LEGGE 23 luglio 2009, n. 99

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonche' in materia di energia. (09G0111)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/8/2009 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/08/2022)
Testo in vigore dal: 2-9-2010
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 19.
                      (Proprieta' industriale)

  1.  All'articolo 47 del codice della proprieta' industriale, di cui
al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, e' aggiunto, in fine,
il seguente comma:
  "3-bis.  Per  i brevetti di invenzione e per i modelli di utilita',
il  deposito  nazionale  in  Italia da' luogo al diritto di priorita'
anche  rispetto  a  una  successiva  domanda  nazionale depositata in
Italia,  in  relazione a elementi gia' contenuti nella domanda di cui
si rivendica la priorita'".
  2. All'articolo 120 del citato codice di cui al decreto legislativo
10 febbraio 2005, n. 30, il comma 1 e' sostituito dal seguente:
  "1.  Le  azioni  in  materia di proprieta' industriale i cui titoli
sono  concessi  o  in  corso  di  concessione  si  propongono  avanti
l'autorita'  giudiziaria  dello Stato, qualunque sia la cittadinanza,
il  domicilio  o  la residenza delle parti. Se l'azione di nullita' o
quella  di contraffazione sono proposte quando il titolo non e' stato
ancora  concesso,  la  sentenza puo' essere pronunciata solo dopo che
l'Ufficio  italiano  brevetti e marchi ha provveduto sulla domanda di
concessione,   esaminandola   con   precedenza   rispetto  a  domande
presentate   in  data  anteriore.  Il  giudice,  tenuto  conto  delle
circostanze,  dispone  la  sospensione  del  processo, per una o piu'
volte,  fissando  con  il  medesimo provvedimento l'udienza in cui il
processo deve proseguire".
  3. All'articolo 122 del citato codice di cui al decreto legislativo
10 febbraio 2005, n. 30, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
  "1.  Fatto  salvo  il disposto dell'articolo 118, comma 4, l'azione
diretta ad ottenere la dichiarazione di decadenza o di nullita' di un
titolo  di  proprieta' industriale puo' essere esercitata da chiunque
vi  abbia  interesse  e promossa d'ufficio dal pubblico ministero. In
deroga  all'articolo  70  del codice di procedura civile l'intervento
del pubblico ministero non e' obbligatorio";
   b)  ai  commi  6  e  8,  la  parola: "diritti" e' sostituita dalla
seguente: "titoli".
  4.  Le  disposizioni  di  cui  al  comma  3  si  applicano anche ai
procedimenti  in  corso alla data di entrata in vigore della presente
legge.
  5.  L'articolo  134 del citato codice di cui al decreto legislativo
10 febbraio 2005, n. 30, e' sostituito dal seguente:
  "Art.  134.  - (Norme in materia di competenza). - 1. Sono devoluti
alla  cognizione  delle  sezioni  specializzate  previste dal decreto
legislativo 27 giugno 2003, n. 168:
   a)  i procedimenti giudiziari in materia di proprieta' industriale
e  di  concorrenza  sleale, con esclusione delle sole fattispecie che
non  interferiscono,  neppure  indirettamente,  con  l'esercizio  dei
diritti  di  proprieta'  industriale,  nonche' in materia di illeciti
afferenti  all'esercizio  dei  diritti  di  proprieta' industriale ai
sensi  della  legge 10 ottobre 1990, n. 287, e degli articoli 81 e 82
del  Trattato  che istituisce la Comunita' europea, la cui cognizione
e'  del  giudice  ordinario,  e in generale in materie che presentano
ragioni  di  connessione,  anche  impropria, con quelle di competenza
delle sezioni specializzate;
   b)  le  controversie nelle materie disciplinate dagli articoli 64,
65, 98 e 99 del presente codice;
   c)  le controversie in materia di indennita' di espropriazione dei
diritti   di  proprieta'  industriale,  di  cui  conosce  il  giudice
ordinario;
   d)  le  controversie  che  abbiano  ad oggetto i provvedimenti del
Consiglio  dell'ordine  di  cui  al capo VI di cui conosce il giudice
ordinario".
  6.  L'articolo  239 del citato codice di cui al decreto legislativo
10 febbraio 2005, n. 30, e' sostituito dal seguente:
  "Art.   239.  -  (Limiti  alla  protezione  accordata  dal  diritto
d'autore). - 1. La protezione accordata ai disegni e modelli ai sensi
dell'articolo  2, numero 10), della legge 22 aprile 1941, n. 633, non
opera  nei  soli confronti di coloro che, anteriormente alla data del
19  aprile  2001,  hanno  intrapreso la fabbricazione, l'offerta o la
commercializzazione di prodotti realizzati in conformita' con disegni
o  modelli  che  erano  oppure  erano  divenuti  di pubblico dominio.
