LEGGE 14 novembre 2016, n. 220

Disciplina del cinema e dell'audiovisivo. (16G00233)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 11/12/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 13 
 
 
Fondo   per   lo   sviluppo   degli   investimenti   nel   cinema   e
                          nell'audiovisivo 
 
  1.  A  decorrere   dall'anno   2017,   nel   programma   «Sostegno,
valorizzazione e tutela del settore dello spettacolo» della  missione
«Tutela  e  valorizzazione  dei  beni   e   attivita'   culturali   e
paesaggistici» dello stato di previsione del Ministero, e'  istituito
il  Fondo  per  lo  sviluppo  degli   investimenti   nel   cinema   e
nell'audiovisivo, di  seguito  denominato  «Fondo  per  il  cinema  e
l'audiovisivo». 
  2.  Il  Fondo  per  il  cinema  e  l'audiovisivo  e'  destinato  al
finanziamento degli interventi previsti dalle sezioni II, III, IV e V
del  presente  capo,  nonche'  del   Piano   straordinario   per   il
potenziamento   del   circuito   delle   sale   cinematografiche    e
polifunzionali e del Piano straordinario per la digitalizzazione  del
patrimonio cinematografico e audiovisivo, di cui rispettivamente agli
articoli 28  e  29.  Il  complessivo  livello  di  finanziamento  dei
predetti interventi e' parametrato annualmente all'11 per cento delle
entrate effettivamente incassate dal bilancio dello Stato, registrate
nell'anno precedente, e comunque in  misura  non  inferiore  a  ((750
milioni di euro annui)), derivanti dal versamento  delle  imposte  ai
fini IRES e IVA, nei seguenti  settori  di  attivita':  distribuzione
cinematografica  di  video  e  di  programmi  televisivi,  proiezione
cinematografica, programmazioni e trasmissioni televisive, erogazione
di  servizi  di  accesso   a   internet,   telecomunicazioni   fisse,
telecomunicazioni mobili. 
  3. Nell'anno 2017, previo versamento all'entrata del bilancio dello
Stato, al  Fondo  per  il  cinema  e  l'audiovisivo  sono  conferite,
altresi', le risorse finanziarie disponibili ed esistenti  presso  la
contabilita' speciale n. 5140 intestata ad Artigiancassa S.p.a.  alla
data di entrata in vigore della presente legge relative al Fondo  per
la produzione, la distribuzione, l'esercizio e le industrie  tecniche
previsto dall'articolo 12 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.
28, e successive modificazioni, nonche' le eventuali risorse relative
alla restituzione dei contributi erogati a valere sul medesimo  Fondo
o a valere sui fondi in esso confluiti. 
  4. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro, di concerto con il  Ministro  dell'economia  e
delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di  entrata
in vigore della  presente  legge,  sono  stabilite  le  modalita'  di
gestione del Fondo per il cinema e l'audiovisivo e le quote ulteriori
rispetto alle somme di cui all'articolo 39,  comma  2,  da  destinare
agli interventi  di  cui  alla  sezione  II  del  presente  capo,  da
trasferire al programma «Interventi di sostegno  tramite  il  sistema
della fiscalita'» della missione  «Competitivita'  e  sviluppo  delle
imprese» dello stato di  previsione  del  Ministero  dell'economia  e
delle finanze. 
  5. Con decreto del Ministro, sentito  il  Consiglio  superiore,  si
provvede al riparto del Fondo per il cinema e  l'audiovisivo  fra  le
tipologie di contributi previsti dalla presente legge, fermo restando
che l'importo complessivo per i contributi di cui agli articoli 26  e
27, comma 1, non puo' essere inferiore al 10 per cento e superiore al
15 per cento del Fondo medesimo. 
  6. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, su proposta  del  Ministro,  con  propri  decreti,  previa
verifica della neutralita' sui saldi di finanza pubblica,  variazioni
compensative in termini  di  residui,  competenza  e  cassa  tra  gli
stanziamenti iscritti in bilancio ai sensi del  presente  capo  negli
stati  di  previsione  del  Ministero  dei  beni  e  delle  attivita'
culturali e  del  turismo  e  del  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze. Detti decreti sono trasmessi alle  Commissioni  parlamentari
competenti.