LEGGE 4 febbraio 2005, n. 11

Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari.

note: Entrata in vigore della legge: 2-3-2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/01/2013)
Testo in vigore dal: 2-3-2005
al: 28-7-2009
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9.
                  Contenuti della legge comunitaria

  1.    Il    periodico    adeguamento   dell'ordinamento   nazionale
all'ordinamento  comunitario  e'  assicurato  dalla legge comunitaria
annuale, che reca:
    a) disposizioni modificative o abrogative di disposizioni statali
vigenti in contrasto con gli obblighi indicati all'articolo 1;
    b) disposizioni modificative o abrogative di disposizioni statali
vigenti  oggetto di procedure di infrazione avviate dalla Commissione
delle Comunita' europee nei confronti della Repubblica italiana;
    c)  disposizioni  occorrenti  per  dare  attuazione  o assicurare
l'applicazione  degli  atti  del  Consiglio o della Commissione delle
Comunita'   europee  di  cui  alle  lettere  a)  e  c)  del  comma  2
dell'articolo  1, anche mediante il conferimento al Governo di delega
legislativa;
    d)  disposizioni  che  autorizzano  il  Governo ad attuare in via
regolamentare   le   direttive,   sulla   base   di  quanto  previsto
dall'articolo 11;
    e)  disposizioni  occorrenti  per  dare  esecuzione  ai  trattati
internazionali   conclusi   nel   quadro   delle   relazioni  esterne
dell'Unione europea;
    f)  disposizioni  che  individuano  i  principi  fondamentali nel
rispetto  dei  quali  le regioni e le province autonome esercitano la
propria   competenza  normativa  per  dare  attuazione  o  assicurare
l'applicazione  di  atti comunitari nelle materie di cui all'articolo
117, terzo comma, della Costituzione;
    g)  disposizioni  che,  nelle  materie  di competenza legislativa
delle  regioni  e  delle  province  autonome,  conferiscono delega al
Governo  per  l'emanazione  di  decreti  legislativi recanti sanzioni
penali  per  la  violazione  delle  disposizioni comunitarie recepite
dalle regioni e dalle province autonome;
    h)  disposizioni emanate nell'esercizio del potere sostitutivo di
cui   all'articolo   117,   quinto   comma,  della  Costituzione,  in
conformita' ai principi e nel rispetto dei limiti di cui all'articolo
16, comma 3.
  2.  Gli  oneri  relativi  a  prestazioni e controlli da eseguire da
parte  di uffici pubblici, ai fini dell'attuazione delle disposizioni
comunitarie  di cui alla legge comunitaria per l'anno di riferimento,
sono  posti  a  carico  dei  soggetti  interessati,  secondo  tariffe
determinate sulla base del costo effettivo del servizio, ove cio' non
risulti in contrasto con la disciplina comunitaria. Le tariffe di cui
al precedente periodo sono predeterminate e pubbliche.
          Note all'art. 9:
              - L'art. 117 della Costituzione, cosi' recita:
              «Art.  117.  -  La  potesta'  legislativa e' esercitata
          dallo   Stato   e   dalle   regioni   nel   rispetto  della
          Costituzione,     nonche'     dei     vincoli     derivanti
          dall'ordinamento     comunitario     e    dagli    obblighi
          internazionali.
              Lo  Stato  ha  legislazione  esclusiva  nelle  seguenti
          materie:
                a)  politica  estera  e rapporti internazionali dello
          Stato;  rapporti  dello Stato con l'Unione europea; diritto
          di  asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non
          apportenenti all'Unione europea;
                b) immigrazione;
                c)  rapporti  tra  la  Repubblica  e  le  confessioni
          religiose
                d)  difesa  e  Forze  armate;  sicurezza dello Stato;
          armi, munizioni ed esplosivi;
                e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari;
          tutela   della   concorrenza;  sistema  valutario;  sistema
          tributario  e  contabile  dello  Stato;  perequazione delle
          risorse finanziarie;
                f)  organi  dello  Stato e relative leggi elettorali;
          referendum statali; elezioni del Parlamento europeo;
                g)  ordinamento e organizzazione amministrativa dello
          Stato e degli enti pubblici nazionali;
                h)  ordine  pubblico e sicurezza, ad esclusione della
          polizia amministrativa locale;
                i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
