LEGGE 9 gennaio 2004, n. 4

((Disposizioni per favorire e semplificare l'accesso degli utenti e, in particolare, delle persone con disabilita' agli strumenti informatici)).

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/2/2004 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 17-7-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7. 
                      (Compiti amministrativi) 
 
  1. ((Nei confronti dei soggetti di cui  all'articolo  3,  comma  1,
l'Agenzia)) per l'Italia digitale: 
    a) effettua il monitoraggio dell'attuazione della presente legge; 
    a-bis) effettua il monitoraggio periodico sulla  conformita'  dei
siti web e delle applicazioni mobili in  materia  di  accessibilita',
avvalendosi anche dell'Istituto superiore delle comunicazioni e delle
tecnologie dell'informazione (ISCOM) 
    b) vigila sul rispetto da  parte  delle  amministrazioni  statali
delle disposizioni della presente legge; 
    c) indica i soggetti, pubblici o privati,  che,  oltre  ad  avere
rispettato i requisiti tecnici indicati  dalle  linee  guida  di  cui
all'articolo 11, si sono anche meritoriamente distinti per  l'impegno
nel perseguire le finalita' indicate dalla presente legge; 
    d) promuove, d'intesa con  il  Ministro  per  la  famiglia  e  le
disabilita' e con il Ministero del lavoro e delle politiche  sociali,
progetti, iniziative e programmi finalizzati al miglioramento e  alla
diffusione delle tecnologie assistive e per l'accessibilita'; 
    e) promuove, con le altre amministrazioni interessate, sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le
province  autonome  di  Trento  e   di   Bolzano,   l'erogazione   di
finanziamenti  finalizzati  alla  diffusione  tra   i   persone   con
disabilita' delle tecnologie assistive e degli strumenti informatici,
ivi  inclusi  i  siti  web  e  le  applicazioni  mobili,  dotati   di
configurazioni particolari e al sostegno di progetti di  ricerca  nel
campo dell'innovazione tecnologica per la vita indipendente e le pari
opportunita' dei disabili; 
    f) favorisce, d'intesa con il  Ministro  per  la  famiglia  e  le
disabilita' e con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e
con il Ministro per le pari opportunita', lo scambio di esperienze  e
di proposte fra associazioni di persone con disabilita', associazioni
di   sviluppatori   competenti   in   materia   di    accessibilita',
amministrazioni  pubbliche,  operatori  economici  e   fornitori   di
hardware e software, anche per la proposta di nuove iniziative; 
    g) promuove, d'intesa con  il  Ministro  per  la  famiglia  e  le
disabilita' e con i  Ministeri  dell'istruzione,  dell'universita'  e
della ricerca e per i beni e le attivita' culturali,  iniziative  per
favorire l'accessibilita' alle opere multimediali,  anche  attraverso
specifici progetti di ricerca e sperimentazione con il coinvolgimento
delle associazioni delle persone  con  disabilita';  sulla  base  dei
risultati delle sperimentazioni sono indicate, con decreto emanato di
intesa   dai   Ministri   interessati,   le   regole   tecniche   per
l'accessibilita' alle opere multimediali; 
    h) definisce, d'intesa con il  Ministro  per  la  famiglia  e  le
disabilita' e con  il  Dipartimento  della  funzione  pubblica  della
Presidenza   del   Consiglio   dei   ministri,   gli   obiettivi   di
accessibilita' delle pubbliche  amministrazioni  nello  sviluppo  dei
sistemi informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili,
nonche'     l'introduzione     delle      problematiche      relative
all'accessibilita' nei programmi  di  formazione  del  personale,  in
conformita' alla legislazione europea vigente; 
    h-bis) entro il 23 dicembre 2021 e successivamente ogni tre anni,
presenta alla Commissione  europea  una  relazione  sugli  esiti  del
monitoraggio sulla conformita' dei  siti  web  e  delle  applicazioni
mobili dei soggetti erogatori  inclusi  nell'ambito  di  applicazione
della direttiva  (UE)  2016/2102,  includendo  i  dati  misurati.  Il
contenuto delle relazioni e' reso pubblico in un formato accessibile. 
  2. Le regioni, le province autonome  e  gli  enti  locali  vigilano
sull'attuazione da parte dei propri uffici delle  disposizioni  della
presente legge. (1) 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La Corte costituzionale con sentenza 4 - 12 aprile 2005, n. 145 (in
G.U. 1a  s.s.  20/04/2005,  n.  16)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del comma 2 del presente articolo "nella parte in  cui
prevede che le Province autonome vigilino  sull'attuazione  da  parte
dei propri uffici delle disposizioni della legge".