L'attivita'  in  tale  caso  puo' proseguire nei limiti del preuso. I
diritti  di  fabbricazione,  di  offerta e di commercializzazione non
possono essere trasferiti separatamente dall'azienda".
  7. All'articolo 245 del citato codice di cui al decreto legislativo
10 febbraio 2005, n. 30, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
  "2.  Le  controversie  in  grado  d'appello  nelle  materie  di cui
all'articolo  134,  iniziate  dopo  la  data di entrata in vigore del
presente  codice,  restano  devolute  alla  cognizione  delle sezioni
specializzate  di  cui al decreto legislativo 27 giugno 2003, n. 168,
anche  se  il  giudizio  di  primo grado o il giudizio arbitrale sono
iniziati o si sono svolti secondo le norme precedentemente in vigore,
a meno che non sia gia' intervenuta nell'ambito di essi una pronuncia
sulla competenza";
   b) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
  "3.  Le  procedure di reclamo e le cause di merito nelle materie di
cui  all'articolo 134, iniziate dopo la data di entrata in vigore del
presente  codice,  restano  devolute  alla  cognizione  delle sezioni
specializzate  di  cui al decreto legislativo 27 giugno 2003, n. 168,
anche  se  riguardano  misure  cautelari  concesse  secondo  le norme
precedentemente in vigore".
  8.  La  disposizione  di  cui all'articolo 120, comma 1, del citato
codice  di  cui  al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, come
sostituito  dal  comma  2  del presente articolo, si applica anche ai
procedimenti  in  corso alla data di entrata in vigore della presente
legge.  La  disposizione di cui all'articolo 134 del citato codice di
cui  al  decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, come sostituito
dal  comma  5 del presente articolo, si applica anche ai procedimenti
in  corso alla data di entrata in vigore della presente legge, a meno
che  non sia gia' intervenuta nell'ambito di essi una pronuncia sulla
competenza.
  9. L'articolo 3 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 3
ottobre  2007,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n. 250 del 26
ottobre 2007, e' abrogato.
  10. ((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 13 AGOSTO 2010, N. 131)).
  11. ((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 13 AGOSTO 2010, N. 131)).
  12. ((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 13 AGOSTO 2010, N. 131)).
  13. ((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 13 AGOSTO 2010, N. 131)).
  14. L'articolo 7 della legge 10 marzo 1969, n. 96, e' abrogato.
  15. Il Governo e' delegato ad adottare, entro un anno dalla data di
entrata  in  vigore  della  presente legge, disposizioni correttive o
integrative,  anche  con  riferimento  all'aspetto  processuale,  del
citato  codice di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30,
come  modificato  dalla  presente  legge,  secondo  le  modalita' e i
principi  e  criteri  direttivi di cui all'articolo 20 della legge 15
marzo  1997, n. 59, e successive modificazioni, e previo parere delle
competenti   Commissioni   parlamentari,  nonche'  nel  rispetto  dei
seguenti principi e criteri direttivi:
   a)  correggere  gli  errori materiali e i difetti di coordinamento
presenti nel codice;
   b)  armonizzare  la  normativa  con  la  disciplina  comunitaria e
internazionale, in particolare con quella intervenuta successivamente
all'emanazione  del  medesimo codice di cui al decreto legislativo n.
30  del  2005,  e  definire  le  sanzioni  da  applicare  in  caso di
violazione   delle  disposizioni  recate  in  materia  di  protezione
giuridica   delle  invenzioni  biotecnologiche  dall'articolo  5  del
decreto-  legge 10 gennaio 2006, n. 3, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 febbraio 2006, n. 78;
   c)  introdurre  strumenti  di semplificazione e di riduzione degli
adempimenti amministrativi;
   d) prevedere che, nel caso di invenzioni realizzate da ricercatori
universitari o di altre strutture pubbliche di ricerca, l'universita'
o  l'amministrazione  attui la procedura di brevettazione, acquisendo
il relativo diritto sull'invenzione;
   e)   riconoscere   ai   comuni  la  possibilita'  di  ottenere  il
riconoscimento di un marchio
  e  utilizzarlo  per  fini commerciali per identificare con elementi
grafici  distintivi il patrimonio culturale, storico, architettonico,
ambientale  del  relativo  territorio;  lo sfruttamento del marchio a
fini commerciali puo' essere esercitato direttamente dal comune anche
attraverso  lo  svolgimento di attivita' di merchandising, vincolando
in  ogni  caso  la  destinazione  dei  proventi  ad  esso connessi al
finanziamento  delle  attivita'  istituzionali  o  alla copertura dei
disavanzi pregressi dell'ente.
  16. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o  maggiori  oneri  a carico della finanza pubblica. Agli adempimenti
previsti  dal presente articolo si provvede nell'ambito delle risorse
umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.