LEGGE 20 febbraio 2006, n. 96

Disciplina dell'agriturismo.

note: Entrata in vigore della legge: 31-3-2006 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/10/2007)
Testo in vigore dal: 18-10-2007
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                               Art. 6
                      Disciplina amministrativa

  1.  L'esercizio  dell'attivita'  agrituristica  non  e' consentito,
salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione, a:
    a)  coloro che hanno riportato nell'ultimo triennio, con sentenza
passata  in  giudicato,  condanna  per uno dei delitti previsti dagli
articoli  442,  444,  513, 515 e 517 del codice penale, o per uno dei
delitti  in  materia  di  igiene  e  di  sanita'  o  di  frode  nella
preparazione degli alimenti previsti da leggi speciali;
    b)  coloro  che  sono sottoposti a misure di prevenzione ai sensi
della  legge 27 dicembre 1956, n. 1423, e successive modificazioni, o
sono stati dichiarati delinquenti abituali.
  2.  La  comunicazione  di  inizio  dell'attivita'  consente l'avvio
immediato  dell'esercizio  dell'attivita'  agrituristica.  Il comune,
compiuti  i  necessari  accertamenti,  puo',  entro  sessanta giorni,
formulare rilievi motivati prevedendo i relativi tempi di adeguamento
senza   sospensione   dell'attivita'  in  caso  di  lievi  carenze  e
irregolarita',  ovvero,  nel  caso  di gravi carenze e irregolarita',
puo'  disporre  l'immediata sospensione dell'attivita' sino alla loro
rimozione da parte dell'interessato, opportunamente verificata, entro
il termine stabilito dal comune stesso. ((1))
  3.  Il  titolare  dell'attivita'  agrituristica  e'  tenuto,  entro
quindici  giorni,  a  comunicare al comune qualsiasi variazione delle
attivita'  in  precedenza  autorizzate,  confermando,  sotto  propria
responsabilita',  la sussistenza dei requisiti e degli adempimenti di
legge. ((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
  La Corte costituzionale, con sentenza 8-12 ottobre 2007, n. 339 (in
G.U.  1a  s.s.  17/10/2007,  n.  40),  ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 6, commi 2 e 3.