                l)  giurisdizione  e  norme  processuali; ordinamento
          civile e penale; giustizia amministrativa;
                m)   determinazione   dei  livelli  essenziali  delle
          prestazioni  concernenti  i  diritti  civili  e sociali che
          devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
                n) norme generali sull'istruzione;
                o) previdenza sociale;
                p)  legislazione  elettorale,  organi  di  Governo  e
          funzioni   fondamentali   di   comuni,  province  e  citta'
          metropolitane;
                q)   dogane,   protezione  dei  confini  nazionali  e
          profilassi internazionale;
                r)   pesi,   misure   e   determinazione  del  tempo;
          coordinamento informativo statistico e informatico dei dati
          dell'amministrazione  statale,  regionale  e  locale; opere
          dell'ingegno;
                s)  tutela  dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni
          culturali.
              Sono   materie   di   legislazione  concorrente  quelle
          relative  a: rapporti internazionali e con l'Unione europea
          delle  regioni;  commercio con l'estero; tutela e sicurezza
          del lavoro; istruzione, salva l'autonomia delle istituzioni
          scolastiche  e  con  esclusione  della  istruzione  e della
          formazione  professionale; professioni; ricerca scientifica
          e  tecnologia  e  sostegno  all'innovazione  per  i settori
          produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento
          sportivo;  protezione civile; governo del territorio; porti
          e   aeroporti   civili;  grandi  reti  di  trasporto  e  di
          navigazione;  ordinamento  della comunicazione; produzione,
          trasporto    e    distribuzione   nazionale   dell'energia;
          previdenza  complementare e integrativa; armonizzazione dei
          bilanci  pubblici  e coordinamento della finanza pubblica e
          del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e
          ambientali  e  promozione  e  organizzazione  di  attivita'
          culturali;  casse  di  risparmio,  casse rurali, aziende di
          credito  a carattere regionale; enti di credito fondiario e
          agrario   a   carattere   regionale.   Nelle   materie   di
          legislazione  concorrente  spetta  alle regioni la potesta'
          legislativa,  salvo  che per la determinazione dei principi
          fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.
              Spetta   alle   regioni   la  potesta'  legislativa  in
          riferimento  ad  ogni  materia  non espressamente riservata
          alla legislazione dello Stato.
              Le  regioni  e  le  province  autonome  di  Trento e di
          Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle
          decisioni  dirette  alla  formazione  degli  atti normativi
          comunitari  e  provvedono  all'attuazione  e all'esecuzione
          degli  accordi  internazionali  e  degli  atti  dell'Unione
          europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da
          legge dello Stato, che disciplina le modalita' di esercizio
          del potere sostitutivo in caso di inadempienza.
              La  potesta'  regolamentare  spetta  allo  Stato  nelle
          meterie   di  legislazione  esclusiva,  salva  delega  alle
          regioni.  La  potesta' regolamentare spetta alle regioni in
          ogni  altra  materia.  I  comuni,  le  province e le citta'
          metropolitane  hanno  potesta' regolamentare in ordine alla
          disciplina  dell'organizzazione  e  dello svolgimento delle
          funzioni loro attribuite.
              Le   leggi   regionali   rimuovono  ogni  ostacolo  che
          impedisce la piena parita' degli uomini e delle donne nella
          vita  sociale,  culturale  ed  economica  e  promuovono  la
          parita'   di  accesso  tra  donne  e  uomini  alle  cariche
          elettive.
              La legge regionale ratifica le intese della regione con
          altre  regioni  per  il  migliore  esercizio  delle proprie
          funzioni, anche con individuazione di organi comuni.
              Nelle   materie  di  sua  competenza  la  regione  puo'
          concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali
          interni   ad   altro   Stato,  nei  casi  e  con  le  forme
          disciplinanti da leggi dello Stato.».