LEGGE 4 febbraio 2005, n. 11

Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari.

note: Entrata in vigore della legge: 2-3-2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/01/2013)
Testo in vigore dal: 2-3-2005
al: 22-2-2006
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                              Art. 10.
                Misure urgenti per l'adeguamento agli
           obblighi derivanti dall'ordinamento comunitario

  1.  Il  Presidente  del Consiglio dei Ministri o il Ministro per le
politiche   comunitarie  puo'  proporre  al  Consiglio  dei  Ministri
l'adozione  dei  provvedimenti,  anche urgenti, necessari a fronte di
atti  normativi  e  di  sentenze  degli  organi giurisdizionali delle
Comunita'  europee  e  dell'Unione  europea  che  comportano obblighi
statali  di  adeguamento  solo  qualora la scadenza risulti anteriore
alla  data  di  presunta  entrata  in  vigore della legge comunitaria
relativa all'anno in corso.
  2.  Il  Presidente  del  Consiglio dei Ministri o il Ministro per i
rapporti  con  il  Parlamento  assume  le  iniziative  necessarie per
favorire un tempestivo esame parlamentare dei provvedimenti di cui al
comma 1.
  3.  Nei casi di cui al comma 1, qualora gli obblighi di adeguamento
ai  vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario riguardino materie
di  competenza  legislativa  o  amministrativa  delle regioni e delle
province  autonome,  il  Presidente  del  Consiglio dei Ministri o il
Ministro  per  le  politiche comunitarie informa gli enti interessati
assegnando un termine per provvedere e, ove necessario, chiede che la
questione  venga sottoposta all'esame della Conferenza permanente per
i  rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento
e  di  Bolzano  per  concordare le iniziative da assumere. In caso di
mancato  tempestivo  adeguamento  da  parte  dei  suddetti  enti,  il
Presidente  del Consiglio dei Ministri o il Ministro per le politiche
comunitarie propone al Consiglio dei Ministri le opportune iniziative
ai  tini  dell'esercizio  dei poteri sostitutivi di cui agli articoli
117,  quinto comma, e 120, secondo comma, della Costituzione, secondo
quanto  previsto dagli articoli 11, comma 8, 13, comma 2, e 16, comma
3,  della  presente  legge  e dalle altre disposizioni legislative in
materia.
  4.  I  decreti legislativi di attuazione di normative comunitarie o
di  modifica  di disposizioni attuative delle medesime, la cui delega
e'  contenuta  in leggi diverse dalla legge comunitaria annuale, sono
adottati  nel  rispetto  dei  principi  e  criteri direttivi generali
previsti  dalla  stessa  legge per l'anno di riferimento, su proposta
del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  o del Ministro per le
politiche  comunitarie  e  del  Ministro con competenza istituzionale
prevalente  per  la  materia, di concerto con i Ministri degli affari
esteri,  della  giustizia,  dell'economia  e  delle finanze e con gli
altri Ministri interessati.
  5.  La  disposizione  di  cui  al  comma  4  si  applica, altresi',
all'emanazione  di  testi unici per il riordino e 1'armonizzazione di
normative  di  settore  nel rispetto delle competenze delle regioni e
delle province autonome.
          Note all'art. 10:
              -  Per  l'art.  117  della  Costituzione,  vedi le note
          all'art. 9.
              -  L'art.  120 della Costituzione, secondo comma, cosi'
          recita:
              "Il  Governo  puo'  sostituirsi a organi delle regioni,
          delle citta' metropolitane, delle province e dei comuni nel
          caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali
          o  della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per
          l'incolumita'  e  la  sicurezza  pubblica, ovvero quando lo
          richiedono  la  tutela  dell'unita' giuridica o dell'unita'
          economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali
          delle  prestazioni  concernenti i diritti civili e sociali,
          prescindendo  dai  confini territoriali dei governi locali.
          La  legge  definisce  le  procedure  atte a garantire che i
          poteri   sostitutivi  siano  esercitati  nel  rispetto  del
          principio  di  sussidiarieta'  e  del  principio  di  leale
          collaborazione".