risultante
dalle deliberazioni parlamentari di  cui  all'articolo  3,  comma  1,
entro dieci giorni dalla data di adozione di tali  deliberazioni,  il
Ministro  dell'economia  e  delle   finanze,   su   richiesta   delle
amministrazioni interessate, dispone l'anticipazione di una somma non
superiore al 75 per cento delle spese  quantificate  nella  relazione
tecnica di cui all'articolo 3, comma 1-bis, a valere sulla  dotazione
del fondo di cui al comma 1 del presente articolo.)) 
  5. Il fondo di cui all'articolo  1,  comma  1240,  della  legge  27
dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e' soppresso e  le
relative risorse confluiscono  nel  fondo  di  cui  al  comma  1  del
presente articolo. 
  6. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.